Venerdì 10 Febbraio 2012
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Valentina Aprea

Emergenza educativa

Il Censis boccia gli studenti italiani ma i tempi della riforma sono maturi

5 Dicembre 2008 -

Da almeno tre legislature assistiamo per la scuola e per l’Università a proroghe e rinvii, stop and go che hanno determinato immobilismo e sfiducia in chi lavora nelle scuole e negli Atenei, nonché preoccupazione e diffidenza nelle famiglie e negli studenti. Affermare, allora, che è finalmente giunto il “tempo delle riforme” significa introdurre una netta “discontinuità”, innanzitutto di metodo.

Sarkozy prova a liberare la scuola da burocrazie e centralismo

25 Febbraio 2008 -

Nei primi mesi del suo mandato, il Presidente Sarkozy ha voluto che i problemi della scuola francese fossero studiati da una Commissione internazionale, affidata a Jacques Attali. Uno dei meriti delle 300 proposte contenute nel testo è quello di essere state formulate consensualmente da un gruppo di persone assai diverse per esperienza professionale e convinzioni politiche. (leggi qui il testo della relazione)

Salari bassi e nepotismo portano i giovani italiani fuori strada

31 Ottobre 2007 -


Mentre il Paese discute con affanno le misure della prossima Finanziaria le agenzie di stampa riportano gli esiti di Rapporti sui giovani che fanno trattenere il fiato a chi si preoccupa del futuro delle giovani generazioni.

Con Fioroni siamo tornati alla scuola di regime

10 Settembre 2007 -

Redatte in tre mesi da una commissione per nulla “politicamente corretta”, senza alcun dibattito pubblico, e tanto meno parlamentare, le Indicazioni per il curricolo targate Fioroni impongono alla scuola, senza ammettere repliche, di  forgiare l’ “uomo nuovo” fioroni-veltroniano, quello frutto di un’ideologia globalista, mondialista e terzomondista, che ha lasciato alle spalle i vecchi valori, senza più radici ebraico-cristiane. Come nei regimi vecchio stile, insomma, siamo tornati alla scuola apparato ideologico dello Stato identificato con chi governa.

Basta col ’68. È ora di cambiare scuola!

1 Giugno 2007 -


Sono passati quarant’anni e nella scuola italiana ancora circolano i feticci sessantottini, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Eppure in Europa l’aria sta cambiando. Persino nella progressivissima Francia l’era Sarkozy si annuncia anche con l’intento di superare definitivamente le derive sessantottine in educazione. Occorre ripartire da parole come rispetto, autorità, responsabilità. Ma l’Italia di sinistra continua a guardare al passato.

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