Sabato 4 Febbraio 2012
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Valentina Colombo

La controffensiva islamica in vista delle elezioni

“Persepolis” in Tunisia: quando un cartone fa paura ai fondamentalisti

10 Ottobre 2011 -

Alla vigilia delle elezioni del 23 ottobre per l’elezione dell’Assemblea costituente in Tunisia l’atmosfera è tesa, estremamente tesa. Nessun colpo viene risparmiato. Anche la messa in onda da parte di Nessma TV di un cartone animato, Persepolis, tratto da un fumetto pubblicato nel 2004, infiamma gli animi e scatena il dibattito politico. Trecento integralisti hanno cercato di appiccare il fuoco alla emittente tunisina.

Le chiamavano rivoluzioni democratiche

Addio ai Gelsomini. Inizia dai film la censura salafita in Tunisia

24 Luglio 2011 -

Il 26 giugno scorso un centinaio di estremisti islamici ha tentato di bloccare la proiezione di Ni Allah ni maitre, della regista Nadia El Fani, presso il cinema AfricArt di Tunisi. Gli slogan dei manifestanti erano inequivocabili: ‘La Tunisia è uno Stato islamico’ oppure ‘Allahu Akbar’. E  Nadia El Fani è stata chiamata a comparire davanti alla giustizia.

Il governatore del punjab che difendeva I cristiani

Con l'omicidio Taseer anche l'Islam scopre i "giusti fra i musulmani"

13 Gennaio 2011 -

Dopo la Seconda guerra mondiale, il termine "Giusti tra le nazioni" è stato utilizzato per indicare i non-ebrei che hanno agito in modo eroico a rischio della propria vita per salvare la vita anche di un solo ebreo dal genocidio nazista conosciuto come Shoah. Ebbene, la barbara uccisione di Salman Taseer, governatore della provincia pakistana del Punjab, perché aveva appoggiato la campagna per l'abolizione della legge sulla blasfemia e si era battuto per la liberazione di Asia Bibi dovrebbe farci riflettere.

Contro l'ideologia della sottomissione

I copti vanno protetti non solo in Egitto ma anche in Europa

4 Gennaio 2011 -

I cristiani, in generale, e i copti, in particolare, sono in pericolo anche in Europa, ovvero in territorio cristiano? E’ possibile? Oppure si tratta di un allarme ingiustificato e dettato dalla paura? Vorrei tanto rispondere affermativamente a quest’ultima domanda, ma purtroppo l’analisi di alcuni documenti e alcune dichiarazioni mi porta ad essere molto cauta e dettagliata nella risposta.

Il candidato sindaco musulmano

Nella "Milano nuova" di Shaari c'è solo la solita retorica anti-Occidentale

10 Dicembre 2010 -

Tra i volti nuovi che si presentano alle prossime elezioni amministrative di Milano c’è la lista pro-integrazione “Milano nuova”, con tanto di Duomo come simbolo. Peccato che il candidato sindaco sia il direttore del Centro islamico di viale Jenner, lo stesso che nel gennaio 2009 invitò centinaia di musulmani a pregare, senza autorizzazione, davanti al simbolo della cristianità milanese.

Colpa della nostra ignoranza

Le provocazioni di Gheddafi all’Europa e alle sue donne?

1 Settembre 2010 -

Durante la sua ultima visita in Italia il colonnello Gheddafi non ha provocare l’Italia e tutto l’Occidente affermando che "l’Islam dovrebbe diventare la religione di tutta Europa" e che "in Libia la donna è più rispettata che in Occidente e negli Stati Uniti". Ma la descrizione della condizione della donna nella religione islamica sembra contraddire le affermazioni del raìs.

Violenza infinita

In Europa le donne musulmane muoiono per "eccesso di libertà"

16 Agosto 2010 -

Uccise perché “troppo occidentalizzate”. Nel nostro mondo le violenze sulle donne musulmane aumentano più che nei paesi islamici.

Una risposta al Patriarca Angelo Scola

Un Islam senza burqa è possibile, lo dicono i mussulmani europei

21 Luglio 2010 -

Il leader dei musulmani moderati in Italia, Gamal Bouchaib, ha riassunto con efficacia la questione del burqa: "Nonostante certi personaggi invochino il diritto alla libertà religiosa, scambiando quella che è un'usanza tribale e medievale per un precetto religioso, non siamo disposti a cedere a questo ricatto. Il burqa rappresenta il simbolo più visibile di una strategia politica tesa a diffondere la visione integralista dell'Islam. Se l'Europa non lo comprende subito, presto sarà troppo tardi". Un altro Islam è possibile.

Dall'Egitto al Kuwait

Per le donne nel mondo islamico emanciparsi è un trucco

28 Giugno 2010 -

Sempre più spesso le donne musulmane ricorrono a delle astuzie legali per raggiungere il proprio scopo principale: la tanto agognata emancipazione sia fisica sia intellettuale dall’uomo guardiano e padrone. (Tratto da Tempi)

Da Van Gogh al jihad dei tribunali

Vietato in nome di Allah. Censura e violenza dell'Islam europeo

25 Maggio 2010 -

La censura in nome di Allah va di pari passo con la diffusione dell’islam wahhabita e dell’estremismo legato ai Fratelli musulmani ovvero con il pensiero di coloro che vogliono trasformare l’islam in una religione del lecito e dell’illecito e soprattutto in una religione monolitica in cui o si seguono alcune rigide regole oppure si è considerati apostati.

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