Claudio Pagliara

l'Orientale
di
Claudio Pagliara
 | 
07 Novembre 2011

Invece di trincerarsi dietro vuote frasi, come la lapalissiana costatazione del ministro degli Esteri francese, Alain Juppé – “Un attacco all’Iran destabilizzerebbe l’intera regione” (sic) -   Stati Uniti e ciò che resta dell’Unione Europea dovrebbero fare fronte comune con Israele e accompagnare nuove draconiane sanzioni economiche con la minaccia tangibile e certa di un intervento militare se l’Iran non rinuncerà al suo programma nucleare.

L'Orientale
di
Claudio Pagliara
 | 
26 Settembre 2011

I due leader, il presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas, Abu Mazen, e il premier israeliano Benjamin Netanyahu, sono entrambi soddisfatti dei rispettivi discorsi davanti all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Peccato che le loro parole suonano una orazione funebre per la morte del bene più prezioso: la speranza.

l'Orientale
di
Claudio Pagliara
 | 
29 Luglio 2011

In Medio Oriente non ci sono mai buone notizie senza almeno una cattiva. Lo stesso discorso è valido per la scoperta del gas. Non appena è stato chiaro che Israele aveva raggiunto l’indipendenza energetica, i leader libanesi, con in testa Hezbollah, hanno affermato che i giacimenti scoperti si trovano probabilmente all'interno delle acque territoriali libanesi e hanno presentato alle Nazioni Unite una controversia sui confini marittimi con Israele. (Tratto da Longitude)

l'Orientale
di
Claudio Pagliara
 | 
28 Luglio 2011

Israele non è solo indipendente energicamente. Il paese possiede abbastanza gas – nel giacimento di Leviatano così come in altri che potrebbero essere scoperti – da poter essere esportato. Oltre ai più vicini mercati, l’Autorità Palestinese e la Giordania, Israele sta pensando di vendere il suo gas in Europa, passando per la Grecia, ai Paesi balcanici e forse anche in Estremo Oriente. (Tratto da Longitude)

L'orientale
di
Claudio Pagliara
 | 
25 Maggio 2011

Gerusalemme. “Il Congresso sionista” ironizza Yedioth Ahronoth, il più letto quotidiano israeliano. Durante il suo discorso al Congresso degli Stati Uniti, Benjamin “Bibi” Netanyahu è stato applaudito 45 volte e la platea gli ha reso onore scattando in piedi 31 volte, registrano i cronisti. Se le stesse parole le avesse pronunciate alla Knesset, sarebbe stato interrotto sì, ma dai fischi dei deputati arabi.

L'Orientale
di
Claudio Pagliara
 | 
05 Maggio 2011

Neppure una stretta di mano tra Abu Mazen e Khaled Mashal, a sancire una riconciliazione imposta dal vento che riempie le piazze arabe e spazza le certezze del passato. Ma il "matrimonio freddo" tra i palestinesi è un problema anche per Netanyahu, che dopo aver alzato il fuoco di sbarramento contro l'accordo è stato accolto con altrettanta freddezza a Londra.

I Fratelli Musulmani aspettano libere elezioni
Intervista a Yaakov Amidror di
Claudio Pagliara
 | 
11 Marzo 2011

Netanyahu ha scelto il generale Yaakov Amidror come nuovo Presidente del Consiglio di Sicurezza Nazionale, ignorando le perplessità di settori  della sinistra che lo considerano un falco. Amidror è stato il primo comandante arrivato dalle file del sionismo religioso. Lo abbiamo intervistato su quanto è accaduto in Egitto e su come l'establishment israeliano si prepara alle sfide del futuro.

L'Orientale
di
Claudio Pagliara
 | 
08 Marzo 2011

La rivoluzione che scuote il mondo arabo è agli inizi e nessuno può predirne gli esiti. Per Israele, Paese in prima linea, la cautela è d'obbligo. Una linea di cui si è fatto paladino il premier, Benjamin Netanyahu. Ma non tutti sono d'accordo e c'è chiede a "Bibi" un gesto forte oltre che la sottigliezza dell'arte retorica. Un gesto alla Sharon.

l'Orientale
di
Claudio Pagliara
 | 
14 Dicembre 2010

Gli Usa impongono a palestinesi e israeliani di scoprire le carte e le relative concessioni in vista della pace. Per Israele significa affrontare i nodi più intricati del conflitto, ovvero lo status di Gerusalemme, i confini del futuro stato palestinese, i profughi.“Bibi” Netanyahu, dal canto suo, si troverà ben presto ad un pericoloso bivio: o entrare in seria rotta di collisione con il suo più affidabile alleato o mettere in discussione la sua maggioranza di governo.

L'Orientale
di
Claudio Pagliara
 | 
06 Ottobre 2010

Negli ultimi 5 anni, Sharon si è ritirato da Gaza, Olmert ha offerto di porre i luoghi santi di Gerusalemme sotto un'autorità internazionale, Netanyahu ha congelato per 10 mesi, gli insediamenti - un fatto senza precedenti. Questa marcia di avvicinamento verso un’intesa possibile deve essere favorita da concessioni anche dall’altra parte, quella palestinese. E' giunto il momento che il mondo arabo esca dalla sua ambiguità e dia un contributo realistico a trovare un compromesso verso la pace.

l'Orientale
di
Claudio Pagliara
 | 
03 Settembre 2010

Washington. E se Netanyahu facesse sul serio? Se l’uomo che in campagna elettorale dichiarava di non vedere differenze tra l’insediamento ebraico di  Beit Ariel e Gerusalemme subisse un  metamorfosi ? Se i coloni che lo hanno votato in massa fossero presto costretti a maledirlo, come accadde con Ariel Sharon?

l'Orientale
di
Claudio Pagliara
 | 
02 Agosto 2010

Netanyahu e Abu Mazen non si erano neppure dati appuntamento per un nuovo round di talks che Hamas ha ripreso a sparare. Venerdì e sabato scorso, razzi lanciati dalla Striscia di Gaza hanno colpito le città di Sderod e Ashkelon; ieri, Aqaba, in Giordania (un morto) e la “città gemella” Eylat, israeliana, entrambe sul Mar Rosso. Quanti pensavano che la pace in Medio Oriente fosse nella mani di Israele e dell'ANP sono serviti.

L'Orientale
di
Claudio Pagliara
 | 
09 Giugno 2010

Benjamin Netanyahu e Abu Mazen hanno di che preoccuparsi. Il primo forse sarà costretto a un governo di coabitazione con Kadima della Livni, per allentare la pressione internazionale e placare Obama. Il secondo ora si ritrova di fronte agli avversari di Hamas che hanno trovato un nuovo sponsor, il presidente turco Erdogan.

L'Orientale
di
Claudio Pagliara
 | 
01 Giugno 2010

Dopo l'attacco di ieri alla flottiglia - che ha causato 10 morti - il nodo politico che il governo Netanyahu deve affrontare è quello dell’embargo imposto alla Striscia di Gaza sotto il controllo di Hamas. Inoltre l'operazione ha costretto il  premier Netanyahu ad annullare l’incontro di riappacificazione col presidente Obama. Un prezzo politico molto pesante.

Le reazioni ai colloqui indiretti
di
Claudio Pagliara
 | 
10 Maggio 2010

I "proximity talks" sono solo un simulacro di processo di pace. Basta sfogliare la stampa internazionale, all’indomani del calcio d’avvio dato dall'inviato speciale di Obama, George Mitchell, ai negoziati indiretti tra israeliani e palestinesi, per rendersene conto.

L'Orientale
di
Claudio Pagliara
 | 
29 Marzo 2010

Sono 10 le domande che il presidente americano Barack Obama ha posto al premier israeliano Benjamin Netanyahu nel più rude faccia a faccia tra i leader dei due Paesi che si ricordi a memoria di uomo. Richieste difficili da mandar giù per una coalizione sbilanciata a destra, come quella messa assieme da Netanyahu, ma tutto sommato non impossibili da digerire.

 

L'Orientale
di
Claudio Pagliara
 | 
11 Marzo 2010

L'altra sera il presidente Abu Mazen deve aver alzato gli occhi al cielo in segno di ringraziamento. Dal punto di vista palestinese, infatti, non c’è dubbio che l’ultima mossa israeliana sia stata un autogol. Proprio durante la visita del vicepresidente americano Biden a Gerusalemme, il ministero dell’Interno israeliano ha approvato il piano per la costruzione di 1.600 nuove case a Gerusalemme est.

L'Orientale
di
Claudio Pagliara
 | 
03 Marzo 2010

Per adesso Tzippi Livni è riuscita a respingere "l'assalto alla diligenza". La diligenza è "Kadima", il partito israeliano che ha raccolto l'eredità di Sharon ed è attualmente all'opposizione. A guidare l'assalto è invece il premier Netanyahu, che in questo progetto di spezzare Kadima ha investito una eccezionale quantità di energie durante il suo primo anno di governo.

l'Orientale
di
Claudio Pagliara
 | 
11 Febbraio 2010

Il voto degli israeliani all’estero suscita forti passioni in Israele. L’acceso dibattito tocca un nervo sensibile del Paese: il diritto di chi ha scelto le spiagge di Miami o le confortevoli torri di Manhattan di immischiarsi negli affari di un Paese in guerra permanente con i suoi vicini.

L'Orientale
di
Claudio Pagliara
 | 
04 Febbraio 2010

Gli antiberlusconiani storceranno il naso, e ancor di più i nostalgici filo palestinesi ad oltranza. Eppure, né l’affermazione netta  del diritto di Israele a difendersi dal lancio di razzi di Hamas, né l’accoglienza fuori del comune tributata dalla Knesset al premier italiano Berlusconi, hanno rabbuiato il volto del Presidente palestinese Abu Mazen, che ieri a Betlemme gli ha riservato un’accoglienza calorosa.