Francesco Forte

L'unione Monti-Pd non s'ha da fare
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Francesco Forte
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27 Dicembre 2012

Nonostante che il programma di Mario Monti sia costruito per consentire al suo “rassemblement” di collaborare con il Pd, in un governo di centrosinistra spostato verso il centro, tuttavia a una fredda analisi economica contiene elementi antitetici destinati a far naufragare il compromesso. (tratto da Il Foglio)

Sì della Camera al pareggio di bilancio
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Francesco Forte
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12 Dicembre 2012

La regola costituzionale del pareggio è stata lanciata dal governo di Berlusconi, in modo autonomo, prima che fosse elaborato il Fiscal compact. Il quale è perverso soprattutto là dove pone la regola per cui gli stati con eccesso di debito pubblico sul 60 per cento lo debbono ridurre di un 5 per cento annuo. La politica fiscale discrezionale keynesiana è uno strumento pericoloso che ha dilatato la spesa sociale assistenziale e la pressione fiscale, favorendo il modello neocorporativo. (tratto da Il Foglio)

Quella nostalgia per il modello corporativo
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Francesco Forte
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06 Dicembre 2012

Il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, si è detto preoccupato per le sorti del Gruppo Fiat perché non vede “la determinazione a superare la crisi con gli investimenti e la volontà nel campo dell’auto”. E ha anche aggiunto che, per il futuro, per Fiat Auto sarebbe già un buon risultato essere una “sottomarca” di Chrysler. Ha spiegato poi che Fiat dovrebbe rispondere con concretezza alla perdita di peso dei suoi marchi in Europa, mentre non vede per ora la volontà e la determinazione a farlo. (tratto da Il Foglio)

Grande fratello
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Francesco Forte
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21 Novembre 2012

Di fronte al nuovo redditometro costituito da (oltre) 100 voci di spesa che spaziano in tutti i campi della vita e riguardano non solo i consumi e le altre spese correnti, ma anche le spese in conto capitale, il mio atteggiamento è di sgomento. (tratto da Il Foglio)

Semplificazioni e risparmi
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Francesco Forte
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13 Novembre 2012

Parlando alla riunione di giovani imprenditori di Confcommercio il ministro Grilli ha fornito uno zuccherino, annunciando che nel 2014 ci dovrebbe essere una riduzione dell'Irap. Ha detto che sarà «strutturale», termine che vuol dire «permanente», ma, potrebbe anche significare «non di poco conto». In attesa, comunque, ribadisce che il rigore per il pareggio è necessario. E su questo non si può non esser d'accordo. (tratto da Il Giornale)

L'illogica idea di fondere Intesa e Unicredit
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Francesco Forte
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07 Novembre 2012

La fusione fredda tra Intesa Sanpaolo e Unicredit non aggiunge apprezzabili economie di scala o sinergie, essendo le due banche già grosse, diffuse territorialmente e articolate nei vari rami bancari e parabancari. La fusione non risolve i loro problemi patrimoniali: quantitativamente perché entrambe abbisognano di ulteriori capitali e qualitativamente perché entrambe hanno molti titoli del nostro Tesoro e, per di più, non hanno ancora digerito le loro fusioni interne. (tratto da Il Foglio)

Dopo l'intervista allo Spiegel
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Francesco Forte
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29 Ottobre 2012

La tesi dell'onorevole tedesco che, dopo aver sentito il discorso di Mario Draghi al Bundestag, lo ha definito «prussiano dell'Europa meridionale» appariva, sino a venerdì, un po' esagerata. Ma ora, dopo l'intervista di Draghi allo Spiegel, in cui sostiene la tesi tedesca per cui gli Stati indebitati debbono accettare la sorveglianza sulle loro leggi finanziarie e sui loro bilanci di uno speciale Commissario europeo, quell'affermazione del parlamentare tedesco rischia di diventare sin troppo realistica, perché, come detto da Draghi, ciò comporta una cessione di sovranità nazionale «al livello europeo». (tratto da Il Giornale)

Per un patto con gli elettori e non tra illuminati
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Francesco Forte
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05 Settembre 2012

Come il professor Giavazzi sul Corriere della Sera ammette, l’Imu sulla prima casa ha un gettito di 3,3 miliardi. Vorrei chiedere per quale ragione si deve pensare che i mercati finanziari internazionali trarrebbero un sospiro di sollievo all’apprendere che l’ipotetico governo di centro-destra non abrogherebbe questa parte di un'imposta, l’Imu, che rende 20 miliardi?

Per evitare la stangata e rilanciare la crescita
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Francesco Forte
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07 Agosto 2012

L'Italia ha ormai una pressione anomala sui fabbricati che, considerando le sole imposte patrimoniali, raggiunge il 2,7%. Con la manovra Monti le imposte patrimoniali sulla casa, che erano 9 miliardi, sono aumentate a 20 miliardi. In totale un aumento del 105%: un'operazione inaudita. Andrebbe ridotta al 45%, cioè diminuita di 6 miliardi. (tratto da Il Giornale)

Outlook tedesco da stabile a negativo
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Francesco Forte
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25 Luglio 2012

Moody's ha tagliato l'outlook della Germania da stabile a negativo mantenendo la “tripla A” che però adesso è a rischio declassamento. Finora la Germania è stata il killer che gode. Agisce da killer di misure e istituzioni che potrebbero servire per il rilancio dell'Eurozona, in contropartita ai sacrifici richiesti agli Stati che stanno subendo gli attacchi della speculazione contro l'euro. Ora però Moody's le chiede di pagare il conto: il suo rating non sarà sostenibile se l'Eurozona andrà in pezzi. (Tratto da Il Giornale)

Il meglio de l'Occidentale Economia
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Francesco Forte
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17 Luglio 2012

Lo spread sta sfiorando i 500 punti perché la politica economica del governo Monti non convince ed anche per effetto delle valutazioni negative di Moody’s, che in effetti danno la sensazione di essere strumentali a un attacco all’euro, tramite l’attacco all’Italia. Si ripete cioè con il governo tecnico la stessa situazione in cui si è trovato il governo Berlusconi, nello scorso novembre. Adesso si tocca con mano che la credibilità del premier non c’entra, il gioco è più ampio.

Botta e risposta tra il leader di Confindustria e il premier
di
Francesco Forte
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09 Luglio 2012

Il neo presidente della Confindustria Squinzi ha criticato il premier Monti, con una semibocciatura della politica economica che valuta fra il 5 e il 6. La ragione fondamentale di questo giudizio è che nel governo attuale manca una politica della crescita e della ricerca e che la riforma del mercato del lavoro che esso ha varato è “una boiata”, perché è vessatoria per le imprese con riguardo alla mobilità in entrata mentre è carente per quella in uscita. Ma anche Squinzi nelle sue dichiarazioni ha commesso qualche errore.

Il meglio de L'Occidentale Economia
di
Francesco Forte
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03 Luglio 2012

I mutamenti istituzionali importanti che ci sono stati, nel vertice europeo appena concluso, riguardano l’assetto bancario, con la creazione di un organo di vigilanza su tutte le banche europee e con la possibilità che quelle in crisi siano ricapitalizzate con il ESM, il Meccanismo europeo di stabilità. Invece la decisione di affidare al Mes il compito di acquistare sul mercato secondario titoli pubblici degli stati virtuosi, con spread anomali, non è una novità istituzionale in quanto ciò era già previsto, in linea di principio, dallo statuto del Mes.

Inizio settimana ‘in rosso’
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Francesco Forte
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26 Giugno 2012

La reazione negativa delle borse riflette la convinzione che dal prossimo vertice europeo non potranno emergere passi avanti decisivi per la modifica strutturale dell’euro zona. Tuttavia va notato che la tesi per cui per salvare l’euro occorre fare gli Stati Uniti di Europa, è una tesi completamente errata.

L'influenza negativa di Spagna e Grecia
di
Francesco Forte
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19 Giugno 2012

Mario Monti dice che la sua politica economica e fiscale ha ritratto l’Italia dal burrone e ha fatto diminuire lo spread sotto quota 300 ed aggiunge che il suo aumento sopra quota 400 dipende dal fatto che il baratro non era un normale precipizio di montagna, ma era un cratere, che ora si è allargato. I fattori esogeni consistenti nella crisi della Spagna e nelle sofferenze della Grecia ci toccherebbero molto meno, se il governo Monti adempisse ai punti mancanti delle due lettere della BCE e della Commissione europea della scorsa estate.

Dopo il fallimentare prestito alla Spagna
di
Francesco Forte
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12 Giugno 2012

Il prestito di 100 miliardi  alla Spagna per l’intervento a favore delle sue banche, che al momento hanno bisogno di 40 miliardi, per ricostituire il loro capitale, a fronte di perdite sui mutui immobiliari non è servito a generare una ascesa della borsa e una riduzione dello spread sui titoli spagnoli ed italiani. Ora quindi si accentua il pericolo di contagio sul debito pubblico italiano. Compito immediato del nostro governo e della maggioranza politica che lo sorregge è quello di varare una operazione di rilancio per dare fiducia nell’economia italiana.

Lo schema proposto da Draghi
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Francesco Forte
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05 Giugno 2012

Lunedì le borse sono state in ripresa, lo spread sui titoli pubblici italiani pur rimanendo troppo elevato, si è un po’ ridimensionato. Ciò dipende dal fatto che sembra stia emergendo, a livello europeo, quell’intervento di facilitazione monetaria per risolvere la crisi di liquidità dell’euro zona. In realtà si tratta di dar seguito immediato alle proposte della Bce e della Commissione Europea per il sistema bancario comune.

Il commento sulla proposta Brunetta
di
Francesco Forte
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01 Giugno 2012

La proposta di Renato Brunetta di non effettuare nuove manovre per raggiungere a tutti i costi il pareggio nel 2013 e di non caricare gli italiani di altre tasse è sacrosanta. L’idea che il corpo economico si presti a donazioni di sangue continue tramite i tributi e non si ripieghi su se stesso è assurda. (Tratto da Il Giornale)

Una ricetta liberale contro la crisi
di
Francesco Forte
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31 Maggio 2012

Pubblichiamo volentieri questo documento, inviato dal Prof. Francesco Forte all'allora premier Silvio Berlusconi in data 1 novembre 2011, contenente la proposta di un 'Fondo di Garanzia e riscatto del debito pubblico' di 450 miliardi, pari al 30% del Pil. Berlusconi fece sua questa proposta di tipo liberale per la crisi del debito in Italia. A tale progetto, tuttavia, si preferì la politica di rigore macroeconomico di natura dirigista del governo Monti.

Per una politica pro crescita sulla finanza di progetto
di
Francesco Forte
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29 Maggio 2012

Una efficace azione europea di crescita non la si può invece fare con la euro burocrazia. La si può realizzare solo mobilitando le forze del mercato per iniziative infrastrutturali, particolarmente quelle ad alto contenuto tecnologico, che danno un rendimento economico, di medio e lungo termine, che  va integrato con autorizzazioni e sostegni finanziari pubblici di stati diversi.