Luca Codignola

Un articolo sulla Stampa
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Luca Codignola
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28 Marzo 2011

Con la furbesca parzialità di chi sa già dove vuole arrivare, Flavia Amabile su La Stampa attacca lo storico Roberto de Mattei, vice-presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, facendogli dire che la recente catastrofe giapponese non è altro che un terribile e giusto castigo inviato da Dio sull'uomo per punirlo, purificarlo e migliorarlo. Affermazioni, secondo la giornalista, espresse "in modo piuttosto anomalo per il suo ruolo" secondo "un punto di vista non particolarmente basato sulla scienza".

Tana de Zulueta e Berlusconi
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Luca Codignola
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19 Maggio 2009

"Sei la vergogna dell'Italia, Mr Berlusconi". Così titola, a tutta pagina, l'autorevole settimanale britannico The Observer di domenica 10 maggio, che è un po' meno "autorevole", si direbbe, quando tratta dell'Italia. L'articolo è firmato da Tana de Zulueta.

Rinnegare le feste
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Luca Codignola
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17 Maggio 2009

Alla Brown University non si festeggerà più la scoperta dell'America. I pronipoti degli indiani cantano vittoria, gli italo-americani eredi di Colombo gridano vendetta. In mezzo, il navigatore genovese. Che non era un santo, e nemmeno un eroe, ma non merita di finire così: come un delinquente qualsiasi.

Ripensare l'università
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Luca Codignola
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24 Febbraio 2009

Armato di buone intenzioni, il capo dello stato non ci ha detto niente di più di quello che sapevamo sul mondo universitario, tant'è vero che ha raccolto un plauso bipartisan dalla politica. Ormai sostenere che "i singoli atenei vanno giudicati in base ai risultati" è una parola d'ordine deteriorata. Notizia diversa sarebbe stato annunciare che il ministero dell'università verrà abolito e tutte le responsabilità trasferite ai singoli atenei. Ma in un sistema sclerotico come l'Italia questa è pura fantascienza.

Oltre la protesta
di
Luca Codignola
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03 Novembre 2008

E' chiarissimo che il movimento studenti-docenti sceso in piazza in questi giorni ha uno scopo esclusivamente politico: affossare Berlusconi e il suo ministro. Altrimenti da parte dei docenti o degli studenti sarebbe venuta almeno una proposto per salvare l'università dal suo declino.

 

Il nuovo governo di Ottawa
di
Luca Codignola
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22 Ottobre 2008

In Canada i conservatori vincono ancora. Ma la situazione politica è tutt'altro che stabilizzata. Quando di partiti ce n'erano soltanto due, il sistema consentiva al neo-primo ministro di governare  per cinque anni con una maggioranza assoluta e una leadership quasi dispotica. Oggi non è più così. E neanche il vincitore esulta per la vittoria.

Tagli all'Università
di
Luca Codignola
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10 Luglio 2008

Cari colleghi universitari, saremo proprio noi a a pagare, insieme a tante altre categorie ben più sfortunate di noi, e purtroppo per alcuni anni, il costo delle dissennate politiche di spesa della gestione politica di tutta una generazione. E' inutile continuare con le solite polemiche politiche.

Vere riforme
di
Luca Codignola
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20 Giugno 2008

Avevamo molto apprezzato il fatto che il ministro Gelmini si fosse presa un po' di tempo per studiare i dossier del suo ministero prima di fare dichiarazioni pubbliche. Ma sull'Università deve ancora chiarirsi le idee.

Antiamericanismo
di
Luca Codignola
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18 Giugno 2008

In un articolo sull’Observer, settimanale notoriamente di sinistra, l’editorialista William Hutton tesse l’elogio degli Stati Uniti e ne prevede la supremazia mondiale per il prossimo mezzo secolo. Furente è stata la reazione dei bloggers antiamericani.

Scandali e leggi
di
Luca Codignola
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29 Maggio 2008

Qualcuno ricorderà la mozione passata nel consiglio comunale di Hérouxville, nella provincia canadese del Québec, il 25 gennaio 2007, la quale stabiliva che a tutti i nuovi immigrati si dovesse distribuire un manifesto che li informava di che cosa si poteva NON fare, se avessero scelto di vivere proprio a Hérouxville.

di
Luca Codignola
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09 Maggio 2008


Le ultime elezioni vanno lette come una caduta "di stile" con la quale l'Italia dei cialtroni, degli ignoranti e dei maleducati ha voltato le spalle a uno schieramento fatto di gente seria, colta e di buon gusto. Non è Vattimo a pensarlo ma niente meno che Claudio Magris.

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Luca Codignola
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20 Aprile 2008

Il voto dello scorso fine settimana ha mostrato un'Italia che finalmente è riuscita a far crollare il suo Muro di Berlino. Esattamente venti anni fa, il 16 aprile 1988, moriva a Forlì il professor Roberto Ruffilli, sotto i colpi delle Brigate Rosse. Un evento che alla luce dell'oggi merita di essere ricordato.

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Luca Codignola
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04 Aprile 2008

L'"undecalogo" del sen. Gaetano Quagliariello per la salvezza dell'università italiana (L'Occidentale, 2 aprile) è non soltanto importante, ma anche tempestivo. Nel giro di due settimane il Parlamento avrà una nuova maggioranza. Tra poche settimane avremo un nuovo governo. Questo esprimerà un nuovo ministro responsabile dell'Università. Noi speriamo che quest'ultimo stia già lavorando all'elenco delle cose da fare, visto che il compito è enorme e non può che "atterrire" (come scrive Raimondo Cubeddu nel rispondere a Quagliariello) chiunque se lo accolli. Lo speriamo, perché ben poco, per non dire niente, trapela dalla dichiarazioni pre-elettorali dei leader politici del futuro governo. Ben vengano, dunque, le proposte, fattive e concrete,

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Luca Codignola
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08 Marzo 2008

Il titolo di prima pagina dell'edizione genovese di Repubblica del 6 marzo mi ha lasciato senza parole: "L'ebrea Nirenstein per An nel Pdl". A quando, mi sono chiesto, un titolo sui negri, sui musi gialli o sui terroni? Quando si riuscirà finalmente a non fare della memoria del passato un uso strumentale motivato soltanto dalla campagna elettorale in corso? A quando la possibilità di votare per una come Fiamma Nirenstein per quello che vale e che propone, e non perché è ebrea?

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Luca Codignola
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07 Marzo 2008

La cultura di un paese i cui studenti si costruiscono il loro patrimonio di conoscenze solo su internet,  evitando il contatto coi libri, prima o poi va in rovina! I giovani studenti italiani non sono più in grado di analizzare criticamente e di ordinare gerarchicamente le informazioni che trovano. Ritengono che tutto quanto non spunti in rete attraverso l'uso di parole-chiave semplicemente non esista. Ma soprattutto si abituano a una concezione della conoscenza che equivale a quella di colui che arriva per la prima volta in una città.

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Luca Codignola
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19 Febbraio 2008


E' sull'università che il leader del Pd si è davvero sbizzarrito a trovare il minimo comune denominatore dell'ovvio. Il professor Luca Codignola passa in rassegna il settimo punto del programma (scuola e università, appunto), analizzando per l'Occidentale la ricetta veltroniana.

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Luca Codignola
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18 Febbraio 2008

C'è un importante cambiamento che è già avvenuto comunque vada il risultato elettorale e che, sul lungo periodo, è forse ancora più importante dell'aggregazione elettorale intorno alle due grandi formazioni contrapposte. Infatti è forse questa la prima volta nella storia del nostro Paese nella quale i due poli possono considerarsi a tutti gli effetti legittimi rappresentanti del volere espresso dal popolo italiano.

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Luca Codignola
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16 Gennaio 2008

E' proprio vero che in questo mondo "politically correct", il cui comune denominatore è la ricerca ipocrita e ossessiva del "non offensivo", l'unico e ultimo pregiudizio accettabile è, come ha scritto lo storico americano Philip Jenkins (2003), quello anticattolico -- purtroppo, aggiungiamo noi, insieme a quello antiebraico.

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Luca Codignola
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09 Gennaio 2008


Il 28 dicembre una donna di 24 anni di nazionalità cinese dava alla luce una bambina sanissima del peso di kg 3.470 presso l'Unità Operativa Ostetricia e Ginecologia dell'Ospedale di Prato. Cinque ore dopo, la madre era morta. Apparentemente, soltanto un caso statisticamente sfortunatissimo. In realtà dietro la morte della donna c'è la fuga da qualcosa che non riusciamo a definire in altro modo che come genocidio.

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Luca Codignola
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02 Gennaio 2008


Ci sono almeno due ottimi motivi per cui spero che l'attuale governo in carica venga sostituito nel più breve tempo possibile (e tralascio tutti gli altri, politica estera in primis). Il mio stipendio di dicembre da impiegato statale e il modo privo di buon senso con cui Fabio Mussi ha messo le mani sull'Università.