Giovedì 21 Agosto 2014
l'Occidentale Abruzzo

La Giunta dà il via libera alla nuova programmazione della rete scolastica

16 Settembre 2011

Scuola? Si cambia. O meglio ci si riorganizza. Proprio così. E proprio in contemporanea al suonare delle campanelle, che hanno segnato l’inizio del nuovo anno per tutti gli studenti abruzzesi, anche per sistema scolastico quello appena cominciato sarà un anno di lavoro. E di trasformazioni. Perché la Giunta regionale, su proposta dell'assessore all'Istruzione, Paolo Gatti, ha approvato la delibera contenente gli indirizzi per la programmazione della rete scolastica.

Si tratta solo di un primo passo: ora l'atto dovrà passare al vaglio della competente Commissione consiliare per poi approdare in Consiglio. “Abbiamo indicato il futuro della scuola in Abruzzo, portando a compimento il processo di dimensionamento del sistema scolastico regionale - spiega l'assessore Gatti - Scelte che riguardano le famiglie, gli studenti, gli operatori e l'intera societa', alla quale vogliamo garantire un sistema di istruzione efficiente''.

Un elemento imprescindibile nel disegnare la nuova scuola era dare maggiore spazio e voce in capitolo ai soggetti effettivamente interessati e coinvolti. “Sintesi raggiunta”, secondo l’assessore Gatti, proprio attraverso l'approvazione degli indirizzi per la programmazione scolastica.

Altro strumento decisivo è stato il Tavolo tecnico interistituzionale, attraverso il quale è stato possibile garantire una reale condivisione fra le esigenze dei territori, degli enti, delle famiglie, degli studenti ed i vincoli normativi. L'Assessore si dice ''fiducioso'' sul fatto che l'Assemblea regionale recepirà con favore questa delibera che “sancisce, dopo una lunga attesa, il passaggio formale delle competenze in materia di rete scolastica alle Province, attraverso l'approvazione dei Piani provinciali, atto finale di questo processo riformatore”. Gatti stigmatizza la sinergia messa in campo per migliorare la qualità dell'istruzione, della ricerca, della formazione e del lavoro. “Sono convinto - conclude - che gli operatori abruzzesi hanno le qualità umane e professionali per sperimentare modelli innovativi che diano risposte adeguate alle attese dei nostri giovani. Abbiamo lavorato tutti insieme sinceramente per una scuola migliore, capace di migliorare la qualità del sistema di istruzione, di ricerca, di formazione e lavoro. Dobbiamo puntare sulla sinergia della Scuola con i territori e i soggetti sociali e imprenditoriali che in essi operano".

Intanto, su un altro fronte, quello della sicurezza degli edifici scolastici, arrivano le rassicurazioni del presidente della Regione, Gianni Chiodi, che in conferenza stampa ad Avezzano, ha fatto il punto sulla situazione di tutta la provincia aquilana. "Gli interventi sulle scuole –sono state le sue parole - hanno priorità assoluta nella nostra programmazione: è un'esigenza primaria per la sicurezza dei nostri figli per la quale abbiamo preso un impegno serio e concreto in termini economici e di pianificazione. Verranno impiegati - ha aggiunto - materiali di costruzione nuovi, tecnologicamente avanzati, capaci di creare risparmi energetici e mantenere un'assoluta sicurezza per gli studenti e per gli insegnanti".

Chiodi ha illustrato in dettaglio il progetto "Scuole d'Abruzzo, il futuro in sicurezza": il terzo piano di interventi per la riparazione e messa in sicurezza degli edifici scolastici della regione Abruzzo, previsto nel decreto commissariale n.61 ed ha evidenziato come alla messa in sicurezza degli edifici scolastici, siano stati destinati 221 milioni: di questi, 196 milioni provenienti dal Cipe e 25 milioni da un cofinanziamento richiesto agli enti proprietari con maggiori capacità finanziarie.

I fondi riusciranno a soddisfare le esigenze di 102 Comuni per un totale di 213 interventi di ripristino. “Questo stanziamento - ha spiegato il presidente - a testimonianza della vicinanza e dell'attenzione del Governo, rappresenta il 22,6 per cento di tutte le risorse disponibili per la messa in sicurezza del patrimonio edilizio scolastico dell’intero Paese. Un piano straordinario mai realizzato al mondo in così breve tempo”.

 

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