Domenica 1 Agosto 2010
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Tutte le bugie della religione ambientalista

25 Dicembre 2007

Il novecento potrebbe essere descritto dagli storici del futuro come il secolo dei sacrifici umani. Questi non si sarebbero verificati soltanto per l’avvicendarsi di due guerre mondiali, ma anche per l’affermarsi di una ideologia che affondando le proprie radici nell’illuminismo e nel darwinismo, si impone a tutto l’Occidente, identificandosi nel sogno di una umanità sempre più perfetta e autodeterminata, libera dal bisogno di Dio. L’ideologia in questione è quella che gli scienziati chiamano ecologia. Le bugie degli ambientalisti di Riccardo Cascioli e Antonio Gaspari, è un’opera che mina alla radice il pensiero ‘Eco’ svelando, attraverso delle attente analisi, le reali intenzioni dei movimenti ambientalisti celate dalla loro solo apparente innocenza.

L’ecologismo ha la sua “Bibbia” in numerosi saggi: in particolare, gli autori ricordano Primavera Silenziosa del 1962, scritto da Rachel Carson, la biologa statunitense che in un’intervista alla CBS denunciava la grave situazione dei suoli agricoli infestati dai pesticidi con queste parole: “Man is a part of nature, and his war against nature is inevitably a war againgst himself” (L’uomo è parte della natura e combattere contro la natura è inevitabilmente una lotta contro se stesso). 

L’allarme della questione ambientale è stato fatto risuonare al mondo da una rapporto del Massachusset Institute of Technology  (MIT) con il titolo di “Limits to growth” (Limiti alla crescita) nel 1972. Il principale pericolo secondo il pensiero ecologista è da rintracciare nella crescita demografica: il pianeta secondo le stime del MIT dovrà sopportare un carico demografico raddoppiato nel prossimo secolo con la conseguente sovrappopolazione e l’aumento di domanda di risorse alimentari e naturali. La crescita demografica e l’uso eccessivo di risorse accelerano il degrado delle risorse: la desertificazione, l’erosione dei suoli, il prosciugamento delle falde, sono dei funesti esempi. Il politologo Giovanni Sartori ne “La Terra scoppia: sovrappopolazione e sviluppo” (Rizzoli 2003), scrive: “Se la follia umana non troverà una pillola che possa curare, e se questa pillola non sarà vietata dai folli che ci vogliono in incessante moltiplicazione, il regno dell’uomo arriverà a malapena al 2100. Tra un secolo di questo passo, il pianeta Terra sarà mezzo morto e gli esseri umani anche”. Tuttavia, i sacrifici umani invocati dagli illustri campanelli d’allarme, possono essere facilmente raggiunti: l’eugenetica, la pratica dell’aborto e il movimento di estinzione umana volontaria, notano Cascioli e Gaspari, sono i cavalli di Troia dell’ideologia ecologista. 

L’ipotesi ‘Gaia’ di James Lovelock (Gaia: nuove idee sull’ecologia, Boringhieri, 1981) è poi l’emblema dell’ecologismo come ideologia che denigra l’uomo quale cancro del pianeta: “Gli uomini sulla terra si comportano come un organismo patogeno o cellule di un tumore o di una neoplasia. La specie umana è oggi talmente numerosa da costituire una grave malattia planetaria”. L’ecologismo, pertanto, spiegano i due autori, si pone come un ritorno al paganesimo che tende a idolatrare la Madre Terra, Gaia o Demetra e a sostituirla al Dio della tradizione giudaico-cristiana e alla visione antropocentrica della Bibbia, dove gli esseri umani sono al centro del mondo poiché considerati qualitativamente superiori ad altre forme naturali. Questa forma di religiosità primitiva ha un unico obiettivo di fondo: attaccare il cristianesimo e con esso il Vaticano.

A coloro che sostengono siffatta ideologia e religiosità pagana, a coloro che ricercano un mondo nuovo à la Aldus Huxley (1932), dove regna il controllo mondiale e la libertà è sostituita dalla stabilità, possiamo rispondere con le parole di G. K. Chesterton (1935): “Nei tempi in cui Huxley, Herbert, Spencer e gli agnostici vittoriani strombazzavano sulla famosa idea di Darwin quasi fosse una verità definitiva, sembrò a migliaia di persone semplici, praticamente impossibile che la religione potesse sopravvivere. Ironia della sorte fu che è sopravvissuta non solo a tutti costoro, ma che è la dimostrazione ideale (forse l’unica dimostrazione concreta) di ciò che chiamavano la sopravvivenza del più forte”.

Riccardo Cascioli e Antonio Gaspari, Le bugie degli ambientalisti, Vol. 1-2,  ed. Piemme 2006.

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Commenti
enrico
25/12/07 22:40
abc
E' vero che gli ambientalisti tendono a esagerare e a proporre soluzioni a volte spropositate, ma nn per questo dicono solo cavolate. Ci sono dei problemi nel mondo, ci sono i mezzi per risolverli, usiamoli: questo dovrebbe essere il loro messaggio. Diciamo che tendono ad arricchirlo un pò. Ma la loro attenzione verso la natura nn ne fa certo una religione! Ad esempio, dire che nei paesi del terzo mondo sia necessaria una riduzione delle nascite è solo indice di buon senso, oltrechè di umanità (veder morire di fame migliaia di bambini dovrebbe insegnare, anche a chi nn è un genio, a nn metterne altri al mondo...). In sostanza, nn credo che ci sia tutto questo attacco alla chiesa, ma solo un pò troppo allarmismo ecologico (in salsa anti-globalizzazione, purtroppo).
Anonimo
26/12/07 07:35
Credo che S. Francesco di
Credo che S. Francesco di Assisi con il Cantico delle creature abbia molto da insegnare per quanto riguarda la terra su cui viviamo a noi che pensiamo di essere moderni. Anonimo Anonimo
Luca M
26/12/07 11:51
A me non sembra proprio che
A me non sembra proprio che le cose stiano come scritte dagli autori del libro. Non c'è nessuna religione, a meno che studi scientifici e previsioni di esaurimento delle risorse (che per molte materie prime stanno divenendo realtà) vengano considerate tali. Lovelock ha un'idea tutta sua e condivisa da alcune persone, ma è un ecologismo differente: come in ogni movimento esistono persone che credono più o meno intensamente al fenomeno e talune possono darle un'impronta simil religiosa, ma generalizzare mi sembra difficile. E' e rimane una scienza! L'ecologismo è un movimento che fa capo a dati scientifici, mi sembra che la religione c'entri poco. Solo che, mentre un economista è libero di dire quello che gli pare perchè promette un mondo che migliora la tua esistenza (migliorare in senso di aumento di beni, viaggi e tutto il resto...certamente non cura la depressione o altri mali sociali causati dal sistema stesso), l'ecologista propone sobrietà, riduzione degli sprechi per evitare collassi in futuro (incerto per definizione). L'ecologista mina i fondamenti economici enormemente più di quelli religiosi. Se ho una cisterna di acqua e siamo in 2 posso anche pensare di sprecarla, ma se siamo in 1000 è impensabile, anzi è criminale! E' ovvio quindi che le strade sono 2: o riduciamo il numero mantenendo dei consumi elevati o riduciamo i consumi per consentire a tutti di sopravvivere (e comunque un aumento di popolazione sarebbe poco probabile ed auspicabile); attualmente invece succede che pochi sprecano l'acqua e molti stentano. Quanta gente è disposta a ridurre i consumi?! Cosa comporterebbe la riduzione dei consumi a livello economico? Siamo seri, non è un problema religioso ma di sistema economico. Il cristianesimo ed il Vaticano piuttosto che sentirsi in pericolo dall'ecologismo dovrebbe sentirsi minacciato dal sistema economico. Quello che vedo io è solo il tentativo di un bambino capriccioso, che ha avuto sempre tutto quello che voleva, che vuole continuare a fare capricci, mentre è giunto il momento di crescere e di pensare agli altri, soprattutto a chi dovrà ancora arrivare. E' arrivato il momento di dare invece di prendere, è il tempo di pensare che quello che facciamo ha delle conseguenze. E' ora di maturare sia civilmente che cristianamente parlando. Saluti e buone feste a tutti!
roberto
29/12/07 13:48
complimenti
Leggo con molta soddisfazione,l'articolo sul falso ecologismo.Sono finalmente rassicurato,sul tema pensavo di essere l'unico,che pensasse,alla primarietà e supremazia dell'uomo su ogni altra forma di vita del pianeta.Questi pseudo nuovi evangelisti,del pensiero ecoballista,impregnano trasversalmente varie culture e forze politiche in tutto il mondo.Dobbiamo ribellarci e chiarire che il vero problema è solo nella proliferazione degli ordigni nucleari,che mai come oggi,tengono l'orologio a due minuti dalla fine del mondo.Questi ecobuffoni dovrebbero parlare solo di questo,perchè se non cambia il sistema,non si muore di inquinamento ma di radiazioni nucleari provocate dalle esplosioni di ordigni nucleari.
Dario Nicodemo
29/12/07 18:16
è un pazzo antonio gaspari,
è un pazzo antonio gaspari, se ne esce con certe trovate che neache il piuù fantasioso degli scrittori potrebbe illustrare, ma non è che stando cosi tanto vicino alla chiesa si senta un po DIo???
Anonimo
20/03/08 02:01
Ma che roba si sente in giro, falsità su falsità
Sono solo cavolate e gli autori dovrebbero usare un po più di cervello, mi sembrano bambini dell'asilo materno, perchè la gente deve sempre gettar fango dove non c'è nè ombra? Se c'è qualcuno che nasconde la verità è la chiesa!
Francesco
08/05/09 15:37
La follia di certe persone
La follia di certe persone non ha davvero fine.. mettono una grandissima tristezza avranno subito dei traumi infantili o qualcosa del genere. Posso ridere di fronte al complotto contro al Vaticano? E poi francamente voglio vedere se gli "autori" di questo libro vivano meglio in una metropoli inquinata o in territori sani. Davvero una gran tristezza. il Dio di cui parlano ci avrebbe creato per distruggere e tiranneggiare le sue altre creazioni? Dovrebbero vergognarsi di sparare certe cazzate questi idioti.
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