Giovedì 23 Febbraio 2012
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tagliare la spesa pubblica

19 Gennaio 2012

L’Italia non può più continuare a spendere più di quanto incassa. Per un governo che crede nel principio del libero mercato e nella solidarietà tra i suoi cittadini è un dovere morale utilizzare la fiscalità in maniera responsabile, per evitare di lasciare alle generazioni future il pesante fardello del debito pubblico.

Ogni euro in più che il governo spende nel settore pubblico è un euro in meno che viene investito nel settore privato. Far crescere l’elefante della burocrazia statale vuol dire ridurre le opportunità di investimento nel mercato e aumentare la disoccupazione.

Livelli insostenibili di debito pubblico creano una elevata incertezza nei confronti del futuro. Gli imprenditori hanno difficoltà a predire l’andamento futuro della domanda, e quindi ad effettuare le loro decisioni sugli investimenti da intraprendere.

Un elevato livello di spesa pubblica non permette al governo di abbassare le tasse. Impedendo al paese di crescere. Tutto questo deve finire.
 

Commenti
AA
27/01/12 23:17
Spendiamo una finanziaria
Spendiamo una finanziaria all'anno per la difesa. Ecco dove tagliare. Con i solo tagli alla difesa sistemiamo il paese.
viator
29/01/12 00:21
snellire lo stato
Non viviamo sul pianeta degli angeli e la spesa per la difesa non può essere azzerata, dobbiamo comunque avere uno strumento militare credibile. Ciò che accade intorno a noi, l' allentarsi del rapporto con gli USA in primis, gli scricchiolii della UE e i guai in tutto il mediterraneo, per restare al 'cortile di casa',lo rendono necessario. Credo, però, che dovremmo riportare a casa i nostri soldati ed evitare di impelagarci in costosissime missioni in cui non sia coinvolto direttamente il nostro interesse. Credo che forse dovremmo anche ripensare la nostra partecipazione ad avventure industrial-militari fuori dalla nostra portata come si sta rivelando il jet militare F35. Oltre ai costi per esemplare, che sono semplicemente strepitosi, sarebbe interessante sapere i costi di mantenimento e di indispensabile, periodico, aggiornamento. Credo poi che l' apparato dello stato dovebbe essere sottoposto ad una drastica cura di accorpamenti e dimezzamenti: ministeri in testa, enti locali poi, e procedere ad accorpamenti di corpi in divisa. Abbiamo sovrapposizioni di compiti da tutte le parti. Quanto alla sanità mi piacerebbe conoscere, ad esempio, il numero totale di dipendenti presenti, dai primari agli insevienti, passando per gli amministrativi, in rapporto al numero totale dei degenti presenti, in dieci date prese a caso nell' arco dell' anno. Naturalmente questo insieme di dati dovrebbe esse acquisito con visite ispettive. Questo, probabilmente, potrebbe permettere di avviare delle riflessioni.
Alba
29/01/12 22:35
FINE del sistema monetario nelle mani delle Banche oppure, d
Così sarà un bel risparmio! Giornalisti, perché ci nascondete una cosa tanto grave...? FINE del sistema monetario nelle mani delle Banche oppure, dittatura Bancaria TOTALE nel 2012 ? Lo sapete che nel 1913 gli Stati Uniti hanno fatto un accordo per la produzione, stampa, gestione, del denaro che e' passata alle banche private come la Federal Reserve ? e che questo accordo non è infinito, infatti vi é una data di scadenza: il 22 dicembre 2012 ! Il fatto è questo : le banche, che stanno vivendo la loro fine e sono ormai sull'orlo della Bancarotta, fanno una enorme pubblicità sulla crisi, per poter condizionare il rinnovo dell'accordo fatto nel 1913 ! Nei fatti cio' è tutta una messa in scena affinchè i governi siano costretti a rinnovare l'accordo ! L'Italia si è fatta intortare per "salvare le banche" nel 2011 pagando cifre enormi sottratte all'industria ed ai privati... ed il denaro degli interessi sul debito pubblico.... dovra' comunque pagarlo alle banche.... Anche la Grecia e la Spagna stanno subendo lo stesso inganno !, negli USA il presidente e' gia' nelle loro mani.... Visto che il loro potere economico sta finendo, le banche cercano di colonizzare gli stati, immettendo nei governi dei paesi da loro scelti, i loro uomini, fatto gia' avvenuto in Grazia, Italia, e presto in Spagna e Portogallo.....e se le banche colonizzano gli stati, chi rinnovera' l'accordo ? le banche stesse ! capito l'inganno ! Popoli tutti, cacciamo i membri delle banche dai Governi! Facciamo la rivoluzione per salvare economia e libertà dai banchieri criminali...!
Anonimo
04/02/12 11:59
Levare anche i finanziamenti
Levare anche i finanziamenti ai partiti e ai giornali, e tagliare i consiglieri comunali, assessori, provinciali ecc... oltre naturalmente al taglio alla difesa, la spesa che incide maggiormente e più inutilmente sul ns. bilancio annuale.
Cristiano
05/02/12 02:08
Possibili tagli alla spesa pubblica..!!
Buonasera, la proposta sui tagli alla Difesa è sbagliatissima..In italia si sta portando avanti il discorso sulle liberalizzazioni,e puo' rivelarsi un argomento positivo,se improntato su settori ben precisi,come i benzinai,la rete gas,l'energia,l'elettricità,le banche..classi dove finora è stato negato l'accesso a privati che avessero voluto portare le loro idee per migliorare il campo..e al contrario..pochi detenevano l'egida sul loro campo, e se ne servivano per soddisfare la domanda di quel bene nel mercato.!! Ma di piu puo' essere fatto..portare avanti il federalismo regionale ad esempio,farebbe risparmiare allo stato milioni e milioni di euro di sovvenzioni alle regioni e province..ogni regione sarebbe uno stato a se' dal punto di vista economico..e garantirebbe il sostentamento ai cittadini del suo territorio..nel frattempo si continuerebbe il discorso dell'evasione fiscale,e poi per rimettere in moto l'economia,si potrebbero utilizzare i fondi provenienti dalla dismissione dei fabbricati statali non piu in uso..vendendo a privati si ricaverebbe la somma necessaria a far ripartire le imprese garantendo l'accesso al credito,lo sgravio fiscale del 100% per i giovani in apprendistato per i primi 3 anni di lavoro..e poi a scalare,nel tempo..del 10%,e poi del 5%..finchè la situazione non torni gradualmente alla normalità..!! Son poche cose..ma darebbero,a mio modo di vedere,un primo aiuto alle casse statali..per quanto riguarda il deficit statale..e infonderebbe fiducia all'estero..portando gli investitori a puntare sui nostri titoli di stato..e nel giro di qualche anno,con tanta volontà e impegno da parte di tutti noi..l'Italia potrebbe uscire da questa crisi..!! GRAZIE.. BUONA SERATA.
Anonimo
16/02/12 11:50
TAGLI
Guardiamo con ottimismo al periodo di crisi, come un periodo di minor invasione extracomunitaria con tutti i problemi personali e sociali inerenti. Prima di tutto tagliamo ogni spesa a livello centrale regionale provinciale comunale ed assimilati che riguardi la popolazione extracomunitaria non ancora perfettamente integrata quindi portatrice di ulteriori spese connesse senza ritorno. Eliminiamo lavoro nero e gran parte della criminalità inerente. Poi tagliamo facendo pagare anche i danni a coloro che prendono pensioni di invalidità senza averne diritto. Riformiamo nel contempo il fisco facendo emergere tutto il nero rendendo detraibile tutte le spese, in un calcolo a parità zero, non incrementando le entrate ma riducendo iva ed irpef( tutto questo per dare impulso all’economia. Tagliamo tutte le spese superflue in ogni campo senza guardare a lobby e politici. Infine annulliamo il nostro debito pubblico emettendo cartelle immobiliari con un minimo interesse annuo del nostro immenso patrimonio ripartite obbligatoriamente tra coloro che guadagnano oltre un certo limite annuo in base ai carichi familiari. Otterremo quindi l'effetto nel giro di poco tempo di azzerare il debito pubblico
luigi
18/02/12 13:07
Dove e come.
Chiedo scusa,ma l'argomento,certo attuale,comporta una conoscenza quantomeno sufficiente dei "capitoli"di spesa della P.A.,Colsa che soinceramente non ho .Comunque credo. -rivedere i dati del libro La Casta,ed eliminare privilegi evidenziati. -fare organigramma Ministeri,regioni ,comuni. -tagliare il 50% deideputati e senatori . -eliminare ovvero ridurre delk 50% i fonfdi x i portaborse da erogare solo se utilizzati correttamente. -attuare il federalismo fiscale. -eliminare le scorte agli ex previsti (lasciarli solo x il Presidente Repubblica). -equiparare gli stipendi (e le pensioni dei dipendenti (Camera-Senato_regione...)a livelli attuati nel preivato . -porre un limite massimo ai dirigenti delle società statali o partyecipate. -eliminare le provincie. -porre in vendita o altro styrumento possibile alcuni beni Stato da destinare essenzialmente debito pub.. -- P.S.Sappiamo,a proposito,che anche L'Arma fa partye della Difesa.?! etc..etc..
luigi
18/02/12 14:21
come e dove tagliare
Chiedo scusa ,ma l'argomento.pur dattuale,richiederebbe una conoscenza dei "capitoli" di spesa che,personalmente,non ho. peraltro sono convinto che sia possibile (e in qualche caso indispensabile): -eliminare i privilegi riportati nel libro "La Casta " e seguente. -ridurre al 50% i deputati e senatori.Calcolandone la pensione Non sul mandato ma,sulla "professione" base che per gli anni impegnati " al servizio dei cittadini"viene incremewntata tenendo presente ilmaggior reddito da deputato o senatore -stabilire l'organigramma dei vari dicasteri,regioni e comuni -eliminare le "consulenze",se proprio necessario sia il livello superiore a dare il parere (vincolante)in merito fissandone il termine temporale. -attuare il federalismo fiscale. -eliminare le provincie. -ridurre al 50 % il "contributo" x i portaborse da erogare se vi è il portaborse. -eliminare le scorte a tutti gli EX,ad eccezione del Presidente della Repubblica. --rendere pubblico il rendiconto dei dicasteri e delle regioni e dei comuni e delle ASL. -ridurre il contributo ai giornali,e dare il rimborso elettorale ai partiti solo x le spese effettivamente sostenute e strettamente collegate . etc... ---------- ps.A prescindere dalle considerazioni (non svolte )di precedenti commenti.si deve eliminare anche l'Arma che fa parte della Difesa. E le aziende collegate e l'indotto? Si esce dalla N.A.T.O che è una Organizzazione politica unica a disporre di FF.AA.? Non sarebbe auspicabile (e di risparmio)fare FF:AA.europee?
Federico da Miami
21/02/12 00:06
Edizione leggibile di "Programmare un obiettivo per volta"
M`accorgo nche il mio commento del 14 Febbraio u.s. "Programmare un obiettivo per volta" e' stato pubblicato tutto sconvolto, non si capisce un`H. Sara' stato a causa d`una tempesta solare che ha sconvolto l`etere o non so cosa. Lo ritrasmetto nel caso riteniate sia di qualche interesse e che chi volesse leggerlo lo possa anche capire. Grazie. Inviato da: Federico Covella 14 Febbraio 2012 Lasciare tutto com`è e se possibile, un po' peggio! Questa è la parola d`ordine sottaciuta ma ben presente nella sinistra nostrana. Con questo ben presente il PDL, o quel che di solido rimane d`esso, deve sodalizzarsi attorno ad un proposito alla volta, ma compattamente e senza cedere a richieste di compromessi, limature, ripensamenti, buttarsi con certezza, a capofitto, nel conseguirlo. Non parlare d`altro che del primo obbiettivo scelto per invertire la marcia del regresso, non farsi fuorviare da allettanti strategie del compromesso, dall`opinione pubblica scatenata dai sindacati ed opposizioni, ma resistere graniticamente uniti nell`agganciare la meta. Perché la prima meta da raggiungere è quella importantissima dell`aggiornamento della nostra, ormai, inadeguata Costituzione. Questo sforzo lo dobbiamo ai nostri figli, al loro futuro ed ai nostri sforzi successivi per raggiungere i molti altri scopi di civiltà. Con una Costituzione adeguatamente in linea con i tempi e la governabilita', si faciliterà il raggiungimento degli altri traguardi ed aumenterà l`entusiasmo dei cittadini che vedranno realizzato quello che è sempre stato ritenuto un tabù. Questi traguardi potranno essere nell`ordine; Modifica del Governo del Paese, a conduzione presidenziale ed un parlamento snellissimo, due o tre parlamentari che rappresentino ognuna delle venti regioni italiane, quindi meno di sessanta in tutto. Altrettanto per il senato. Non più di sette ministeri. Legge elettorale che assicuri sia il bipolarismo che la governabilità per l`intera legislatura, al riparo da sgambetti al Governo e che ci salvi da elezioni cada trimestre o da governi tecnici. Un vero Federalismo, totale. Riforma profonda della Giustizia, Riforma del sistema Lavoro con l`eliminazione del deleterio articolo diciotto. Eliminazione delle Province. Riformare il costosissimo sistema sindacale. Riformare od eliminare le Camere di Commercio. Lo stesso per il costosissimo ed inutile, così com`è, documento notarile. Eliminazione della gran quantità di Enti a cominciare dai più inutili (a leggere le liste che spesso vengono pubblicate c`è da far ricorso al sacchetto "porta vomito"). Al raggiungimento di questi primi obiettivi l`Italia sarà già sulla via del progresso e gli altri saranno a portata di mano, dati per scontati da tutta la Nazione. Il PDL (o Forza Italia che sia) deve, da subito, cominciare a divulgare idee forti con forte credibilità, all`inizio ci rideranno probabilmente dietro ma guai a scoraggiarsi od a cercare d`avere consenso da tutti. Gli italiani s`aspettano fermezza da chi si propone a governare ed idee chiare, senza compromessi. I consensi non arriveranno subito, anche perché la sinistra' e le alleate forze occulte, capendo la determinazione dell`avversario, si scatenerà nuovamente con ondate d`odio e demagogia becera, come solo loro san fare. Il PDL dovrà reagire solo con i fatti e non cader più nei loro tranelli di dialogo, perche' loro assolutamente non hanno argomenti, ne volonta', per affrontare quel dialogo.
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