Domenica 1 Agosto 2010
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Chi è Giorgia Meloni e perché potrebbe fare il sindaco di Roma

21 Febbraio 2008

Il suo telefono squilla di continuo. E i parlamentari di entrambi gli schieramenti che la salutano nel Transatlantico di Montecitorio o davanti al bar Giolitti fanno fatica anche soltanto a complimentarsi con lei per la sua possibile candidatura a sindaco di Roma da parte del centrodestra. Quando, però, riesce a staccarsi dalla cornetta e le congratulazioni arrivano finalmente alla destinataria lei sorride, alza le sopracciglia e ribadisce che non c’è ancora nulla di deciso. E che non è affatto detto che sarà lei a sfidare Francesco Rutelli nella corsa al Campidoglio.

Sono giornate strane per Giorgia Meloni, trentenne vicepresidente della Camera. Il suo atteggiamento è quello di sempre. Sorride, ironizza, dissimula e allontana da sé le lusinghe del potere, fedele al basso profilo che la accompagna da sempre nei passaggi fondamentali della sua carriera politica, da lei spesso affrontati “suo malgrado”, simulando morbide inadeguatezze pronte a tramutarsi in un impegno feroce. La piccola pasionaria della Garbatella non fa sconti o eccezioni. Anche a Gianfranco Fini  - che dopo averla sondata per la Provincia le ha improvvisamente prospettato “l’upgrading” al Comune - ha risposto chiaro e tondo con un “obbedisco” pieno di perplessità e di senso di responsabilità. Il suo ragionamento è stato pressappoco questo: “Quello che voi chiedete io faccio ma non posso nascondere che mi sembra un’impresa titanica alla luce della mia esperienza politica”. E dire che anche Silvio Berlusconi ha dato il via libera alla sua candidatura e dopo aver letto i sondaggi che la danno al 36% - contando anche la concorrenza quasi sullo stesso terreno di Francesco Storace – ha pronunciato un ottimistico: “Si può fare”.

E’ dentro Alleanza Nazionale – che avrebbe preferito avere la casella della Provincia dove magari spendere il nome dell’ex presidente, Silvano Moffa, mettendo in quota Forza Italia Giuliano Ferrara al Comune – però che si appuntano ancora alcune perplessità sulla scelta finale da compiere. E da qualche ora hanno ripreso a circolare i nomi di Maurizio Gasparri, Gianni Alemanno e Fabio Rampelli come possibili candidati. La favorita, però, resta lei. E con il passare delle ore la Meloni inizia ad abituarsi all’idea di affrontare una corsa a ostacoli piena di rischi ma anche capace di regalarle un enorme bagno di popolarità.

D’altra parte l’idea di gettare nella mischia un volto nuovo e  fresco, capace di sparigliare le carte, contro una vecchia volpe della politica come Francesco Rutelli piace a molti. Il duello tra lei, la giovane outsider, e un uomo inevitabilmente legato all’establishment romano accende la fantasia di coloro che sognano di ribaltare un verdetto già scritto.  E c’è da mettere nel conto un altro aspetto: la pressione dal basso che sta salendo fino alla segreteria del partito. Il desiderio di molti militanti di An di vedere un volto nuovo, di avere il primo candidato sindaco donna della storia di Roma e di vedere su un proscenio così importante lei, la ragazza terribile dall’oratoria infuocata, passata attraverso un cursus honorum di tutto rispetto, prima a 21 anni come più giovane consigliera provinciale d’Italia, a 25 come prima ragazza a guidare un’organizzazione giovanile, a 29 come più giovane vicepresidente della Camera (un incarico, quest’ultimo, dove, tra regolamenti della Camera, cavilli giuridici, tranelli delle vecchie volpi della politica ha dimostrato di sapersi districare più che bene).

Una ragazza che ha fatto strada politicamente cominciando a 15 anni in una sezione del Msi in una borgata rossa. Una senza padrini, né amanti, né parenti famosi, una che porta Roma stampata nella sua cadenza e nel suo accento, una che colleziona angeli (ne ha più di 300, di legno, vetro, cristallo, marmo, stoffa, gesso) ma sa al contempo mostrare gli artigli e a volte deve anche fare uno sforzo per tenere a bada il suo “caratterino” non proprio malleabile. Una con una passionaccia per la politica ma anche con un forte senso di appartenenza verso la sua comunità politica, quella di An e di Azione Giovani, rispetto alla quale sente sempre il dovere di restituire qualcosa.

La nuova avventura di Giorgia, insomma, sta per iniziare. E la piccola, grande donna della Garbatella già affila le armi verbali per contrastare l’eloquio sornione e ammiccante di Francesco Rutelli. Consapevole che, comunque, male che vada al Comune, per lei si prospetterà un seggio sicuro in Parlamento. Un ritorno al recente passato che lei potrà affrontare senza il timore – che sembra accompagnarla da sempre - di non riuscire a gettare l’anello del potere nel fuoco, prima che il suo fascino malvagio abbia la meglio sulla sua passione di militante.

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Commenti
Filippo
21/02/08 11:50
Meloni
Si va benissimo la candidatura di testimonianza, ma a me sembra assurdo che dopo 7 anni di mal governo Veltroni con una Roma sempre più modello Riode Janeiro de facto si riconsegni l'amministrazione a Rutelli. Ok le spaccature con La destra ma almeno provarci con un candidato di peso no? Perchè è tramontata la candidatura Fini? Se a Roma si continuerà con la logica "non vado perchè rischio di perdere e mi brucio" allora è chiaro che si è rassegnati e che non si crede nelle possibilità di cambiare.
giovanni
21/02/08 12:01
w Giorgia
Almeno lei non è stata condannata come Rutelli per malversazione ai danni dei cittadini romani!
Anonimo
21/02/08 12:55
IO VOTEREI CHIUNQUE AL POSTO
IO VOTEREI CHIUNQUE AL POSTO DI QUELL?ANTIPATICO IGNORANTONE DI STORACE.. FORZA AN!!!
emilio
21/02/08 14:29
sarei entusiasta se potessi
sarei entusiasta se potessi vedere una ragazza ,che potrebbe essere mia figlia, eletta a sindaco della capitale italiana. alla faccia di chi,stucchevolmente, si presenta e ripresenta sempre come "il nuovo". forza giorgia ! - fa sognare anche un vecchietto come me! emilio
Piergianni
21/02/08 14:48
Gioragia Meloni Canditata Sindaco di Roma
Mi pare che il nuovo partito del Popolo della libertà parta decisamente male. Siamo già al manuale Cencelli per assegnare ad AN delle canditature. Credo che per sconfiggere Rutelli serva un canditato più credibile e più capace, o credete che per gestire ROMA serva solo essere giovani? Mi pare che consentendo questa canditatura Berlusconi stia perdendo la bussola. Veda di non perdere pure le elezioni!
Stefano
21/02/08 14:50
contenuti
Giorgia Meloni? Perchè no? Purchè ci sia il mix volto nuovo - contenuti. L'età giovane della candidata e il viso nuovo non deve far dimenticare l'ampiezza dei problemi che Veltroni ha lasciato: traffico impazzito, micro delinquenza in paurosa ascesa, cantierizzazione folle della capitale, insomma una eredità pesante. Ha la nostra giovane amica le spalle larghe da sopportare tale peso? Deve avere la consapevolezza (non già di affrontare quel vecchio arnese di Rutelli in campagna elettorale)di avere il carisma e le qualità per migliorare la città, deve chiederlo prima a se stessa (e poi al partito).. Non deve sentirsi in obbligo perchè Fini glielo chiede, deve sentirsi in obbligo con se stessa se pensa di avere gli skills per sedere alla poltrona più ambita al Campidoglio.
Raffaele
21/02/08 14:53
Ma che cosa aspettano?
Non sono di Roma. Ma la vedo come un'occasione unica, una faccia pulita, non inquinata da anni, di presenzialismo politico, a volte l'impossibile, diventa possibile...se si ha il coraggio di fare una svolta. Speriamo, che la candidino, e che tutte le forze del PdL, poi l'appoggino...
marcello50
21/02/08 21:22
Un volto nuovo per Roma
Se la candidatura a Sindaco di Roma sarà confermata dal PDL,non c'è dubbio che la strada che l'ottima Giorgia Meloni, si accinge a percorrere,sarà molto irta e densa di ostacoli. La percentuale di preferenze che le viene oggi accreditata lascia intravvedere non grandi probabilità di riuscita, tenuto conto anche delle ramificazioni clientelari che nell'elettorato di sinistra si sono sviluppate in vari lustri di spavalda gestione del potere. L'unico aspetto che induce a non lasciare decadere quel tenue barlume di speranza di farcela è costituito da una serie di fattori che potrebbero avere un effetto positivo sull'elettrorato: innanzitutto Giorgia Meloni è una NOVITA' VERA e la sua prima esperienza in un confronto elettorale di tale portata se da una parte può incuterle timore, dall'altra costituisce indubbiamente un efficace elemento di forza che la spingerà a portare avanti,in modo deciso e pragmatico, il suo rapporto con i Romani attraverso un programma credibile,senza fronzoli, con l'indicazione di pochi ma sensibili obiettivi da raggiungere a scadenze precise indicando con chiarezza anche le fonti finanziarie a cui attingere per dare concreta attuazione a ciò che spesso con troppa facilità i politici si limitano ad enunciare con roboante enfasi.Questo immagino che debba essere l'impostazione seria di chi vuole dare l'impressione di sapere fare ciò che promette; questo è il parametro comunicativo a cui Giorgia Meloni dovrà riferirsi, perchè sarà per lei abbastanza agevole dimostrare l'inaffidabilità delle promesse con le quali Rutelli prima e Veltroni poi hanno preso in giro per anni i Romani. Sono certo che Rutelli rispolvererà "la solita chiusura dell'anello ferroviario" che puntualmente viene inserito, nel programma trasporti della Capitale,ad ogni elezione. Mi vengono in mente alcuni dei problemi che più disturbano i Romani e che Giorgia dovrà affrontare indicandone la possibile soluzione: la sicurezza,il traffico,la manutenzione dell'arredo urbano,la pulizia, ecc. Ma, a proposito di pulizia, consiglierei Giorgia di affrontare subito il tema della discarica di Malagrotta che sta per esplodere e che l'anno prossimo rischierà di far precipitare la nostra Città all'infimo livello qualitativo e di immagine a cui Bassolino e Iervolino hanno fatto scendere la loro città di Napoli. Ma è necessario crederci nella vittoria di Giorgia e se il PDL ci crede davvero lo deve anche dimostrare nei fatti, sostenendo Giorgia Meloni con una presenza costante e martellante dei Vertici del PDL, per dare l'impressione che la scelta di Giorgia Meloni è stata una scelta fatta per farla vincere. Il Presidente Berlusconi alle elezioni politiche del 2001 era dato come sicuro perdente con ben 12 punti percentuali di distacco che ha saputo colmare attraverso l'azione concreta e fattiva di convincimento sugli elettori che infatti hanno capito perfettamente. Se si vorrà si potrà fare altrettanto per strappare dalle mani incapaci di questa sinistra venditrice di fumo, la guida della città più bella del mondo! Coraggio Giorgia! Ricorda cosa accadde a quel signore che qualcuno, snobbandolo, chiamò "nessuno": lui fece il pieno di voti e sbaragliò nel confronto elettorale i candidati della DC e del PSI. Ciò nonostante la poltrona di sindaco allora andò al terzo arrivato per i soliti giochini che si facevano nelle stanze segrete dei partiti, come vorrebbe fare ancora il furbetto Casini su scala nazionale. Forza Giorgia!
22/02/08 11:24
Giorgia si
Forse la Meloni è davvero l'unica che può battere Rutelli. Può fare con maggiore veridicità di Veltroni quello che il leader del Pd sta cercando di fare con Berlusconi: nuovo, giovane ma serio. E Giorgia lo è. Forza Meloni, sconfiggi il piacione.
Nando
22/02/08 11:43
Giorgia è la persona giusta
Vivo alla Garbatella, e anche se ci ho parlato pochissimo penso di poter dire che conosco, come tanti abitanti del quartiere, Giorgia Meloni da tanti anni. All'inizio, più o meno metà anni 90, la vedevi ai banchetti che spesso AN organizzava nel quartiere, una ragazzina di poco più di 15 anni, dal volto pulito, che sorridendo ti fermava chiedendoti una firma per i più svariati motivi: la linea autobus che era stata abolita, la salvaguardia del Parco di Tormarancia, i parchi della Colombo.. Dopo un po' ci si riconosceva, lei era sempre lì e io ero quello che aveva firmato quella volta che c'era da bloccare il cemento a Tormarancia chiedendo se veramente si poteva fare qualcosa. Allora c'era sempre un saluto, un come va, la domanda se vi fosse qualcosa da segnalare ai nostri consiglieri municipali.. Di li a poco capitava spesso di riconoscerla al telegiornale della sera che parlava della riforma degli studenti. Una mattina andando al mercato trovai il muro della Manifattura della Circonvallazione Ostiense ricoperto di manifesti con dei suoi primi piani mentre faceva pernacchie e smorfie, seppi così come si chiamava Giorgia Meloni e che era la più giovane candidata alla Provincia di Roma. Di lì è stato un crescendo della sua presenza su giornali e telegiornali...spesso era da Santoro a parlare, potevi però essere certo di ritrovarla quasi sempre ai banchetti di AN del sabato pomeriggio a Via Caffaro o alla Standa di S.Paolo. Ogni tanto la vedevi la mattina presto a spasso con il cane. Poi l'elezione alla Camera dei Deputati, la vicepresidenza, la copertina del Magazine del Corriere della Sera... Giorgia Meloni è la persona giusta. E' una di noi, è giovane, schietta, pulita. Son convinto che se venisse candidata a Sindaco di Roma potrebbe rappresentare un elemento di novità talmente forte da poter addirittura vincere.
tino
22/02/08 16:50
Giorgia Meloni?
Giorgia Meloni? era ora che le vecchie ciabatte capissero che ci vuole un volto giovane e pulito come la Meloni. Forza Giorgia sei giovane e brillante in tutti i sensi,facci sognare,abbatti qul vecchio riciclato di Rutelli, FACCI SOGNARE !!!!!!!!!
Vittorio Reho
23/02/08 16:26
Giorgia Meloni, sindaco di Roma
Darei la vita per Giorgia o Gianfranco,ma... Ho una figlia della sua stessa età e non la porterei mai al massacro: la stessa strada è stata provata da Fini e..... e non c'era Storace a mettere il bastone tra le ruote.Attualmente, uno dei due potrebbe farcela ma,al ballottaggio,forse. Giorgia non può essere sacrificata!Noi tutti di Alleanza nazionale abbiamo bisogno di lei, soprattutto sul territorio. So che adesso non è tempo di poesia, ma di prosa; tuttavia rivolgo una preghiera a Fini: Ascoltami , o Fini, Presidente: non candidare a Roma la Meloni. Se qui la destra vuoi non sia perdente, astuzia occorre per cacciar Veltroni. Accordo ci vorrebbe con Storace senza rancori,senza pugnalate. Quanto vi costa infin fare la pace? insieme come prima,....ne parlate? Mandiamo via i cattocomunisti, combatter dobbian contro Rutelli, contro Mastella e contro i camorristi. L'ora è scoccata, e stop ai caroselli. Giorgia, ubbidisci sì ma falli riflettere. Un bacio.
cristian
23/02/08 20:01
Giorgia tutta la vita
Se sarà lei il candidati a sindaco una cosa è certa Siamo tutti con te, pronti a dare battaglia per una nuova sfida alle stelle Chi conosce Giorgia sa quanto vale e che persona splendida è, la sua candidatura sarebbe una ventata di aria fresca in tutto questo marciume.
michele lascaro
27/02/08 11:49
giorgia meloni
Ammiro Giorgia Meloni, e da vecchio elettore del centrodestra le auguro una grande carriera politica.La merita al 1000%.Le porgo i miei più cordiali saluti.
Anonimo
28/02/08 10:31
Candidato sindaco
Alla luce della scelta fatta dal PdL per il candidato sindaco a Roma,mi chiedo perchè venga presentato nuovamente un perdente,e mi sorge il dubbio che lo si sia fatto perchè il PdL non nutre molte speranze di vittoria;dovrei pensare altrimenti che nel nostro schieramento ci sia del masochismo se non dell'autolesionismo.In ogni caso,quella fatta,sarà sicuramente una scelta perdente e non mi sembra una buona partenza per il PdL. Germano Pede
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