“Dispiace che Silvio Berlusconi continui a non capire la posta in gioco”. Lo dichiara Gaetano Quagliariello, coordinatore nazionale di Ncd. “Una prospettiva di aggregazione dei moderati è nei fatti,” prosegue, “e per questo Area Popolare, fin da queste elezioni regionali, ha avviato un progetto ampio, inclusivo, aperto e generoso. Oggi siamo in campo nelle sette regioni come alternativa alla sinistra e al Pd renziano, e dal primo giugno saremo in prima linea nel cantiere del centrodestra insieme a quanti come noi intendono guardare al futuro e non ripiegarsi nel passato delle occasioni sprecate. Se Berlusconi pensa che ricostruire il centrodestra significhi piazzarsi in mezzo alla scena, rivendicare per il suo partito una improponibile centralità, consumare rancori e vendette, insultare e delegittimare quanti lavorano nella stessa metà campo, imbarcare i pallonari e gli estremisti che in Europa tutte le destre moderate e vincenti hanno lasciato fuori dalla porta, vuol dire che oltre ad aver perso la capacità di determinare la realtà non è più in grado neanche di leggerla. Il cantiere nel quale tutti noi con fatica lavoriamo è aperto e inclusivo, ma Berlusconi prenda atto che il tempo delle Opa è finito. Il progetto dei moderati va avanti, sta a lui” conclude Quagliariello, “decidere se farne parte o chiamarsene fuori”.
Sabato, 12 Settembre

