Mercoledì 8 Febbraio 2012
Per ricevere la Newsletter dell'Occidentale

Anche Sanremo cade vittima della De Filippi

3 Marzo 2008

Ma Sanremo è davvero Sanremo? A giudicare da quanto si è visto in TV, si sarebbe detto piuttosto un miscuglio tra Amici, Uomini e Donne e Forum, con una spruzzata di Buona Domenica (se si eccettua il tocco di Markette, pure fondamentale, ma forse un po’ sopravvalutato). Lo spettacolo di quest’anno ha portato in scena bisticci, psicologismi e le solite dispute tra le ragioni del cuore e quelle del varietà di professione: una defilippizzazione apparsa in tutta la sua evidenza, ancor più che nelle serate precedenti, nell’ultima – che ha confermato la tendenza al ribasso degli ascolti rispetto alle edizioni precedenti. In pesante crisi di identità, insomma, Sanremo non ha trovato di meglio che reagire tentando di trasformarsi in qualcos’altro.

In cosa? Lo aveva ben presente Pippo Baudo, che nella prima rovente conferenza stampa aveva stigmatizzato la riduzione della televisione a pubblica rissa: utile forse a salvare  gli ascolti, ma non la qualità della trasmissione. Pur senza mai essere chiamato in causa, il nome della De Filippi aleggiava: tanto che la stessa Maria si era sentita in dovere di difendere il proprio operato dalle pagine de La Stampa. In effetti, ai fini dell’Auditel sembrava pagasse solo lo scontro tra Toto Cutugno e Mario Luzzatto Fegiz al Dopofestival, stranamente simili ai due classici vicini in lite per il terrazzo condominiale di fronte al giudice Santi Licheri. Il gossip ha continuato a imperare poche ore dopo, quando è stata la squalifica della Bertè, ammessa tuttavia a cantare il suo brano con la benedizione di Baudo, a tenere banco fuori e dentro il palco dell’Ariston. Mentre gli ascolti non accennavano a volersi riprendere, alla polemica per il plagio seguiva un altro battibecco in diretta, stavolta tra il cantante dei Tiromancino Federico Zampaglione (noto anche per essere il partner di Claudia Gerini) e un sedicente rapper, Frankie Hi Nrg (si legge “energy”), al secolo Francesco di Gesù. I due si sono affrontati al Dopofestival come nemmeno due tronisti di “Uomini e donne” (in versione originale, o in quella rivista dal Bisio di Zelig): il rapper sosteneva che la canzone di Zampaglione è una “combine”, un pezzo tutto sommato debole e iper-promosso sui licenziamenti facili, e l’interessato – fino ad allora assente – irrompeva in studio, alterato anziché no, per dirgliene quattro.

Insomma, la televisione-chiacchiera, malgrado Baudo, ha imperato indisturbata: fino a raggiungere il clou sabato sera, durante il confronto tra la cosiddetta giuria di qualità – composta da giornalisti, conduttori, attori, celebrità di varia estrazione (tutti variamente titolati, non si capisce il perché, a saperne di musica) e i “big” in gara. Sembrava proprio di stare nello studio della moglie di Costanzo, e di assistere alle consuete recriminazioni  tra i giudici, i docenti e gli allievi della scuola di ballo e canto. Merito di giurati come Gianni Boncompagni (che nemmeno a farla apposta ha punito con un bel 4 il rapper che aveva osato denigrare il fidanzato della sua ex protetta), Giampiero Mughini (che allo stesso Frankie Hi Nrg, che proclamava la rivoluzione a ritmo rap, ha ricordato che non si può straparlare proprio di tutto), e soprattutto Mariolina Simone, presentata da Piero Chiambretti con un bel “non so chi sia, diccelo tu Pippo”. La giurata, invitata in quanto selezionatrice dei giovani di questa edizione del festival, ha ingaggiato un vero e proprio corpo a corpo, manco fosse Platinette mora, con la coppia poi risultata vincitrice del festival, inerme almeno quanto gli allievi della De Filippi, alla quale ha impietosamente pronosticato l’oblio inesorabile del loro brano una volta calato il sipario sul Festival. Il che probabilmente avverrà, come di consueto: ma forse il Festival stesso non riuscirà a sopravvivergli, sommerso dalla superiorità televisiva della chiacchiera, che dagli scranni professorali di “Amici” alla tribuna della giuria di “qualità” dilaga ormai indisturbata.

Commenti
Mario
03/03/08 18:48
Raccomandati pure a Sanremo
Incredibile come Pippo Baudo, dopo aver usato quei toni-monnezza e quelle parole-monnezza contro la Tv monnezza (sic!) abbia pure il coraggio di dire che ha fatto un Festival di qualità. E' qualità propinare al pubblico pagante i raccomandati "figli di" pure stonati, l'idea beota dei sosia di Baudo, la volgarità di Chiambretti, le canzonette trite e ritrite il tutto accompagnato dai soliti Cutugno e Little Toni?Il concetto di qualità glielo ha insegnato Alvaro Vitali?
l'Occidentale è protetto da Kaspersky
© 2007-2011 Occidentale srl. Tutti i diritti riservati. redazione@loccidentale.it
L'Occidentale è una testata giornalistica registrata. Direttore responsabile: Giancarlo Loquenzi.
Registrazione del Tribunale di Roma n° 141 del 5 Aprile 2007
Concessionaria in esclusiva per la pubblicità: Arcus Pubblicità srl