Martedì 9 Febbraio 2010
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L’Italia di Prodi è amica pure del Sudan

14 Settembre 2007

La politica estera italiana è ancora una volta al centro della bufera. Stavolta a finire sul banco degli imputati è il presidente del Consiglio Romano Prodi (e anche quello della repubblica Giorgio Napolitano) per l'accoglienza con tutti gli onori riservata al presidente golpista della Repubblica Islamica del Sudan, Omar Hassan al-Bashir, da ieri notte in visita ufficiale nel nostro paese.

Ad aprire le ostilità contro la scelta italiana di ricevere un dittatore che molti vorrebbero davanti al tribunale dell'Aja per crimini contro l'umanità, come un qualsiasi Milosevic, sono stati 25 deputati inglesi e francesi al parlamento europeo che hanno scritto una pesante lettera aperta allo stesso Prodi. E ieri la polemica era stata ripresa anche da Amnesty International, per una volta non strabica nelle proprie denuncie contro chi viola i diritti umani. Oggi, poi, l'International Herald Tribune dava molto risalto a questa polemica in un articolo intitolato "La visita in Italia del leader del Sudan fa crescere la preoccupazione internazionale".

Durante l'incontro mattutino con Prodi, al-Bashir dichiarava di essere pronto al cessate il fuoco alla vigilia della missione internazionale nel Darfur dove dovrebbero essere dislocate alcune migliaia di soldati Onu. Ma il problema è che al-Bashir, secondo le statistiche di Amnesty international del 2006, dopo la sigla dell'inutile precedente accordo di pace, parla con la doppiezza tipica di tutti i rais arabi. E se è vero che anche papa Benedetto XVI lo riceverà a Castelgandolfo, la cosa non può essere spesa dal dittatore come "riconoscimento" ma al massimo come "mediazione" disperata per evitare altri lutti ai cristiani del Sudan.

Sia come sia, l'ultimo rapporto di Amnesty parla chiaro.  Basta leggere quanto segue: "…il governo del Sudan ha recentemente lanciato la più imponente offensiva militare da oltre un anno nel Darfur settentrionale, nella regione stanno avendo luogo bombardamenti su vasta scala, questa offensiva è caratterizzata da gravi violazioni del diritto umanitario, tra cui attacchi indiscriminati e sproporzionati e attacchi diretti contro i civili".

Tutto ciò veniva scritto nel dicembre del 2006, a cinque mesi dalla sigla di un accordo di pace che non è mai arrivata. Spesso, come nel caso dell'incursione su al-Hassan del 29 luglio 2006, sono stati presi di mira ospedali e scuole. Nel bombardamento di Kusa Kuma, a

nordest di al-Fasher, avvenuto il 27 settembre dello stesso anno, sono state uccise tre donne: Halima 'Issa Abaker e due sorelle, Maryam e Hawa Ishaq Omar.

Il rapporto di Amnesty International denuncia come in ampie zone del Darfur occidentale, i Janjawid (le milizie a cavallo filo-governative) abbiano ormai assunto il quasi completo controllo delle terre e le stiano occupando dopo averle rese inabitabili a seguito delle massicce offensive del 2003 e del 2004. Gli sfollati vivono come prigionieri all'interno di campi, mentre all'esterno di questi le forze di sicurezza e i Janjawid continuano a rendersi responsabili di uccisioni, sequestri, espulsioni e stupri.

Come se non bastasse, il conflitto si sta allargando al Ciad orientale. Gli attacchi dei Janjawid contro la popolazione del Ciad, attraverso la frontiera del Darfur, iniziati alla fine del 2005, sono ancora in corso in questi giorni. I bloggers che fanno riferimento alle Ong che si occupano di diritti umani, come Secondoprotocollo.org, hanno accolto la notizia della visita di stato di al-Bashir con sarcasmo: "E’ strano che ad attenderlo ci sia la banda presidenziale e non un cellulare con le forze dell'ordine".

Amnesty parla di coincidenza curiosa di questa visita di stato in Italia, unico paese a essersi sinora sbilanciato così tanto con il Sudan, proprio alla vigilia della conferenza di Tripoli di ottobre dove per l'ennesima volta verrà promesso un cessate il fuoco che forse non ci sarà.

Tutta la questione infatti si gioca sull'estrema ambiguità del contendere: il governo sudanese sostiene falsamente  di non potere fare niente contro i Janjaweed, i diavoli a cavallo, e di non manovrarli. Di fatto però non li ha mai contrastati e sinora si è sempre opposto a forze straniere nel paese per operazioni di ordine pubblico e di peace keeping.

Si vedrà come andrà a finire, di certo però l'Europa non mostra di credere a questa azzardata mediazione all'italiana, se è vero come è vero che ieri Prodi ha dovuto passare la maggior parte del suo tempo a rispondere a quei 25 eurodeputati francesi e inglesi (tra cui Glennys Kinnock) che gli chiedevano conto di questa, a loro avviso, "improvvida iniziativa". E ha usato l'espressione di "occasione utile", slogan coniato per l'occasione.

In Europa tutti però si chiedono in cosa consista questa presunta utilità. E se non ci sia invece il rischio di legittimare un governo andato al potere nel 1989 con un colpo di stato islamista. Vaglielo a spiegare che l'Italia tratta un po' con tutti i boia del mondo, da Ahmadinejad, ad Assad di Siria, passando per i leader di Hamas e adesso anche per il presidente genocida del Sudan.

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Commenti
14/09/07 15:48
internazionalisti solo quando conviene
premesso che prodi è un boiardo come lo è stato berlusconi e lo sono tutti i politicanti dell'italietta, voi 'occidentali' (un mero punto di vista geografico) condannate l'internazionalismo socialista e promuovete quello delle condanne e delle invasioni pro-esportazioni democratiche (e si è vista quanta democrazia c'è nel paese degli esportatori...) le balle dell'11 settembre le date a bere a chi vi vota. l'11 settembre semmai va ricordato come la ricorrenza della caduta del democratico salvator allende in cile, ad opera dei falchi nordamericani a sostegno del feroce dittatore pinochet. non molto distante in fatto di crudeltà dal governo sudanese ma più vicino alle tesi capitaliste, per questo amato perdutamente da chi scrive su questa merdaglia digitale.
Paolo Bertotto
14/09/07 17:23
Ma come si fa a dialogare e
Ma come si fa a dialogare e mediare con il resto dell'umanità se non la si deve incontrare e non si possa provare a discutere come prova a fare Prodi e Benedetto XVI? secondo l'autore sembra che l'unica soluzione sia l'anientamento dell'avversario, sistema tipico delle dittature (e della famiglia Bush!) Non comprendo la logica!
Anonimo
14/09/07 17:23
Amnesty international
Amnesty international dovreste citarlo anche per altre notizie...
Anonimogiuseppe
14/09/07 23:50
prodi e sudan
il fallimento della politica interna cerca di mascherarla con iniziative non sotenibili da una nazione che ha un esercito non sufficientemente credibile inquanto male armato.inoltre la difesa dei delinquenti e dei violenti e' tipico atteggiamento di tutte le politiche comuniste,basta scorrere la storia dei regimi comunisti per rendersi conto che se pure mascherati dalla parola democrazia,oggi,in italia con sottile operazione si sta' scivolando su una china ROSSA.Amici europei aiutateci!!!!!
Alessandro M.
15/09/07 18:28
Il primo commento "anonimo",
Il primo commento "anonimo", (e come non poteva esserlo, vero signor Anonimo?), dimostra ancora una volta che l'abitudine a vivere in paesi democratici fa perdere di vista la realtà delle cose: a chi come te, Anonimo, che parli di merdaglia digitale di invasioni pro-esportazioni democratiche, consiglio vivamente di andare a vivere in quei posti che così tanto migliori del nostro mondo occidentale vi paiono: il mondo ne è ancora pieno purtroppo... Ovviamente state attenti a farlo in modo corretto e adeguato alle loro regole: non professatevi cristiani (cioè battezzati, anche se non credenti o praticanti, perché è quel sacramento che conta), perché vi considerebbero infedeli, da convertire con la forza, o da uccidere con un taglio alla gola. Non siate donne con la pretesa della parità di diritti o men che meno con il desiderio di poter andare in giro vestite come vi pare, perché vi coprirebbero con un mantello, anche se voi non la pensaste nello stesso modo. Non siate artisti in vena di esprimere i vostri ideali, le vostre critiche, le vostre paure, o più semplicemente la vostra interiorità, perché l'arte è pericolosa, incontrollabile, imprevedibile, quindi disprezzata e temuta da quella gente. Non parlate con loro di progresso tecnologico, perché potrebbero solo rispondervi prendendo "in prestito" quello che il terribile occidente ha da offrire, ma se ci si dovesse fermare a ciò che le loro culture hanno prodotto allora dovremmo tornare indietro nel tempo di diversi secoli (lo sapevate che gli arabi non hanno introdotto lo Zero in occidente a suo tempo? neppure quello hanno fatto...perché lo zero è un concetto matematico di origine indiana...). Non mangiate prosciutto, o costatine di maiale, perché il maiale è inpuro, e se vi piace, peggio per voi, non lo mangiate e basta! Non bevete bottiglie di Sassicaia o di banalissimo Chianti, perché l'alcol è vietato, e se vi piace, peggio per voi, non lo bevete e basta! Non criticate i leader religiosi e politici delle loro parti, perché ve la farebbero pagare cara. Non ammalatevi, perché un medico del sesso opposto al vostro non potrebbe curarvi. Non fate figli, perché molti di loro verrebbero presi ed educati fin da piccoli facendo loro imbracciare un fucile, facendo loro imparare a leggere e scrivere su libri di testo dove le vignette fanno vedere l'ebreo nero e cattivo che divora i bambini. Non trovatevi ad avere fame o a dover cercare un lavoro, perchè in certi di quei posti preferiscono investire, o forse sarebbe più corretto dire spendere, i soldi in progetti di sviluppo di armi nucleari, salvo poi aver a che fare con la carestia... Qaunti esempi vero? Se ne potrebbero fare tantissimi altri... Quanti esempi che dimostrano come il mondo occidentale è brutto e cattivo, è l'origine di tutti i mali, è la causa ultima dell'odio fra gli uomini, è schiavo del capitalismo e del cristianismo, è in mano a dittatori terribili che stanno in case bianche o in microscopici staterelli vicino a Trastevere... E' giusto quindi disprezzare il mondo in cui viviamo, altro ché! Distruggiamo tutto allora, in questo mondo occidentale ci sono troppi difetti che non si possono eliminare con l'impegno di tutti, no, si fa prima a diventare "anti-qualsiasicosa".. Non importa cosa, basta che sia parte dell'occidente, cioè parte di noi, basta che ci disprezziamo e ci sentiamo in colpa di tutto e tutto andrà bene...
20/09/07 10:36
Pensate ai bambini
al di là di tutti i commenti letti, mi sembra che ogni occasione è buona per alimentare e fomentare sempre di più gli animi tra "sto" benedetto Occidente e "sto" benedetto Oriente. opinoni giuste o opinabili non sta a me dirlo, anche perchè avete tralsciato di parlare del caso del Sudan, nello specifico il Darfur (terra dei neri). quello che accade in questa regione è un vero e proprio GENOCIDIO. coloro che ne pagano il fio sono i bambini. bambini che sin dai 6 anni di età, vengono strappati dalle loro famiglie, arruolati tra le file dei Janjaweed e delle truppe governative del Sudan. vengono "VIOLENTATI" psicologicamente e fisicamente, drogati con una poltiglia fatta di latte di capra e polvere da sparo, che ha l'effetto di un allucinogeno. poi vengono armati di mitra leggerissimi, per questo facili da portare anche per un bambino di 6 anni, 6 anni, vi rendete conto ! ! ! non paghi, questi signori li portano a sterminare i loro stessi genitori, parenti, amici del villaggio. alle volte si assiste a delle vere e proprie, passatemi il termine, "Mattanze". questo è il Sudan oggi, questo è il Darfur. quanti ancora ne dovranno morire, quanti ancora ne dovranno subire le violenze. un detto Africano dice: "Quando due elefanti combattono è l'erba che soffre".
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