Giovedì 23 Ottobre 2014

Il blog di Grillo pieno di odio anti-Israele

3 Ottobre 2007

Almeno su una cosa, l’antisemitismo e l’odio verso lo stato di Israele, il blog Beppegrillo.it non si distingue davvero da molti altri per il conformismo razzista imperante. Così adesso, dopo le denunce dei giorni scorsi da parte della comunità ebraica romana e un breve articolo pubblicato su “Il Tempo” a firma di Fabio Perugia, il problema sembra essere esploso tra gli stessi aficionados di Grillo. Che già nell’agosto del 2006 rimproveravano al loro comico prediletto accenti non esattamente ortodossi su Israele e la guerra in Libano.

Grillo infatti aveva detto in uno dei suoi spettacoli dell’epoca e poi scritto sul proprio blog frasi molto ambigue a proposito delle proteste degli ebrei di mezzo mondo per le affermazioni antisemite pronunciate dall’attore Mel Gibson il giorno che fu arrestato in America in stato di ubriachezza al volante (frasi per le quali poi chiese scusa). Grillo aveva sostenuto che  "Se avesse detto (Mel Gibson): Israele è responsabile della guerra in Libano, oppure: Israele con il suo comportamento può fare scoppiare la terza guerra mondiale, forse avrebbero riaperto Alcatraz solo per lui e buttato via le chiavi?". Nel resto dell’intervento Grillo ridicolizzava l’eccessiva suscettibilità del popolo americano per l’Olocausto e l’insensibilità per i morti nei bombardamenti in Iraq.

Quello che però si è letto nei giorni di fine settembre del 2007 sul suo blog a proposito di Israele, ebrei e dintorni, senza neanche il pretesto emotivo di un conflitto in atto, va molto oltre quell’ambiguità di un anno fa e ha fatto dire a molti che in realtà è lo stesso pensiero del comico che incita i visitatori del suo blog a evocare i peggiori fantasmi del passato.

Commenti come  questo - ...se il mondo avesse la palle, Israele sarebbe già scomparsa da due decenni, e poi trasferiteli in qualche atollo nel Pacifico, dove non possono rompere le palle a nessuno… - infatti non lasciano spazio a nessuna discussione e a nessun arrampicamento sugli specchi, e gli stessi frequentatori del blog si sono mostrati dispiaciuti e meravigliati che il moderatore del forum di discussione li abbia accettati e abbia tardato svariate settimane, e le proteste di alcuni membri della comunità ebraica romana, prima di toglierli.

Eccone un campione scelto ma non esaustivo: “Secondo voi,gli ebrei del terzo millennio sono poi così tanto differenti dalle SS?;  Gerusalemme rasa al suolo Israele la deve pagare e CARA, CARISSIMA, UNA VOLTA PER TUTTE. Nessuna pietà per gli israeliani; Aveva ragione Tacito: razza odiosa del genere umano, dal genere umano odiata; Israele è una succursale degli Stati Uniti in terra araba ed ha un obiettivo molto ambizioso del tipo da sola contro tutti, e fanno ridere tutti gli ebrei che ancora non se ne sono accorti e che si fanno lusingare e incitare  dall'unico nazista di origine afroamericana in circolazione: Condoleezza Rice (solo gli americani potevano creare un mostro simile); Fosse per me prenderei a cannonate Israele da mattina a sera e gli farei rimpiangere i metodi usati dallo zio Adolf; Stai a vedere che dopo 60 anni mi tocca dare ragione a Baffino; the shoah must go on...”.

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A giudicare dalla reazione stizzita di Grillo e dei caporioni grillini all’articolo de “Il Tempo” e alle ovvie proteste degli ebrei romani si potrebbe arguire che il capo e i suoi scherani hanno paura a prendere una posizione netta contro questi razzisti criminaloidi che infestano il suo blog. Grillo infatti non ha chiesto neanche scusa e anzi dice che utilizzano questo argomento “quelli della casta” per attaccare le sue iniziative. Non è un buon segno quello che si ricava dai commenti del blog e mostra come a solleticare gli umori peggiori e violenti della gente non si raccolgono solo più o meno liberatori "vaffanculo" ma anche molto peggio.

Commenti
Daniele57
03/10/07 19:57
il blog di Grillo pieno di odio anti-Israele
Da quel poco che ho letto sugli interventi nel blog di Grillo sugli israeliani e sugli americani mi pare di capire che, a parte le battute e le os- servazioni ingiuruiose nei confrnti di altri po- poli, si nota anche la pochezza della qualità delle esternazioni. Si potrebbero classificare come commenti da "bar". Commenti qualunquisti e di scarso acume intellettuale. Cordiali saluti daniele.martarelli@alice.it
francesco
04/10/07 02:32
Deviare l'attenzione,
Deviare l'attenzione, denigrare il personaggio per non parlare seriamente della poblematica. anche il vostro giornale da la possibilità di commentare ed è una cosa che vi fa onore, ma se con una decina di amici comincio a scrivere frasi antisemite (con o senza secondi fini per screditare la vostra testata) chi è l'antisemita? io o voi? vi riterreste responsabili per questi commenti? meditate e non siate demagoghi. una saluto, Francesco.
05/10/07 00:25
Eravamo 4 antisemiti al bar
O forse 5, ma non fa molta differenza. E' un blog frequentato da centinaia di migliaia di persone al giorno, con commenti nell'ordine del paio di migliaia, non ci può essere controllo preventivo, ma solo aposteriori, come accade su youtube, ad esempio. Ed infatti, i commenti ingiuriosi e lesivi della legge vengono puntualmente cancellati. Il vostro giornale, permettetemi di dirlo, semplicemente non ha gli stessi numeri, e quindi le stesse problematiche, del blog di grillo. Ergo, modalità differenti. E comunque, io preferisco sempre e comunque la dialettica alla censura tout-court, che sia chiaro. Ciò detto, il "buon" Fabio Perugia è incappato in un gravissimo errore, seguito a ruota dal TG1. Sperò che il vostro giornale vorrà darne notizia, perché la faccenda ha assunto proporzioni giganti, ed avrà inevitabili conseguenze sia mediatiche che legali. Di cosa sto parlando, può essere letto qui: http://beppegrillo.meetup.com/10/messages/boards/view/viewthread?thread=3602019
Francesco
05/10/07 14:55
re: Giancarlo Loquenzi
Caro Giancarlo, quello che caratterizza un blog è la partecipazione dei lettori e l'interazione in tempo reale, senza quindi aspettare una giornata per vedere pubblicato il proprio commento. Su questo penso siamo d'accordo. Ricevere 2000 commenti ti impedisce di controllarli uno ad uno e dare l'approvazione, a meno di non 'trocare le gambe al blog' facendogli perdere la peculiarità dell'interazione in tempo reale. Commenti anti-semiti, offensivi e contro la legge non dovrebbero essere accettati! Su questo non c'è dubbio... ma il mio intervento è chiaramente di altra natura: Sto dicendo che, leggendo i giornali e guardando la tv, si ha la netta sensazione che ogni pretesto è buono per gettare discredito sulla persona di Beppe Grillo: E' volgare perchè dice vaffanculo, è demagogo e populista perchè accusa i politici e i poteri forti ecc.. ora è anche antisemita. Mi piacerebbe leggere che circa 300.000 persone in un pomeriggio hanno firmato un proposta di legge di iniziativa popolare Mi piacerebbe leggere che la politica italiana sembra essere sorda nei confronti di queste persone... Insomma mi piacerebbe leggere articoli con una certa sostanza e non la storiella (senza fondamento) a cui è facile trovare un titolo ad effetto! La critica è su larga scala, è rivolta ai media: giornali su carta e on-line e alle tv... e questa del Beppe Grillo antisemita è solo un'altra puntata di un festival della superficialità. Io non ho nulla contro Grillo e nemmeno lo adoro, non sono un adepto nè un plaggiato (i grillini, i grilletti....ecc ecc) io sono solo grato a Grillo di aver dato spazio a quella che è una sofferenza popolare. Sono grato a grillo perchè avvolte solo sul suo blog ci si può informare su alcuni fatti. Mi rattrista che chi fa il giornalista di professione.... corre dietro a queste fesserie e non affronta i veri problemi. Un saluto, Francesco.
Fabio
05/10/07 18:40
Non pochi minuti
Non pochi minuti, ma svariate ore da quando ho scritto il mio commento a quando è stato pubblicato. Ed da un blog, chi lo frequenta, si aspetta un tempo di attesa prossimo allo zero, o tutta l'esperienza va a farsi friggere. Se in mezzo alla strada lei incontra qualcuno che invoca la shoah, lei gli tappa la bocca? Non si capisce perché su internet dovrebbe essere diverso.
10/10/07 15:55
L'odio contro Israele
Non mi piacciono i processi alle intenzioni ed è la ragione per cui non mi sento di accusare Grillo di essere antisemita o di solidarizzare con coloro che lo sono. Mi sia consentita, però, un'osservazione che una persona di media intelligenza, come io ritengo di essere, farebbe: la classica domanda che nasce spontanea. Se sui miei blog, privi di censura preventiva, anche perchè di dimensione davvero ridotta, qualcuno scrivesse cose inaccettabili io mi affretterei a prendere le distanze, se non a ricreare le condizioni per il ripristino della verità storica e della moderazione nei giudizi. Tutto qui. A maggior ragione se è stato sollevato un caso sui media e se le comunità ebraiche hanno, a mio avviso giustamente, protestato. Può darsi che al momento Grillo l'abbia fatto....è un blog che non frequento per scelta...allora gli chiederei anche scusa....ma se non lo ha fatto, come si fa a dire che non si senta moralmente rsponsabile di quei contenuti sul suo blog? Proprio lui che stigmatizza anche i colpi di tosse degli altri! Cordiali saluti. Vito
Anonimo
28/04/08 19:41
aldilà di tutto questo,
aldilà di tutto questo, Grillo attacca la politica militarista di Israele, non gli "Ebrei" o gli "Israeliani". non bypassate il problema.
asdrubale
03/01/09 20:01
Pure quello di Di Pietro, ma
Pure quello di Di Pietro, ma probabilmente sono le stesse persone. Naturalmente tutti antisionisti ma non antisemiti, che altrimenti si vergognerebbero.
marco
31/01/10 13:07
adire antisemitacriticare la
adire antisemitacriticare la guerra in libano è come essere antisemiti?? non credo proprio, ma forse a voi sionisti fa comodo... non siete forse i responsabili del conflitto medio orientale? invasori in terra altrui? non la rivendicate forse in nome di una religione mai stata vostra... siete solo dei cazari dopotutto
ANTONIO
01/06/10 19:08
Grillo ha ragione !!!!!!
Da quando esiste lo stato di Israele in medio oriente ci sono problemi. Mi sono rotto della politica di Israele, mi sono rotto dell'eterno vittimismo del governo di Israele.
quaranta Aiace
01/09/10 18:48
Risposta alla lettera
Siamo alle solite: Quando si parla di Israele condannando il suo imperialismo, si viene subito tacciati di antisemitismo. Nel mio caso io sono anticlericale ed antireligioso, qualunque sia la religione ed indi ANCHE quella ebraica. Ma spiantare gli olivi DELLA FAMIGLIA di un kamikaze - assassino si - è un atto da fascisti; quando si cacciano dalla loro terra intere famiglie e ci si appropria dei loro terreni per costruirvi insediamenti ed a chi si oppone botte e forse fucilate, questo è imperialismo criminale anche se a commetterlo fosse stata una congrega di buddisti ISRAELIANI. Questi violano ogni regola e condanna dell'ONU, mentre gli altri devono obbedire. Gli israeliani, sempre con l'alibi dei 6 milioni di morti subiti dai nazisti si sentono in diritto di uccidere anche bambini che lanciano pietre. Sanno che gli occidentali hanno commesso genocidio contro i nativi del nuovo mondo? Cosa dovrebbero fare i loro discendenti giustiziare i prenazisti cristiani colpevoli del genocidio? O devono morire di fame e senza medicine? Vedasi il blocco attuale. il fatto è che essi sono integralisti e razzisti, infatti vietano di sposarsi con persone di religione diversa dalla loro; si riuniscono in comunità piuttosto chiuse - anche i cinesi immigrati a dire il vero - non si integrano a macchia d'olio con gli abitanti del paese di cui sono cittadini di solito. Ed in caso di disperati esseri che sì assassini si fanno esplodere in una folla di innocenti si indignano e non si ricordano delle migliaia di persone civili morte durante i loro frequenti bonbardamenti: ma loro possono : i nazisti 60 anni anni fa hanno commesso l'olocausto indi essi si sentono in diritto di fare quello che vogliono con la protezione degli statunitensi - da non confondere con i così detti americani: anche i Cileni ed I Guatemaltechi sono americani! Servilismo culturale! - Cetamente nol blog in questione c'è stato un travalicamento becero di una legittima critica allo stato di Israele, ma bisogna vedere il problema nella sua globalità e non con gli occhi bendati, né da una parte né dall'altra. Ave Et Vale
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n° 141 del 5 Aprile 2007.