Ci voleva l’assassinio di una povera ragazza inglese (da parte di un italiano, un’americana e un congolese) per aprire gli occhi ai tetragoni amministratori umbri. Adesso finalmente è un coro di voci di uomini politici che mettono al centro il problema sicurezza.
Ma che Perugia fosse una città invivibile si sapeva da tempo, da almeno cinque anni. Da quando venne fuori nitidamente che era diventata una delle tre o quattro piazze più importanti dello spaccio della droga. Un fiume di cocaina solcava il centro storico dove dopo le dieci di sera non è più possibile passeggiare. Proprio ieri c’è stata la protesta dei cittadini del quartiere dove ha sede l’Università per Stranieri, sempre più spaventati dal degrado. Nel silenzio di tanti, troppi amministratori e anche della stessa opposizione è toccato ad Italia Nostra protestare per la pericolosa involuzione di una fra le città più belle e più civili d’Italia. Basta scorrere qualche dato – proprio fornito ieri dal Ministero degli Interni: una volta la capitale degli scippi era Napoli, adesso Perugia le contende il primato.
Il traffico della droga – come è noto – è in mano ai nordafricani, sempre più numerosi e difficili da controllare. Ma la droga è solo uno dei problemi. Di recente sono stati fermati – con una operazione per la verità eccessivamente spettacolare – un gruppetto di anarchici che si dilettavano a mandare in giro lettere con all’interno qualche pallottola. Il capoluogo umbro è diventato anche una sorta di capitale del terrorismo islamico: basti ricordare gli arresti di alcuni mesi fa a Ponte Felcino dove vivevano e operavano uomini che, mentre invocavano Allah, arruolavano kamikaze. E il campo antimperialista di Assisi - nel silenzio del centrosinistra locale e di tanti altri - tutte le estati diventa un punto di aggregazione di loschi figuri, ricercati un po’ ovunque per le loro gesta di violenza.
Insomma, si può sommessamente dire che Perugia è ormai una città con tassi di presenza straniera pericolosi, simili a quelli di alcune realtà del Nord, tipo Brescia? E si può dire che fra extracomunitari e non questi si annidano personaggi pericolosi: spacciatori, terroristi e quant’altro? Il lassismo della sinistra di governo ha favorito tutto ciò: il Comune di Perugia addirittura pagava una quota d’affitto dell’imam di Ponte Felcino che addestrava uomini per fare attentati. In nome di un buonismo peloso è stato attaccato duramente chiunque ponesse il problema dell’eccessiva densità di stranieri e del clima insopportabile che - fra droga e islamisti - si veniva creando. I giornali – pochi per la verità – che nel recente passato lanciarono l’allarme, sono stati accusati di allarmismo. E un trattamento analogo lo ebbe il vescovo di Perugia quando fra il 2003 e il 2004 sollevò il tema della sicurezza e della circolazione della droga nel centro storico e nell’intera città.
Adesso la gente è veramente spaventata, gli amministratori locali piangono le lacrime del coccodrillo, e l’opposizione, solo da poco, ha cominciato a farsi sentire. Il guasto è fatto. Una delle più belle e più vivibili città d’Italia, un tempo colta e sicura, è stata trasformata in un luogo pericoloso per incapacità e per eccesso di demagogia. Una brutta fine che era evitabile.


Ma Lei è mai stata a
osservazioni
Perugia è questa...
Basta con questa immagine di
Critica
E'vero quanto citato sopra,
perugia
Razzismo
Omicidio
finalmente un articolo OBIETTIVO
Perugia
Vivo a Perugia dal 1982, e
QUESTO ARTICOLO FA RIDERE!
Invece di far finta di nulla
le idee hanno conseguenze
ma ancora ?!?
Per Fabiana
a Perugia, ancora per poco.
caso Meredith
Che bel suggerimento. Non lo
Non ci rifacciamo a
ma fatemi il favore...
rimango perrplessa....
banalità
vergongatevi
... =D
Perugia pericolosa
Per Francesco
La politica di accoglienza
e bravo.
Tutti a sputare veleno su
Mi fate pena
PERUGIA....UMBRIA...CITTA' STUPENDA,REGIONE MAGNIFICA
PERCHE' NEGARE L'EVIDENZA E PROPAGANDARE IL FALSO?