Giovedì 9 Febbraio 2012
Per ricevere la Newsletter dell'Occidentale

Pennsylvania Avenue

Pennsylvania Avenue

Entusiasmo, energia, voglia politica: ecco la ricetta da "Big winner" di Santorum

8 Febbraio 2012 -

«Big winner»: è così che il bravo anchorman di Fox News Bret Baier, conduttore del programma America’s Election HQ, ha definito Rick Santorum, il candidato delle primarie Repubblicane, quando, all’1,30 ora della Costa Orientale, diventava definitiva, nonostante non tutti i seggi fossero ancora stati scrutinati, la notizia che l’ex senatore ha trionfato in Colorado, avendo contemporaneamente sbancato in Minnesota e in Missouri.

Pennsylvania Avenue

Santorum riapre la partita e fa tris con Minnesota, Missouri e Colorado

8 Febbraio 2012 -

Si riapre la partita della nomination in vista delle elezioni presidenziali americane del 2012. Ieri Rick Santorum ha fatto la tripletta. L'ex parlamentare della Pennsylvania, candidato outsider delle primarie repubblicane, a sorpresa ha battuto con numeri da capogiro Mitt Romney in Minnesota, Missouri e Colorado. "Stasera, con me, ha vinto il vero popolo dei conservatori - ha commentato Santorum - e ora questo popolo non sconfiggerà solo Mitt Romney, ma si prepara a battere Barack Obama".

Pennsylvania avenue

Romney vince in Nevada e il Tea Party inizia a dargli una mano

6 Febbraio 2012 -

Mitt Romney ha vinto i caucus dello Stato del Nevada, svoltisi sabato 4 febbraio, con più o meno il 48% dei suffragi espressi: al secondo posto si è piazzato Newt Gingrich con circa il 23%, terzo è giunto Ron Paul con circa il 18% e quarto è arrivato Rick Santorum con circa l’11%. Essendo i seggi scrutinati all’ora in cui scrivo poco più del 70% (le diverse contee dello Stato hanno votato con orari differenti), nelle prossime ore qualche dettaglio certamente cambierà. La sostanza però resta. Il Nevada è il terzo stato, non consecutivo, vinto da Romney dopo il New Hampshire e la Florida. E il Tea Party inizia ad aiutarlo.

Pennsylvania avenue/1

Per restare alla Casa Bianca Obama è persino pronto a lasciare l'Afghanistan

4 Febbraio 2012 -

Se Barack Obama effettivamente aveva promesso un disimpegno dall’Iraq, il primo presidente statunitense nero si era invece impegnato a fare dell’Afghanistan il vero fronte nella 'guerra al terrore'. Come dimenticare l’Af-Pak riview, McCrystal e le sue dimissioni per esser stato così sincero con l’embedded del Rolling Stones; Petreaus, il surge su modello iracheno. Ora invece viene fuori - in campagna elettorale - che i soldati americani che le truppe Usa potrebbe lasciare interamente il paese centro-asiatico già nel 2013. Non c'è da stupirsi: Obama è in campagna e l'Afghanistan è sacrificabile.

Pennsylvania avenue/2

Il moderatismo di Romney vince ma il GOP è sempre più conservatore

2 Febbraio 2012 -

A urne della Florida ancora calde, Newt Gingrich ha mostrato di avere compreso, al di là di ogni pur lecita altra considerazione, il significato vero del successo di Mitt Romney. Intervistato nel corso del programma On the Record, condotto da Greta van Susteren sugli schermi di Fox News, si è chiesto se forse non valga la pena di smettere di litigare fra candidati conservatori per unire quelle forze che così possono battere il moderato Romney. Il Partito Repubblicano, elettorato compreso, è diviso in due.

Pennsylvania avenue/1

Romney sbanca in Florida ma la partita per la nomination non è ancora chiusa

1 Febbraio 2012 -

Romney wins big in Florida. Questo il titolo più diffuso nei media statunitensi sulle primarie Repubblicane in Florida. Nessuno si aspettava che Romney avrebbe ottenuto un risultato tanto roboante nel Sunshine State: il 46% dei votanti hanno votato l'ex governatore del Massachusetts contro il 32% ottenuto da Newt Gingrich il quale ha perso il vento in poppa dopo la grande vittoria in  South Carolina solo dieci giorni fa. Ma con la vittoria di Romney in Florida, la partita è già finita? Not so fast, non così in fretta.

Pennsylvania avenue

I più puri che ti epurano ovvero gli attacchi 'da destra' a Newt Gingrich

27 Gennaio 2012 -

Quante volte si è evocato “l’establishment” del Partito Repubblicano in contrasto con la “pancia” del Paese, con la “piazza” conservatrice, con il movimento grassroots che oggi porta spesso volte il volto dei “Tea Party”? Molte. Né c’è da pentirsene. Occorre però fugare ogni deriva antipatica, quella che titilla palati impresentabili: l’allure, cioè, “cospiratoria”. L’establishment del GOP, infatti, non è una conventicola di congiurati, ma, molto più prosaicamente, un complesso di apparatchik, burocrati, funzionari e peones che in politica esistono solo e sempre per fare il bene esclusivo del loro partito.

Pennsylvania avenue

Nel suo Stato dell'Unione Obama 'vende' sogni ma è tempo di risultati

25 Gennaio 2012 -

Rileggendo tutto d’un fiato il discorso sullo Stato dell'Unione pronunciato ieri da Barack Obama vien da pensare “Wow, quanto cose vuole fare questo presidente”. Il problema è che Obama non è al suo primo discorso sullo Stato dell’Unione: è al suo ultimo in questo primo mandato (e che ultimo potrebbe essere davvero se non dovesse essere rieletto). Insomma è un po’ tardi per vendere sogni e progetti. In realtà questo sarebbe il tempo di presentare risultati. Merce rara dalla parti della Casa Bianca del ‘mitico’ Barack Obama.

Pennsylvania avenue/2

In un GOP diviso la decisiva sfida Romney-Gingrich sbarca in Florida

24 Gennaio 2012 -

I primi tre Stati americani nei quali si è votato per le primarie Repubblicane hanno fornito risultati contraddittori. Tre Stati, tre primarie, tre diversi vincitori. In Iowa, in extremis e dopo riconta, è stato il social conservative Rick Santorum ad avere la meglio. In New Hampshire è stato invece il super favorito Mitt Romney. Mentre alle ultime in South Carolina, con un'incredibile rimonta è stato Newt Gingrich a vincere a suon di dibattiti e conservatorismo allo stato puro. Il prossimo appuntamento sarà la Florida ove si deciderà di fatto lo sfidante di Obama; Gingrich il conservatore o Romney il moderato?

Pennsylvania avenue/1

Il segreto della vittoria di Gingrich? Un conservatorismo aperto a tutti

23 Gennaio 2012 -

Uscito trionfante dalle urne del South Carolina, Gingrich ha espresso con concisione e precisione il suo programma elettorale: impedire che gli Stati Uniti d’America diventino un Paese socialista europeo. Che, nel linguaggio di Gingrich, significa impedirlo tanto sul piano politico-economico sia sul piano etico-morale. Perché questo è il linguaggio che vuole sentir parlare quella constituency conservatrice che sceglie una volta in più di votare Repubblicano quando in corsa ci sono personaggi come lui.

l'Occidentale è protetto da Kaspersky
© 2007-2011 Occidentale srl. Tutti i diritti riservati. redazione@loccidentale.it
L'Occidentale è una testata giornalistica registrata. Direttore responsabile: Giancarlo Loquenzi.
Registrazione del Tribunale di Roma n° 141 del 5 Aprile 2007
Concessionaria in esclusiva per la pubblicità: Arcus Pubblicità srl