La fatal Campania. E’ così, nella vita di Walter Veltroni questa volta parecchio si decide fra Napoli, Caserta, Salerno ed Avellino. E’ lì che sono scoppiati i guai più grossi. Il ministro Mastella, che ha provocato la crisi di governo spalancando così le porte delle elezioni anticipate, è di lì. Ed è stato un magistrato locale a mandargli l’avviso di garanzia.
A Nusco è nato e vive quel Ciriaco De Mita che, mollato dai democratici è andato con Casini e minaccia di essere eletto senatore portando via precchi voti proprio al povero Walter.
Dai dintorni di Avellino viene quel Bassolino che da solo ha buttato tanto di quel discredito sulle spalle del nuovo partito democratico da sotterrare chiunque. Ha lasciato che la Campania tutta si riempisse di monnezza. Si è beccato un ricco rinvio a giudizio e, quando gli hanno chiesto di dimettersi, ha fatto un bel marameo a Veltroni e compagni. E’ diventato in compenso talmente impresentabile che non sta nemmeno sul palco dei comizi di Walter e Massimo (nel senso di D’Alema). E’ lui che non ci vuol andare o sono loro che non ce lo vogliono? In attesa di una risposta, al loft fanno i conti dei danni e delle bufale targate Campania e si sono resi conto che solo Prodi è un male peggiore di quella regione.
Fra la monnezza e le tasse di Padoa Schioppa si è consolidata la voglia di non andare a votare di parecchi elettori di sinistra che, se confermano l’astensione, determineranno una catastrofe elettorale per il povero Walter. Da due o tre giorni non si parla d’altro. Da Bettini a Diamanti, da Scalfari al giovane Letta: tutti a supplicare di non disertare le urne. Weltroni è passato alle oscure minacce: se non lo fate, peggio per voi e non provate poi a lamentarvi. Ma niente: sembra che continuino ad esserci uno o due milioni di riottosi che non ne vogliono sapere. Ed ecco allora che finalmente è sceso in campo il più forte e famoso supporter di Walterino. Ha preso la parola – dopo le numerose e inascoltate suppliche provenienti dal loft – il super regista Nanni Moretti. L’anti caimano per eccellenza non ha tuonato come fece a Piazza Navona, ha semplicemente detto, con quell’aria sprezzantre e piena di sé che lo contraddistingue, che non votare sarebbe sbagliato, che votare è un diritto e un dovere. Questo l’appello del più importante uomo politico della sinistra. Del punto di rifermento culturale più adorato e vezzeggiato da Walter Veltroni. Anzi, del vero e unico Walter ego. La situazione è così drammatica per il Pd che, questa volta Moretti non ha fatto nemmeno le sue critiche o le sue provocazioni, si è limitato a recitare il pistolotto propagandistico così come gli era stato chiesto.
Adesso si attendono le prese di posizione di Fabio Fazio e di Crozza, di Francesco De Gregori e di Roberto Benigni. C’è il rischio insomma di passare l’ultima settimana di campagna elettorale con mezzo mondo dello spettacolo che ci sgriderà perché non facciamo il possibile per spedire tutti a votare. Le notti bianche scenderanno in politica per aiutare il loro inventore. E’ l’ultima chance di Walter: fuori Bassolino, Bettini e compagnia di giro, dentro registi e cantautori. Dimenticate la politica e votate.


...L'ultimo Mohicano
Veltroni sta grattando il
moretti
veltroni unica salvezzail