Giovedì 9 Febbraio 2012
Per ricevere la Newsletter dell'Occidentale

Condividi

Da questa pagina puoi condividere Card. Martino: niente finanziamenti cattolici ad Amnesty International su un sito di social bookmarking o inviare un link alla pagina.
Social WebE-mail
Puoi inviare il messaggio a diversi tuoi amici. Usa la virgola per separare un indirizzo email dall'altro
(Il tuo nome) ti ha inoltrato una pagina da l'Occidentale
(Il tuo nome) pensa che ti possa interessare questa pagina del sito l'Occidentale.
13 Giugno 2007

In una intervista rilasciata al periodico statunitense National Catholic Register, il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, ha chiesto alla Chiesa e ai cattolici di sospendere i contributi ad Amnesty International, dopo che la nota organizzazione internazionale si è schierata a favore dell’aborto.

Lo scorso 25 marzo, nel corso della loro Conferenza nazionale annuale, a Edimburgo, i circa 400 membri britannici di Amnesty International hanno espresso con un voto la decisione di impegnarsi per la depenalizzazione dell'aborto, l'accesso a servizi per programmi di controllo demografico, legalizzazione, gratuità e accessibilità dell'interruzione volontaria di gravidanza.

Secondo il porporato, “conseguenza inevitabile di tale decisione, sarà la sospensione di ogni finanziamento ad Amnesty da parte delle organizzazioni ed anche dei singoli cattolici”.

“Grazie a Dio – ha spiegato il Presidente del Pontificio Consiglio – non esiste un diritto di aborto internazionalmente riconosciuto, come si deduce anche dalla Conferenza del Cairo delle Nazioni Unite sulla popolazione, che ha escluso l'aborto come mezzo lecito di controllo delle nascite”.

l'Occidentale è protetto da Kaspersky
© 2007-2011 Occidentale srl. Tutti i diritti riservati. redazione@loccidentale.it
L'Occidentale è una testata giornalistica registrata. Direttore responsabile: Giancarlo Loquenzi.
Registrazione del Tribunale di Roma n° 141 del 5 Aprile 2007
Concessionaria in esclusiva per la pubblicità: Arcus Pubblicità srl