Intervista a Margherita Boniver di Emiliano Stornelli
L’islam radicale ha accolto l’ex premier Benazir Bhutto, di ritorno in Pakistan nella sua Karachi dopo anni di esilio tra Londra e Dubai, con una sanguinosa azione terroristica costata la vita, secondo le stime ufficiali, a oltre 130 persone e che ha provocato più di 400 feriti. Con Margherita Boniver, già sottosegretario agli Esteri del governo Berlusconi e oggi deputata di Forza Italia, approfondiamo la questione pakistana alla luce degli ultimi sviluppi.
Qual è lo stato della sicurezza
in Pakistan?
Il Pakistan è in preda alle convulsioni. Attentati terroristici e
tumulti si susseguono da mesi e mesi in ogni angolo del paese. Basta ricordare
l’ultimo tentativo di uccidere Musharraf, le continue contestazioni, anche
violente, nei suoi confronti, l’episodio della Moschea Rossa, per non parlare dei
rapimenti di soldati, e delle altre decine di episodi minori di cui non si sa
nulla, che avvengono quasi quotidianamente nella zona al confine con l’Afghanistan.
Tutto questo naturalmente è dovuto al fatto che l’estremismo islamico ormai sta
dilagando e sembra fuori controllo.
Che significato può essere
attribuito all’attacco di ieri al corteo che accompagnava Benazir Bhutto?
L’Islam
radicale ha cercato di colpire la riconciliazione tra la Bhutto e Musharraf
ispirata dagli Stati Uniti. L’asse tra l’ex premier e il presidente è al
momento l’unica barriera in grado di arginare l’estremismo religioso, a
condizione che rimangano illesi entrambi. La leadership di Musharraf nel tempo
è andata logorandosi e oggi come mai in passato il presidente si trova in
condizioni di debolezza. Il ritorno della Bhutto serve a rafforzare il fronte
della guerra ad Al Qaeda e ai talebani.
Musharraf dopo l’attentato ha
parlato di “complotto contro la democrazia”.
L’accordo tra Musharraf e la Bhutto dovrebbe, soprattutto nelle
intenzioni degli americani, accelerare la transizione del Pakistan alla
normalizzazione in senso democratico. Se la Corte suprema respingerà le istanze
degli oppositori di Musharraf, la sua recente riconferma alla presidenza
diverrà definitiva e, come stabilito con la Bhutto, Musharraf abbandonerà il
suo status militare in modo da riconsegnare a un civile la massima carica dello
stato. Inoltre, l’accordo prevede la ridefinizione degli equilibri di potere
tra la presidenza e il parlamento a favore di quest’ultimo. Va da sé che
Musharraf nominerà la Bhutto primo ministro.
Che
caratteristiche ha il Partito Popolare Pakistano (Ppp) guidato dalla Bhutto?
Il Ppp è un partito molto radicato a livello
territoriale, malgrado l’esilio della sua leader, ha già guidato a lungo il
Pakistan e ha una classe dirigente secolarizzata di primo livello, formatasi
nelle migliori università del paese e in Inghilterra.
Come spiega
l’ascesa di una figura femminile al vertice politico in un paese come il
Pakistan dalla radicata cultura islamista?
Benazir Bhutto non deve stupire perché non è il primo caso di donna che
assume importanti incarichi politici all’interno di un paese dalla forte
presenza musulmana. La religione in questo caso non c'entra affatto. Si pensi a Indira e Sonia Gandhi in India, allo Sri lanka
della Bandaranaike e al Bangladesh di Khaled Zia. Va detto però che queste figure
femminili sono emerse non solo per propri meriti, ma anche perché esponenti di
potenti dinastie che tradizionalmente gestiscono il potere.
Com’è cambiato il Pakistan
dall’inizio della guerra al terrorismo?
Conosco bene il Pakistan dove mi sono recata più volte soprattutto
nelle vesti di sottosegretario. L’11 settembre del 2001 mi trovavo proprio ad
Islamabad in visita ufficiale. L’atmosfera nelle città, soprattutto nella
capitale, è divenuta sempre più tesa; gli alberghi sono blindatissimi e le
misure di sicurezza imponenti. La popolazione vive una condizione di ansia e
instabilità costante, lacerata dalla conflittualità politica permanente e
martoriata dal terrorismo. L’economia è in forte espansione, ma la crescita non
è omogenea e larga parte della popolazione soffre d’indigenza.

Delicious
Digg
StumbleUpon
Propeller
Reddit
Magnoliacom
Newsvine
Furl
Facebook
Google
Yahoo
Technorati