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5 Dicembre 2009

Il direttore di Repubblica Ezio Mauro e Sergio Romano sul Corriere della Sera intervengono per dire la loro sulle rivelazioni del pentito Spatuzza. L’argomento è (sempre) lo stesso, le accuse di mafia al Cavaliere. Il tono però cambia decisamente: apocalittico quello di Mauro, ragionevole e aperto al dubbio quello di Romano. Due editoriali sui principali quotidiani italiani, due firme prestigiose del nostro giornalismo, due modi di interpretare la vita e la storia di un Paese diviso fra gli “invasati” del No-B-Day e la gente di buon senso.

Per Repubblica l’audizione di Spatuzza ha avuto l’effetto di una bomba atomica: “Da tempo il Palazzo, già sconvolto da una serie di scosse fuori controllo, non tremava per un colpo così potente e diretto”, scrive Mauro, evocando uno scenario da Day After in cui “Il Paese è sotto choc, incredulo e bisognoso di sapere”, le manifestazioni di piazza si alternano alle giornate di fuoco nei tribunali, e “un uomo potente manipola la legge a suo esclusivo privilegio” sfuggendo i processi.

Agli antipodi di Rep. c’è la prudenza del Corriere della Sera, che ci chiediamo se si diventato un "megafono del presidente del Consiglio". I pentiti, spiega Romano, sono manovrabili e possono rappresentare “la prosecuzione della guerra di mafia con altri mezzi”. In Italia i tempi della giustizia sono lunghi (vedi il delitto di Perugia), così il teorema-Spatuzza renderà ancora più labirintica la nostra politica interna, rimandando la stagione delle riforme e la fine della transizione dalla Prima alla Seconda Repubblica. In Francia le indagini su Chirac furono rimandate alla fine del suo mandato, qui da noi una soluzione del genere non solo è impraticabile ma è apparsa antidemocratica.

L’Italia è spaccata fra giustizieri catastrofisti e garantisti pieni di perplessità, il fronte della intransigenza e quello del dialogo responsabile. Registrato quanto sta accadendo - con la serietà che compete a questioni tanto delicate - vorremmo tranquillizzare il direttore di Rep. Ieri ci sono state le estrazioni per prossimi mondiali di Calcio e la Nazionale è stata molto fortunata. Siamo finti in un girone dove, male che vada, dovremo preoccuparci del Paraguay e della Slovacchia, per non parlare della Nuova Zelanda. Come dire, Mauro vedrà che gli italiani si riprenderanno presto dallo “choc Spatuzza”.
 

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