Giovedì 9 Febbraio 2012
Per ricevere la Newsletter dell'Occidentale

11 settembre

Lettere cociare/ 7

Da Napoleone all'11/9, c'è sempre qualche negazionista dietro l'angolo

25 Settembre 2011 -

Ogni grande evento storico ha i suoi negazionisti. Ci sono ‘ricercatori’ che hanno messo in dubbio l’olocausto sulla base di complessi calcoli del numero dichiarato delle vittime, dei forni crematori e dei gas in uso; altri, nell’Ottocento, si erano divertiti a dimostrare che Napoleone non era mai esistito. Non potevano mancare, pertanto, i negazionisti dell’11 settembre.

Lo studio di David Shukman

Le altre vittime dell'11/9: i soccorritori intossicati dai fumi di Ground Zero

15 Settembre 2011 -

Dieci anni dopo, il ricordo degli attentati al World Trade Center non è niente di più che una data da segnare sul calendario istituzionale. Ma recentemente il giornalista scientifico David Shukman ha aperto un capitolo sulle conseguenze fisiche che l'11 settembre ha lasciato nei soccorritori che hanno lavorato a Ground Zero. Più di 18.000 persone che hanno prestato servizio sarebbero interessate da problemi respiratori in seguito all'inalazione dei fumi tossici sviluppatisi dall'incendio.

Parla un architetto che aiutò a Ground Zero

"Ricordo l'odore della morte e i corpi senza vita di madri, padri e figli"

Intervista a Enzo Ardovini di

Riccardo Maria Cavirani*

12 Settembre 2011 -

Enzo Ardovini è nato in Italia, a Ceccano, nel Lazio. Ancora adolescente si è trasferito negli Stati Uniti con la sua famiglia. Da architetto ha potuto partecipare ai soccorsi a Ground Zero nelle ore e nei giorni seguenti all'attacco. Ardovini ha pagato una grande prezzo per la sua generosità: "A Ground Zero mi sono rotto la spalla e ferito le gambe e 8 anni dopo i medici hanno scoperto che il fumo tossico respirato a Ground zero mi aveva danneggiato il cervello. Oggi ho una forma di demenza".  

Quello che è cambiato dopo l'11 Settembre/ Politica

Dieci anni dopo Ground Zero: una nuova storia dalle macerie

11 Settembre 2011 -

Non poteva trovarsi modo migliore di celebrare il decimo anniversario delle stragi dell’11 settembre 2001 della cattura e dell’uccisione del suo ispiratore, Osama bin Laden. La notte di domenica 1 maggio, Barack Obama ha potuto dire “giustizia è fatta”, dopo che una pattuglia dei Navy Seals aveva scovato il leader di Al Qaeda in una villa blindata ad Abbottabad, in Pachistan. (Tratto dalla rivista Ventunesimo Secolo)

Quello che è cambiato dopo l'11 Settembre/ Cultura

La tragedia dell'11 Settembre espose l'amoralità del postmodernismo

11 Settembre 2011 -

Le macerie delle Torri Gemelle ancora fumavano quando fece il giro del mondo spaventato una frase del musicista d’avanguardia Karlheinz Stockhausen: l’attentato era stato “la più grande opera d’arte possibile nell’intero cosmo” Scattò immediata l’indignazione collettiva. Quell’uscita infausta sembrava esprimere perfettamente il senso reale di tutta l’arte postmoderna, raccogliere l’intera eredità dadaista e strutturalista, il loro tentativo di cancellare la componente umana e la preoccupazione morale dal centro dell’espressione artistica.

 
Quello che è cambiato dopo l'11 Settembre/ Terrorismo

Spettri di Osama

11 Settembre 2011 -

Osama Bin Laden, la primula rossa del terrorismo islamico, è stato ammazzato nella città pakistana di Abbottabad il 2 maggio del 2011. Nessun cadavere, nessuna tomba, nessuna foto. Gli americani non hanno visto il corpo del nemico, anche se conoscono ogni dettaglio della "Operazione Geronimo". Ma Bin Laden già da tempo era considerato un non-morto, un’astrazione. Dopo tutto, vivo o morto, Bin Laden è sparito. Questo gli attribuisce un potere mitico; egli ha acquisito una certa qualità soprannaturale. (Tratto dalla rivista Ventunesimo Secolo)

Quello che è cambiato dopo l'11 Settembre/ Valori

I neocon e l'11 settembre. Una svolta valoriale nella politica estera USA

10 Settembre 2011 -

Dopo gli attentati alle Twin Towers, è divenuta evidente l’influenza del neoconservatorismo sulla dottrina Bush. Segnando una decisa inversione di tendenza rispetto alle politiche dell’era Clinton, il neoconservatorismo ha elaborato un quadro originale della situazione internazionale, dal quale gli Stati Uniti emergono come unica superpotenza in grado di promuovere principi dalla valenza universale nel mondo. (Tratto dalla rivista Ventunesimo Secolo)

Quello che è cambiato dopo l'11 Settembre/ Diplomazia

Europa e Stati Uniti dopo l'11 Settembre

10 Settembre 2011 -

Non è compito semplice affrontare il tema dell’evoluzione nei rapporti tra l’Europa e gli Stati Uniti dall’11 settembre ad oggi. Uno degli attori presi in considerazione – gli Stati Uniti – risulta più facilmente identificabile. Ben più complesso è al contrario il cercare di definire l’attore rappresentato dall’Europa. (Tratto dalla rivista Ventunesimo Secolo)

Quello che è cambiato dopo l'11 Settembre/ Identità

Dieci anni dopo, la guerra è appena iniziata

10 Settembre 2011 -

Scenario, strategie, armi e conseguenze del conflitto innescato dagli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001 contro New York e Washington sono ancora da definire. La “lunga guerra” fra l’Occidente e i suoi nemici del XXI secolo è solo all’inizio. (Tratto dalla rivista Ventunesimo Secolo)

 

Quello che è cambiato dopo l'11 Settembre/ Immigrazione

Un decennio disonesto. Dieci anni di appeasement multiculturale

10 Settembre 2011 -

In una delle scene più emozionanti del film Casablanca, un gruppo di ufficiali nazisti nel bar Rick’s, inizia a cantare Die Wacht am Rhein, e gli altri avventori rispondono, intonando La Marsigliese. Dopo l’11 settembre molti di noi si aspettavano dall’Occidente qualcosa di simile a quel sentimento di unità internazionale per la causa della libertà. Ma non è avvenuto. (Tratto dalla rivista Ventunesimo Secolo)

l'Occidentale è protetto da Kaspersky
© 2007-2011 Occidentale srl. Tutti i diritti riservati. redazione@loccidentale.it
L'Occidentale è una testata giornalistica registrata. Direttore responsabile: Giancarlo Loquenzi.
Registrazione del Tribunale di Roma n° 141 del 5 Aprile 2007
Concessionaria in esclusiva per la pubblicità: Arcus Pubblicità srl