Giovedì 9 Febbraio 2012
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Il dibattito sulla 'War on Terror'/1

La reazione statunitense all'11 Settembre fu del tutto spropositata

10 Settembre 2011 -

Quando penso all'attacco terrostico dell'11 Settembre arrivo sempre alla stessa conclusione: a causa della sua tragica ed eroica drammaticità, si tratta di un evento dalla facile sopravvalutazione. Osama bin Laden ha architettato un'azione a basso costo - e relativamente a basso rischio - condotta da un manipolo di teppisti, che ha scatenato una delle più profonde e spropositate reazioni della storia militare. (Tratto da Foreign Policy)

 
92 morti, 20 feriti in fin di vita

Si attacca Oslo per colpire l'Europa

23 Luglio 2011 -

L'autobomba nel centro di Oslo che fa tremare i palazzi del governo e l'attacco al campo estivo dei giovani laburisti fanno dozzine di morti. Il Nord Europa ricade nell'incubo del terrorismo. E Breivik confessa.

Al Qaeda è sempre lì che aspetta

Perdere il Mar Rosso sarebbe un disastro per l'Occidente

22 Giugno 2011 -

Davanti a un Egitto avviato a una “pace fredda” con Israele e assai più cauto nella sua politica verso gli Stati Uniti, se anche lo Yemen precipitasse nel caos lo scenario di un Mar Rosso sfuggito al controllo dell'Occidente potrebbe concretizzarsi, con conseguenze assai rilevanti per la sicurezza e l’economia internazionali. Somalia ed Eritrea sarebbero la ciliegina sulla torta.

Con Seif al Adel si fanno avanti gli egiziani

Al Qaeda ha un nuovo capo "ad interim" ma si lotta per la successione

19 Maggio 2011 -

La morte di bin Laden apre la successione alla guida di Al Qaeda. A prevalere, per adesso, l'ala egiziana del gruppo terrorista, quella dell'ex braccio destro di Osama, il medico al Zawahiri. Una scelta che non piace agli "yemeniti" ma che tiene fuori dai giochi anche i talebani del mullah Omar. C'è grande confusione sotto il cielo di Al Qaeda e la storica mancanza di un assetto piramidale rischia di far esplodere dall'interno l'organizzazione. Con risultati nefasti per tutti.

Per una storia fantasmatica degli Usa

Quel cortocircuito fra Obama, Osama e la buonanima di Geronimo

11 Maggio 2011 -

La storia delle ossa di Geronimo è una delle tante leggende di Internet ma il cortocircuito simbolico innescato dalla confusione tra il capo indiano, Prescott Bush, suo nipote “W.”, il presidente Obama e Bin Laden, fa del Pakistan il nuovo Far West, un capitolo di quella storia fantasmatica degli Stati Uniti d’America che il sociologo Anne Simon ha iniziato a scrivere pubblicando The Emergence of Simulacra. Urban Legend in America.

I "Seals" sono partiti per uccidere

Osama Bin Laden vivo non sarebbe servito a niente

9 Maggio 2011 -

È chiaro che la cattura di Osama Bin Laden non fosse prevista. Per una buona ragione: prenderlo vivo sarebbe stato folle, gli avrebbe offerto una seconda vita e una immensa pubblicità sul palcoscenico mondiale. Invece i "Seals" sono arrivati per uccidere. È ciò che si fa in guerra (fallo in una retata di polizia e avrai commesso un omicidio). La morte di Bin Laden segna dunque un punto di svolta importante nella lotta al jihadismo, ma è troppo presto per cantare vittoria. Al-Qaeda non sta crollando. Non si è ritirata. E la Guerra al Terrore non è finita.

Tea Party - Cronache dal mondo conservatore

Petraeus alla CIA è l’uomo giusto al posto giusto

29 Aprile 2011 -

Il generale neonominato a capo della sicurezza nazionale e delle barbe finte vanta un curriculum vitae lungo e ricco così, nonché esperienza da vendere. Da questo punto di vista, nessuno gli bagna il naso. Partito dalla Bosnia, è arrivato in Afghanistan passando da Haiti, Kuwait e ovviamente Iraq. Ha comandato tutto e tutti. Il presidente Obama ha fatto una bella mossa, scegliendolo.

El Baradei: "relazioni diplomatiche con l'Iran"

Salviamo l'Egitto dai suoi salvatori

14 Marzo 2011 -

La contrazione dell'economia, la debolezza del governo di transizione, il no delle opposizioni al referendum sulla costituzione, le cospirazioni, il rischio dell'islamizzazione e del terrorismo. La democrazia egiziana rischia di essere soffocata nella culla e non si vedono salvatori all'orizzonte.

A Bin Laden non piace la Twitter Revolution

Al Qaeda è sparita o si sta preparando contro gli americani in Libia?

2 Marzo 2011 -

Dov’è Bin Laden mentre il suo avversario Gheddafi è sul punto di crollare e dov’era quando Mubarak era già crollato? Un’ipotesi è che Al Qaeda sia seduta sulla riva del fiume e stia guardando passare i cadaveri dei suoi nemici, in attesa di intervenire. L’ipotesi opposta è che la "Base" abbia subito una sconfitta strategica, emarginata dalle proteste di giovani arabi più attratti da Twitter che dall'islamismo radicale. Ma se gli Usa e l'Occidente dovessero sbarcare in Libia, la jihad avrà una nuova chance.

Le tribù delle montagne calano sulla capitale

"Gheddafi ha i giorni contati ma non si arrenderà mai"

Intervista ad Angelo Del Boca di

Roberto Santoro

2 Marzo 2011 -

Al leader libico Gheddafi sarebbero rimasti non più di 5.000 miliziani, mentre sulle montagne intorno a Tripoli le tribù ribelli si organizzano per dargli il colpo di grazia. Lo storico Angelo Del Boca ci aiuta a capire cosa sta accadendo in Libia e chi è stato il Colonnello Gheddafi.

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