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Giovedì 18 Marzo 2010
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antifascismo

Antifascismo e anticomunismo

Berlusconi e il 25 aprile: da oggi
la Liberazione ha un nuovo significato

25 Aprile 2009 -

Nella scelta di Berlusconi di celebrare quest’anno il 25 aprile è implicita la volontà di contestare l’interpretazione «di sinistra» della Liberazione, e di affermare una diversa lettura di quegli eventi della storia italiana.

Eredità

Con la svolta antifascista Fini si candida ad essere il nuovo Cav.

17 Settembre 2008 -

Collocato il suo gruppo dirigente nell’alveo antifascista, di una destra gollista, Fini ha posto le definitive premesse per il suo ruolo nel dopo Berlusconi, ammesso –e non concesso- che il suo gruppo dirigente l’abbia capita e che non continui a tirarlo per la giacca in altre nostalgiche querelles.

Pdl e antifascismo

Ora ci costringeranno pure a cantare Bella ciao?

15 Settembre 2008 -

Gianfranco Fini dice che la destra deve finalmente abbracciare i valori dell’antifascismo. Devo dedurre che anche il futuro PdL si riconoscerà nell’antifascismo? Dalle reazioni compunte e politicamente corrette di molti esponenti del PdL, sembra proprio di sì. Io mi rifiuto.

Fausto Bertinotti

Antifascisti per passione e antifascisti di professione

14 Settembre 2008 -

Un’autocritica sull’utilizzo “politico” dell’antifascismo. Una stoccata a Fini ma la conferma che “l’antifascismo rimane l’unica religione civile della Nazione”. L'ex presidente della Camera, Fausto Bertinotti, chiude così l'ennesimo round dell'eterna partita sull'antifascismo.

Controtendenza

Quel feeling che lega il revisionismo alla democrazia liberale

12 Settembre 2008 -

Il vespaio sollevato da Alemanno per aver dichiarato che non il fascismo ma le ‘leggi razziali’ debbono considerarsi il male assoluto del '900 ripropone il tema della political culture in Italia e induce a chiedersi quanto una compiuta democrazia liberale possa ritenersi compatibile con quella ‘vulgata antifascista’ che sta sempre più diventando il paravento delle ideologie crollate col Muro di Berlino.

Storia e ideologia

Il fascismo è eterno. Facciamocene
una ragione

6 Luglio 2008 -

Va detto. In Italia è esistito un antifascismo «storico», che si è sviluppato dai primi anni Venti fino alla guerra di liberazione, e un antifascismo «ideologico», che a partire dagli anni Sessanta  è giunto fino ai nostri anni e che continua a costituire una risorsa ideologica a cui certi ambienti politici e culturali non sanno rinunziare.

Odio il lunedì

Bertinotti sbaglia: l'antifascismo non è tutta la nostra storia

16 Giugno 2008 -

Bertinotti ha ragione: ci troviamo di fronte ad una nuova stagione nella quale il fondamento della Repubblica non è più la discriminante antifascista. Ma sbaglia e di grosso quando afferma che la nuova stagione si sarebbe inaugurata nel nome di una Repubblica senza radici e senza storia: di una Repubblica immemore.

Dopo 50 anni di antifascismo Alfano va in scena alla Scala

10 Febbraio 2008 -


Dopo circa 50 anni di epurazione ritorna sui palcoscenici italiani uno dei nostri maggiori musicisti del Novecento: Franco Alfano. Sarà in scena alla Scala dopo aver solcato i palcoscenici di tutto il mondo. Un classico esempio, tutto italiano, di pregiudiziale ideologica che prevarica l'arte.

Per piacere, non confondiamo i desaparecidos argentini con Carlo Giuliani

26 Ottobre 2007 -

Le madri di Plaza de Mayo sono state ricevute a Genova con gli onori riservati ai capi di Stato. Avremmo visto in questa accoglienza un doveroso omaggio ad anziane signore tanto provate dal dolore e dall’angoscia per i figli desaparecidos se non fosse stato per un gesto simbolico che ha rovinato tutto. Le madri, infatti, sicuramente per ignoranza delle vicende politiche italiane, hanno commesso un errore madornale rendendo omaggio, a Piazza Alimonda, al “sacrificio” di Carlo Giuliani.

Alle origini della cultura del Sessantotto

19 Agosto 2007 -


La “cultura” del Sessantotto ebbe una lunga incubazione che certamente percorre tutto il decennio precedente. Due sembrano essere gli elementi unificanti dell'esperienza di quegli anni: il riemergere della "cultura della rivoluzione" e   l’esplosione della soggettività. Questa bipolarità può spiegare molte cose, tra cui la difficoltà di dare una visione complessiva del Sessantotto: da cui si fanno derivare (secondo i diversi approcci) lo sbocco terroristico e la politica dei diritti, la violenza politica e l’emancipazione femminile, la riscossa operaia e la droga di massa,  il fanatismo ideologico e la modernizzazione del paese.

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