Giovedì 9 Febbraio 2012
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attacco

Oggi l'incontro fra Berlusconi e Jibril

La Farnesina media per i 4 italiani ma in Libia la stampa è nel mirino

25 Agosto 2011 -

Sono vivi e starebbero tutti bene i quattro reporter italiani sequestrati ieri a Tripoli, Elisabetta Rosaspina e Giuseppe Sarcina del Corriere della Sera, Domenico Quirico della Stampa e Claudio Monici di Avvenire. Sono stati rapiti da un gruppo di civili armati che li ha "passati" alle truppe lealiste; derubati, picchiati, ora aspettano che i canali utili per la soluzione della vicenda aperti dalla Farnesina producano dei risultati.

Ripresi gli attacchi

Caccia anglo-francesi e missili americani scatenati contro Tripoli

20 Marzo 2011 -

L'Operazione "Odissey Dawn" contro il regime di Muhammar Gheddafi è scattata la notte scorsa e prosegue con il bombardamento delle postazioni di artiglieria e dei carri armati del Rais. Partecipano i caccia francesi e inglesi, mentre gli Usa hanno scaricato su Tripoli un inferno di fuoco.

Dopo la morte dei 4 Alpini a Farah

L'Italia non lascerà l'Afghanistan ma vuole spiegazioni da Obama

9 Ottobre 2010 -

Dopo l'attacco sanguinoso contro i nostri Alpini a Farah, l'Italia non si tira indietro perché durante gli anni della Guerra al Terrorismo abbiamo compreso qual è il prezzo di un conflitto. Ma dobbiamo essere certi che Obama sappia cosa fare. Una visione strategica opaca degli Usa espone a dei rischi le truppe sul terreno e in definitiva allontana il raggiungimento degli obiettivi della missione.

Dalla mano tesa al pugno duro

Prima o poi anche Obama capirà che è giunta l'ora di attaccare l'Iran

15 Giugno 2010 -

L’approvazione dello scorso mercoledì delle nuove sanzioni imposte dall'Onu contro l’Iran è l’ultimo atto di quella tragicommedia che è la politica Usa nei confronti di Teheran. La minaccia di un attacco militare contro il progetto nucleare iraniano resta invece l’unica azione concreta per convincere il regime a ridimensionare le sue ambizioni. E' ora di passare dall'era delle mezze misure a quella delle conseguenze.

Le difficili relazioni tra Washington e Tel Aviv

Israele valuta i pro e i contro
di un attacco unilaterale all'Iran

23 Aprile 2010 -

L’establishment israeliano è sempre più diviso sull'eventuale attacco all'Iran. Teheran potrebbe rispondere al fuoco scatenando i suoi "alleati" in Libano e a Gaza ma anche in Iraq e Afghanistan e, se a morire fossero i soldati americani, Washington se la prenderebbe con Tel Aviv.

La video-notizia

Nel 2007 a Baghdad c'era la guerra
ma "Wikileaks" se l'è dimenticato

7 Aprile 2010 -

Nel luglio del 2007, nei quartieri di Sadr City e New Baghdad crescevano le basi dell'Esercito del Mahdi e dei gruppi sciiti del terrore sostenuti dall’Iran. L’intera città era un campo di guerra. Ecco perché lo "scoop" sui soldati americani assassini, apparso sul sito Wikileaks, è solo una trovata sensazionalistica.

Un sondaggio che farà discutere

Sempre più americani sono pronti a sostenere Obama contro l'Iran

24 Dicembre 2009 -

Un sondaggio mostra che il 51 per cento degli americani sarebbe favorevole a bombardamenti mirati sui siti nucleari iraniani, se Teheran non rispettasse le indicazioni delle Nazioni Unite.

Primo colpo/2

L'obiettivo di Israele è distruggere l'infrastruttura nucleare iraniana

27 Maggio 2009 -

Colpire l'Iran, per Israele, vuol dire distruggere l'impianto nucleare di Natanz (difficile) e i siti di Isfahan, Arak e Busher (più facile). Ma anche tenere a bada l'aeronautica e i sistemi radar di Teheran. Vediamo come, nella seconda puntata delle tre che dedichiamo a questo scenario. 

La seconda fase di "Piombo fuso"

Gaza, se Hamas vuole salvarsi
deve rispettare cinque condizioni

3 Gennaio 2009 -

Interrompere il lancio dei missili, abbandonare i valichi, lasciare il potere all'ANP, liberare il soldato Shalit e dialogare con l'Egitto. Ecco cosa dovrebbe fare Hamas per evitare l'inevitabile. Per adesso risponde che "Gaza sarà il cimitero dell'esercito israeliano". 

Israele attacca Hamas

Il ministro Barak avverte che la guerra
a Gaza sarà lunga e difficile

27 Dicembre 2008 -

Il bombardamento di Gaza è stato il più massiccio intervento israeliano nella Striscia degli ultimi anni. Durante l'attacco hanno perso la vita circa 200 persone tra miliziani di Hamas e civili palestinesi. Ma gli israeliani non sono impazziti. Dopo la tregua i terroristi hanno ripreso a lanciare missili sul Negev. E questo è il risultato. L'importante è che Israele ora non passi dalla parte del mostro.        

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