Mercoledì 8 Febbraio 2012
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borse

Slittano a oggi i dettagli della 'fase due'

I mercati concedono qualche mese a Monti, la politica molto meno

29 Dicembre 2011 -

Qualche mese dai mercati, molto meno dalla politica. Monti incassa il successo dell’asta dei Bot semestrali – per intercessione della Bce – ma i partiti scalpitano. Ciascuno per proprio conto, presenta la lista delle cose da fare, ma su un punto sono tutti d’accordo: il tempo stringe, è ora di misure per la crescita. Il timore che potrebbe trasformarsi in ultimatum e subito dopo in show down, è che la ‘fase due’  si traduca in un'altra mazzata per i contribuenti.

 

Dopo il successo dell’asta dei Bot

La Bce sta facendo la sua parte, ora tocca al governo investire sulla crescita

28 Dicembre 2011 -

L’asta dei Bot odierna ha registrato un grande successo. E' il primo visibile effetto della nuova strategia adottata dalla Banca centrale europea. Consentendo alle banche di accedere a finanziamenti illimitati della durata di tre anni a un tasso molto conveniente - appena l’1 per cento - di fatto la Bce sta facilitando l’acquisto di titoli di Stato, fungendo quindi da finanziatore del Tesoro. Qui si verificherà la capacità del governo tecnico di Monti di adottare le misure coraggiose ed efficaci.

 

Ppe: nuove scintille Pdl-Udc

Il Cav. torna sulla scena internazionale e si toglie qualche sassolino (tedesco) dalla scarpa

9 Dicembre 2011 -

Il Cav. torna sulla scena internazionale dalla porta principale, nonostante qualcuno si aspettasse (o tifasse) per un anonimo strapuntino in decima fila. Lo fa nel pieno della ‘tempesta perfetta’, quella della crisi che piega l’Europa e il resto dell’Occidente, difende la solidità del ‘sistema-Italia’ e non rinuncia a togliersi qualche sassolino dalle scarpe. Sassolino tedesco. Oltre all’amara costatazione che la grande famiglia del Ppe è unita su valori e programmi, ma divisa su come salvare l’euro.

Al Congresso di Marsiglia

Il Ppe vuole un’Europa più coesa ma si divide su come salvare l’euro

8 Dicembre 2011 -

L’Europa riparte da Marsiglia per superare le proprie divisioni interne. Il XX Congresso del Ppe - inserito nella cornice dell arab spring, modulata dai dibattiti promossi dal Centre european studies - si è appena concluso a Marsiglia alla presenza di un folto gruppo di delegati del Pdl guidati dal segretario nazionale Angelino Alfano e dai membri del Ppe guidati da Mario Mauro. I delegati al congresso hanno approvato il documento che rilancia i valori fondanti del progetto europeo, nato sulle ceneri della seconda guerra mondiale.

Toto-ministri: in pole i Letta, Amato e Saccomanni

Il Cav. apre a Monti ma senza trucchi. Pdl e Lega divisi tra governissimo e voto

10 Novembre 2011 -

I tempi della crisi dettano l’agenda alla politica. Titolo: fare presto. Mai come ieri la crisi economica ha incrociato quella politica. Il Cav. apre all’idea di un esecutivo Monti ma senza trucchi e su questo chiede il punto al suo partito e a Bossi. Pdl e Lega hanno lo stesso problema interno, tra chi vorrebbe sostenere l’ipotesi alla quale il Colle starebbe pensando e chi ci vede un ‘trappolone’ rivendicando per questo il ritorno alle urne, anche a costo di perdere pur di non perdersi.

No a patrimoniale e prelievo sui conti correnti

Misure anticrisi senza dl e i frondisti restano la spina nel fianco del Cav.

2 Novembre 2011 -

Niente patrimoniale, nessun prelievo forzoso sui conti correnti. Le voci circolate nelle ultime ore tra le cose possibili da fare per onorare l’impegno coi partner europei si scontrano prima col muro di Palazzo Grazioli dove il Cav. presiede l’ufficio di presidenza del Pdl, poi con quello del Cdm. Si fa strada l’ipotesi di un dl da inserire nella legge di stabilità per dare subito corso alla lettera di intenti che Bruxelles ha apprezzatoe a quella della Bce. L’idea, però, sembra non piacere a Tremonti e neppure al Colle così si torna al maxiemendamento. Ma la spina nel fianco del Cav. sono i frondisti della maggioranza.

 

Misure anticrisi nella legge di stabilità

Borse ko, il Colle lancia l'ultimatum e il Cav. pensa a un dl per fare presto

2 Novembre 2011 -

Il Colle stringe la tenaglia e a mercati chiusi dà un altro giro con la nota che suona uno spartito senza note per il Cav: governo alternativo. Dopo il nuovo ko delle Borse europee con lo spread impazzito a quota 440, Napolitano attende la chiusura dei mercati per mandare l’avvertimento (o l’ultimatum) al Cav. se, da oggi, non darà seguito con atti concreti alla lettera di intenti approvata dall’Europa. Il premier rassicura il capo dello Stato e i partner europei, poi coi ministri economici accelera: maxiemendamento o dl anti-crisi nella legge di stabilità.

Borse a picco, lo spread vola sopra i 400 punti

Lo stop dei mercati è un segnale al Cav: tradurre gli intenti in atti

31 Ottobre 2011 -

Col timbro dell’Europa sulla lettera-manifesto, Berlusconi è riuscito a ribaltare il tavolo al quale in tanti fuori dalla maggioranza e qualcuno dentro, stanno tentando da mesi di segare le gambe. Il timbro doc di Bruxelles ha avuto anche un altro effetto: spezzare il niente che non sia a costo zero di Tremonti e depotenziare la fronda pidiellina anti-tremontiana.  Ma la battuta d'arresto dei mercati è un segnale che il Cav. non può sottovalutare e impone un'unica cosa: tradurre gli intenti in provvedimenti. E farlo in fretta.

L'iter della manovra e il tonfo delle Borse

Nel conflitto tra finanza e politica a prevalere deve essere la seconda

5 Settembre 2011 -

Manovra rivista e corretta da oggi nell'Aula del Senato ma i segnali che arrivano dai mercati non sono certo tranquillizzanti. Ieri la borsa di Milano ha ceduto oltre 5 punti percentuali, mentre lo spread Btp-Bund è schizzato a 370 punti base e i cds, i contratti derivati che proteggono dal rischio insolvenza dello Stato, hanno toccato il nuovo massimo storico di 422,5.  Dal fisco alle pensioni, quel che è certo è che nel conflitto tra finanza e politica, a prevalere deve essere quest'ultima.

 

Militanti dei centri sociali irrompono a Piazza Affari

Borse europee in rosso. Draghi: "Non è scontato che la Bce compri bond"

5 Settembre 2011 -

Si apre male la settimana sui mercati europei. Le principali piazze stanno facendo registrare perdite consistenti, con Milano che cede il 3,63%. Forti pressioni anche sui titoli di Stato: lo spread Bund-Btp vola a 360 punti. Intanto ai governi dei Paesi dell'area euro giungono gli avvertimenti di Trichet e Draghi. Stamame, otto militanti di un centro sociale milanese hanno fatto irruzione alla sede della Borsa italiana.

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