Giornale on-line della Fondazione Magna Carta
Lunedì 15 Marzo 2010
Per ricevere la Newsletter dell'Occidentale

brasile

L'ultima puntata della soap opera

Per il Brasile l'Italia non ha mai chiuso col fascismo e non può processare Battisti

22 Novembre 2009 -

"L’Italia non è nazista o fascista, ma si constata un aumento preoccupante del fascismo in una parte della popolazione italiana, anche in settori del governo", ha detto il ministro della giustizia brasiliano Genro parlando della estradizione di Battisti. Dietro queste accuse gratuite si nasconde una precisa visione su gli "anni di piombo". Coltivata capziosamente anche dai nostri storici, politici e intellettuali.

La decisione definitiva a Lula

Per capire se Battisti verrà estradato torniamo all'incontro fra Lula e il Cav.

18 Novembre 2009 -

Il Supremo Tribunal Federal del Brasile ha decretato che dovrà essere il presidente Luiz Inacio Lula da Silva a decidere sulla estradizione del terrorista italiano Cesare Battisti. Ma per capire quale sarà la decisione del presidente brasiliano bisogna ripartire dall'incontro tra Lula e Berlusconi. 

Si aspetta la sentenza definitiva

Battisti vicino all'estradizione. Alberto Torregiani: "A volte la giustizia vince"

18 Novembre 2009 -

Il Tribunale Supremo brasiliano ha dato il via libera all'estradizione di Cesare Battisti in Italia. 5 i voti favorevoli, 4 quelli contrari. Ma la sentenza non è ancora definitiva. I giudici devono decidere se l'ultima parola spetta al Presidente Luiz Inacio Lula da Silva.

Dopo la lettera a Lula

Battisti, lo sciopero della fame è un'altra fuga dalla giustizia italiana

16 Novembre 2009 -

La lettera al presidente Lula e lo sciopero della fame sono due mosse che Battisti ha compiuto con astuzia per fare pressione mediatica sulla magistratura brasiliana, nel momento in cui si decide sul suo destino di "rifugiato politico".

Il Brasile delle gang

Rio, la città dei futuri Giochi Olimpici
in mano al crimine organizzato

6 Novembre 2009 -

Nella favela di Morro dos Macacos, vicino allo stadio Maracanà, ogni giorno ci sono violenti scontri tra le gang rivali e con le forze dell'ordine. Proprio dove avranno luogo le cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi Olimpici del 2016, i narcos hanno abbattuto con un bazooka un elicottero della polizia...

Obama manda in avanscoperta Michelle

Per le Olimpiadi 2016 i bookmakers puntano su Chicago e Rio de Janeiro

1 Ottobre 2009 -

Ne rimarrà soltanto una. A meno che minimo 50 membri del Cio (Comitato Olimpico Internazionale) su 106, votino tutti, subito per la stessa città: Chicago o Rio de Janeiro, Madrid o Tokyo, una tra le quattro candidate a ospitare le Olimpiadi del 2016. Quattro anni dopo Londra, otto dopo Pechino.

Rimandata la decisione del Supremo Tribunale

Brasile, il "caso Battisti" apre uno scontro tra giudici e governo

11 Settembre 2009 -

“Battisti è un prigioniero politico illegale in Brasile - ha detto il ministro Genro, dopo la decisione del Supremo Tribunale di rimandare la decisione sull'estradizione del terrorista italiano - se l'estradizione verrà concessa si aprirà un grave precedente per l’equilibrio dei poteri della Repubblica”.

Rimandata la decisione del tribunale brasiliano

"Caso Battisti", per stavolta finisce in parità ma l'estradizione si avvicina

10 Settembre 2009 -

Quattro contro quattro. E' finito in parità il voto del Supremo tribunale federale (Stf) brasiliano che doveva decidere sulla estradizione di Cesare Battisti. Bisognerà aspettare altri 10-15 giorni per conoscere il destino dell'ex terrorista italiano.  E in ogni caso l'ultima parola spetterà al presidente Lula.

Potenze emergenti

Il presidente Lula pensa già al G20

6 Luglio 2009 -

A due giorni dal vertice a L'Aquila, il presidente Lula arriva a Parigi presentandosi come l'alfiere delle potenze emergenti e dei Paesi in via di sviluppo. Lula considera sorpassata la formula del G8 e mira a sostituirla in modo permanente con quella del G20. Nel frattempo si rafforza l'asse Londra-Parigi: dalla minaccia di nuove sanzioni all'Iran alle ricette comuni contro la crisi economica.

Tentazione brasiliana

Gli uomini di Lula vorrebbero cambiare la Costituzione per restare al potere

1 Giugno 2009 -

Il presidente Lula resta l’uomo forte in Brasile con un consenso del 65 per cento. Ma deve gestire una difficile successione che potrebbe finire con la sconfitta elettorale della sua coalizione. Qualcuno dice che potrebbe modificare la Costituzione per conservare il potere, altri che si farà momentaneamente da parte per congegnare la sua rivincita.

l'Occidentale è protetto da Kaspersky
© 2007-2009 Occidentale srl. Tutti i diritti riservati. redazione@loccidentale.it
L'Occidentale è una testata giornalistica registrata. Direttore responsabile: Giancarlo Loquenzi.
Registrazione del Tribunale di Roma n° 141 del 5 Aprile 2007
Concessionaria in esclusiva per la pubblicità: Arcus Pubblicità srl