Giovedì 9 Febbraio 2012
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caucaso

Il meglio de l'Occidentale/Esteri

Alla Russia fa comodo lo status quo fra Armenia e Azerbaigian

29 Giugno 2011 -

La Russia dovrebbe assumersi tutte le responsabilità della risoluzione del conflitto fra azeri e azerbaigiani nella regione del Nagorno-Karabakh, e gli Usa e l'Europa si sono impegnati a fare la loro parte in una roadmap diplomatica nel Caucaso. Mosca però non permette alcun tipi di progresso nei negoziati, ritenendoli un ostacolo ai suoi piani politici e ai propri interessi geostrategici. Dai primi degli anni novanta gli armeni occupano una terra che non è loro e probabilmente continueranno a farlo.

Gestione congiunta delle frontiere

Erdogan ha in mente una specie di Schengen che inizia in Georgia

20 Giugno 2011 -

Il 31 maggio scorso, la Turchia e la Georgia hanno firmato un accordo molto importante che porta alla gestione congiunta delle frontiere. L'accordo ha un carattere simbolico, trattandosi di una zona del Caucaso che per metà è  storicamente parte integrante del continente europeo, e potrebbe essere preso a modello da altri Paesi dell'area.

Il destino della Cecenia

C'è un emirato fantasma in Caucaso

27 Maggio 2011 -

L’emirato del Caucaso, geograficamente situato nel nord della Cecenia, è un’entità statale virtuale in quanto non riconosciuta a livello internazionale. La sua nascita è stata autoproclamata il 31 Ottobre del 2007 dall’emiro posto a capo di questo stato fantasma, DokKa Umarov. Qui l'islamismo cerca di dettare legge, in funzione antirussa e antioccidentale, ma la popolazione locale non sembra gradire.

Gli Usa pensano al "Nabucco"

Nel "grande gioco" del Caucaso c'è più Turchia e meno Russia

10 Maggio 2011 -

Il Caucaso è una regione in cui s’intrecciano le politiche degli stati regionali con gli interessi delle grandi potenze: Russia, Turchia, Usa, Ue. Le alleanze mutano in fretta in un contesto di crescita dal punto di vista economico e, almeno in parte, da quello della democrazia. Ma se Washington pensa al gas del "Nabucco" e Bruxelles gioca la carta della cooperazione e dell'avvicinamento, i due attori destinati a scontrarsi nell'area sono Mosca ed Ankara. La prima arretra, la seconda avanza. 

La Ue contro la visita di Lavrov in Abkazia e Ossezia

Per una volta "Mister Pesc" si è ribellata al Cremlino

4 Maggio 2011 -

Lo scorso 28 aprile a Bruxelles è successo un fatto molto interessante. Mediante il suo ministro degli affari esteri, Catherine Ashton, la Ue ha alzato la voce condannando la visita dell'emissario russo Lavrov nelle regioni separatiste della Georgia. Tutto ciò non è successo dietro le quinte o davanti alle telecamere spente, ma di fronte alla stampa europea e con tanto di comunicato ufficiale.

Ritirata strategica?

Ormai per i russi abbandonare il Caucaso non è più un tabù

26 Febbraio 2011 -

Il più importante cambiamento che il 2010 ha portato, riguardo alla questione della guerriglia caucasica, è l’atteggiamento dei cittadini russi. Fino a non molto tempo fa, chi avesse anche solo ipotizzato di concedere alla Cecenia l’indipendenza, su un blog o in un forum, sarebbe stato subito bollato come “traditore della patria” e coperto da una valanga di insulti. Ma il vento è decisamente cambiato.

Prevenire il terrore a Domodedovo

Russia, la verticale del potere non è stata all’altezza

29 Gennaio 2011 -

Un’analisi preliminare dell'attentato terroristico che il 24 gennaio ha sconquassato la città di Mosca ci consente di evidenziare tre realtà fondamentali nella politica della Russia di oggi. (Voice of America - Russian Service)

Il vertice Osce in Kazakistan

L'Italia rompe il protocollo per chiedere più unità ai grandi della Terra

3 Dicembre 2010 -

Il vertice Osce in Kazakistan ha fallito nel risolvere la questione dei conflitti “congelati” e ora non resta che sperare in uno “spirito d’unità” tra i singoli leader. Lo stesso spirito evocato da Berlusconi ad Astana, per rimarcare l’urgenza di una cooperazione sistematica tra i grandi della terra.

Instabilità interna

Separatisti del Far east russo dichiarano guerra a Putin

16 Ottobre 2010 -

Il 9 ottobre è stato messo in linea su internet un video in cui 4 capi della guerriglia separatista della regione dell'Amur, nel Far East russo, parlano con calma ma con la pistola in mano. Il loro obiettivo è creare una repubblica indipendente da Mosca, con capitale Vladivostok. (La Pulce di Voltaire)

L'uomo di Mosca

Putin ha sempre saputo come si governa la Russia: col pugno di ferro

10 Agosto 2010 -

Sappiamo che in Russia la corruzione dilaga, l'alcolismo e la sanità sono diventate un'emergenza nazionale, le tasse salgono e i fondi pensione si prosciugano. Il governo continua a pompare sei miliardi di dollari l'anno nelle regioni ribelli del Caucaso ma gli attentati nell'ultimo decennio si sono sestuplicati. Il premier Putin però ha sempre avuto una soluzione facile per questi problemi: il pugno di ferro.

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