Giovedì 9 Febbraio 2012
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censura

Dopo l'FBI e la legge sulla pirateria

Internet non è gratis e Billy Dotcom era solo un truffatore

29 Gennaio 2012 -

La legge sulla pirateria discussa al Congresso degli Usa sembra antistorica, oltre che antieconomica, ma quali sono i confini del cyperspazio? Ci sono limiti all'anarchismo gratuito? Il web è una grande risorsa ma come in ogni rivoluzione bisogna impedire che ad essere travolto sia l'intero sistema di regole e tradizioni precedenti.

Ultimo caso quello del blogger Hossein Derakhshan

In Iran si stringe sempre più il bavaglio attorno al popolo della Rete

25 Giugno 2011 -

L’Iran continua a imbavagliare senza scrupolo alcuno il dissenso in Rete. Ne è una dimostrazione recente il ricorso perso dal blogger Hossein Derakhshan, soprannominato “blogfather”, condannato a 19 anni di carcere perché accusato di fare propaganda contro l’Islam e aiutare stati nemici. Con una delle pene più lunghe mai inflitte ad un blogger iraniano, Teheran invia un messaggio forte e chiaro: è determinata a continuare a monitorare Internet, canale principale di messaggi interni ed esterni ostili al regime.

Best of the Web

Sono diventato un "nemico del popolo" per aver criticato Maometto

13 Agosto 2010 -

Ho le mie convinzioni sull'Islam e ritengo che Geert Wilders sia finito ingiustamente sotto processo per avere espresso grosso modo le mie stesse idee. Ma questi “reati” bastano a farmi definire un “nemico del popolo”? Verrò condannato per aver detto la mia su Maometto?

Best of the Web

In Norvegia chi parla male dell'Islam rischia fino a tre anni di carcere

12 Agosto 2010 -

Nel mio Paese, la Norvegia, è illegale dire certe cose. Per esempio "fare dichiarazioni" contro l'Islam, come recita la legge contro la discriminazione varata nel 2005, e sostenuta da una ridda di organizzazioni di sinistra. Chi infrange la legge può essere multato, e se lo fa insieme ad altre due persone (tipo uno scrittore con il suo direttore editoriale e il suo editore) rischia una pena detentiva fino a tre anni. In Norvegia certi omicidi hanno pene meno severe...

L'autocensura di "Comedy Central"

Di fronte all'Islam anche South Park mette la coda tra le gambe

23 Aprile 2010 -

Maometto è apparso sotto forma di orso in uno degli episodi di South Park. Un sito islamico ha minacciato di morte gli autori del cartoon e i responsabili del canale televisivo hanno censurato alcune sequenze. Eppure i manager non si erano scandalizzati così tanto davanti a un'altra puntata in cui Gesù guarda film porno.

Cinema e musica d'opposizione

La censura in Iran: dove (non) arriva la longa mano del regime khomeinista

6 Marzo 2010 -

Non è bella la vita nel soviet persiano per i registi (e artisti, giornalisti, professori, blogger). I watchdog del potere hanno a disposizione molti filtri. Eppure, la Street art del rap e dei graffiti sembra ancora troppo difficile da pattugliare.

Mercati in espansione

La questione non è solo censurare i videogames ma tutelare i consumatori

26 Dicembre 2009 -

Il mercato dei videogiochi è un business in fortissima espansione che deve fare i conti con la censura. Se da una parte è giusto tutelare i minori da immagini ed esperienze violente, è altrettanto vero che i videogame offrono alcune forme di autotutela che andrebbero conosciute un po' meglio.

Altro che Italia

Papà Sarkozy censura la satira sul figlio ma nessuno scende in piazza

30 Ottobre 2009 -

Sarkozy ha censurato bruscamente un programma satirico che ironizzava sul figlio Jean, dopo che il padre l'aveva messo a capo di un ente statale. Ma non c'è stata alcuna manifestazione di piazza contro il presidente o in difesa della libertà d'espressione.

Un documentario italiano sul Venezuela

Venezia ospita Chavez e la Rai non manda in onda "La minaccia"

8 Settembre 2009 -

“La minaccia” è un documentario su Hugo Chavez. Doveva andare in onda su Speciale Tigiuno ma è sparito dalla circolazione. L'hanno trasmesso in Francia, Finlandia, Inghilterra e Giappone, è andato in finale al David di Donatello, ma non ha trovato spazio in Rai.

Con la scusa del porno

La Cina ordina la censura e Google obbedisce

21 Giugno 2009 -

Da almeno cinque anni torna puntuale la polemica sulle censure imposte dal governo cinese al più celebre dei motori di ricerca, Google. Si punta il dito contro Pechino, dimenticando che i guglocrati sono dei relativisti che difendono la libertà di espressione solo quando gli fa comodo.

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