Giovedì 9 Febbraio 2012
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I mondi paralleli di Fiat e Chrysler

I piccoli problemi italiani di Marchionne

11 Ottobre 2011 -

Fiat e Chrysler vivono nello stesso mondo? Chiaramente stiamo parlando di auto. Sembrerebbe proprio di no, dato che l’azienda torinese si trova in una posizione ben differente rispetto alla casa automobilistica americana. Sergio Marchionne, Ad di Fiat, continua a ripetere che la mentalità italiana è troppo lontana da quella che incontra negli Stati Uniti.

L'espansione continua

In America Fiat cresce e Marchionne centra tutti gli obiettivi, in Italia quasi

2 Febbraio 2011 -

L’espansione di Fiat in America continua. L’azienda torinese, dopo essere salita al 25 % di Chrysler lo scorso 10 di gennaio, salirà al 35 % delle azioni della casa di Detroit. Marchionne non si ferma tra le due sponde dell’Atlantico. Settimana scorsa ha annunciato i buoni risultati di Fiat con un utile di 600 milioni.

Dopo lo scorporo dell'auto

La Fiat diventa sempre più globale. Ma la sfida americana non è ancora vinta

17 Settembre 2010 -

Dal prossimo primo di gennaio in Borsa saranno presenti due Fiat, quella detta "Auto" e l’ "Industrial". Ma mentre Fiat diventa sempre più un’azienda globale nelle vendite, in Italia si scontra con una parte del sindacato molto antiquato, la Fiom.

Il giorno del rilancio

Marchionne presenta la "sua" Chrysler, punta su 21 modelli e conquista Detroit

4 Novembre 2009 -

Ventuno modelli entro il 2014, di cui tre lanciati tra il 2012 e il 2013. Poi tre piattaforme in condivisione con Fiat. L'ad del gruppo torinese  Sergio Marchionne presenta la "sua" Chrysler con un piano quinquennale di rilancio della casa Usa.

Anche se ci sono segnali positivi

Obama: "Gli Usa fuori dalla crisi". Ma ci sono nuove bolle pronte a scoppiare

29 Maggio 2009 -

Davanti ad una platea composta da star e starlette hollywoodiane, Obama ha spiegato che il peggio è passato. Qualcosa di positivo si è visto ma festeggiare per alcuni dati in piccola crescita, appare fuori luogo, specie considerando la gravità della bolla che sta per scoppiare, quella dell’inflazione.

La cecità dei sindacati

Su Fiat-Chrysler c'è chi fa (Marchionne) e chi disfa (Rinaldini)

18 Maggio 2009 -

Mentre crollano il Pil e la produzione industriale dell’Italia e dell’Eurozona il gruppo torinese incrementa del 5% le vendite e conquista nuove quote di mercato. Era sbagliato, quindi, lo slogan della manifestazione: "Da Nord a Sud la Fiat cresce solo con noi", perché è vero il contrario.

Guardando a Crhysler e Opel

Perché dentro Fiat non tutti sono convinti delle strategie di Marchionne

11 Maggio 2009 -

Non tutta la alta dirigenza del Lingotto è convinta della strategia di aggregazioni internazionali perseguita dall’Ad Sergio Marchionne. C’è chi teme che questa avventura porti alla notte e all’eclisse. Il Lingotto verosimilmente ha risposte a queste inquietudini: le fornisca non solo ai dirigenti FIAT ma a tutti gli italiani.

L'altra faccia della medaglia

In tempi di protezionismo sono curiosi
i toni entusiastici su Fiat-Chrysler

6 Maggio 2009 -

L’entusiasmo dei giornali italiani per Fiat-Chrysler ha ragioni precise. La prima e’ la proprieta’ dei maggiori quotidiani, direttamente (Corriere e Stampa) o indirettamente (Sole) se non controllati fortemente influenzati da Fiat. La seconda e’ l’utilita’ di questo deal rispetto alla strategia di comunicazione del governo: l’attivismo di Fiat viene esibito come prova della solidita’ del sistema Italia.

Fiat-Opel-Chrysler

Sette punti di forza e sette punti di debolezza del piano Marchionne

5 Maggio 2009 -

Marchionne è in Germania per presentare ai politici e ai sindacalisti il piano della Fiat per Opel e sta tirando fuori dal suo mazzo una “nuova carta". Ora dobbiamo considerare sette punti di forza e sette punti di debolezza del piano che Marchionne presenta a Berlino. Cominciando dai punti di forza.

Partita tripla

E alla fine la Fiat è riuscita a convincere sindacati e governo (Usa)

4 Maggio 2009 -

Nell’avventura del salvataggio di Chrysler la partita l’hanno giocata in tre: l’amministrazione Obama, la Fiat e la Uaw. Rispettivamente, un governo, un'industria manifatturiera straniera, un’istituzione sindacale. Una nuova idea di intelligenza collettiva al sevizio dell’innovazione e del mercato come fonte del rilancio di un paese.

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