Si continua a scavare sotto le macerie ad Haiti. E se finora sono almeno 70mila i corpi seppelliti dopo il violentissimo sisma di 6 giorni fa, la speranza di trovare ancora sopravvissuti non può essere abbandonata. La macchina degli aiuti intanto continua ad aumentare di potenza mentre la situazione sull'isola è estremamente caotica.
Nel corso dei dibattiti presidenziali, Barack Obama ha addossato la responsabilità dell'attuale crisi finanziaria alla "deregulation repubblicana". In realtà sono stati i democratici ad avere la possibilità di fare qualcosa per impedire questa recessione e Obama, allora senatore dell'Illinois si rifiutò di prendere posizione.
15 Maggio 2008 - Dopo la vittoria della scorsa settimana in North Carolina e il sostanziale pareggio nell’Indiana, Obama non solo si sente la nomination democratica in tasca, ma si comporta come se l’avesse già ottenuta.
Continuando di questo passo la sfida tra Obama e Clinton, per le presidenziali Usa, metterebbe il Partito Democratico in svantaggio togliendo voti decisivi al Partito democratico e rischiando di favorire il candidato repubblicano, John McCain. C'è anche un terzo incomodo, però, si tratta di Al Gore.
A marzo inoltrato, è ormai evidente che né Hillary Clinton né Barack Obama riusciranno a conquistare la nomination prima della Convention di
Denver, in programma a fine agosto. Così l’establishment
democratico teme sempre più uno stallo a tutto vantaggio di John McCain. Anche perché,
nonostante gli appelli a moderare i toni, i due contendenti democratici
hanno ingaggiato un duello senza esclusione di colpi che rischia di
danneggiare il vincitore al momento della sfida con McCain.
Obama
prova la fuga, Huckabee non molla. Il senatore afro-americano e l’ex
pastore battista sono i grandi vincitori delle primarie del week end.
Ma, mentre il successo di Mike Huckabee non insidia la nomination di
John McCain,
quello di Barack Obama mostra
che ora è lui il candidato da battere.
Dopo la sconfitta della Clinton contro Obama in
South Carolina, la discesa in campo della famiglia Kennedy a fianco del senatore
afroamericano non è certo passata inosservata, soprattutto sulla stampa europea.