Giornale on-line della Fondazione Magna Carta
Giovedì 18 Marzo 2010
Per ricevere la Newsletter dell'Occidentale

conti pubblici

Migliorano le stime sul Pil

L'economia italiana è pronta a salire sul treno della ripresa

14 Ottobre 2009 -

I segnali della ripresa ci sono. L'Istituto di studi ed analisi economica, Isae, ha infatti rivisto al rialzo le previsioni per l'economia italiana nel 2009 e nel 2010.

Deficit/Pil al 9,3%

Conti pubblici, Tremonti fa una politica tutta in difesa ma servono le riforme

3 Luglio 2009 -

Secondo l’Istat, il rapporto deficit/Pil ha raggiunto nel primo trimestre del 2009 il 9,3 per cento, a fronte del 5,7 dello stesso periodo del 2008. I numeri vanno letti con assoluta cautela, per evitare giudizi affrettati, ma è bene che questi dati rappresentino un salutare campanello d’allarme.

I riflessi della crisi

Se i conti peggiorano non è solo colpa della spesa pubblica

3 Ottobre 2008 -

Negli ultimi giorni, alle brutte notizie sul fronte internazionale, si aggiungono quelle che vengono, dall’interno, sulla nostra finanza pubblica. Il fabbisogno del settore statale, stando ai dati diffusi dall'Economia, è aumentato di oltre 7 miliardi rispetto allo stesso mese del 2007, raggiungendo i 12 miliardi.

Slitta il pareggio di bilancio

Una finanziaria con molte novità e una buona dose di coraggio

24 Settembre 2008 -

Una legge finanziaria di 11 Miliardi di Euro, leggera rispetto a quelle degli anni  precedenti. Dovrebbe accontentare i vari gruppi “sociali”  della società italiana.

L'agenda economica

Per trasformare i progetti in azioni reali serve l'intervento dei privati

13 Giugno 2008 -

Quella, cioé, di “fare” il meno possibile. “Lasciando fare” ai privati. I settori in cui l’intervento privato è fondamentale sono numerosi: oltre alla ricerca, tutti i campi delle infrastrutture sono pagine bianche in cui potenzialmente possono instaurarsi iniziative congiunte tra Stato e privati (le PPP: “private-to-public partnerships”).

Conti e sconti

Perché Tremonti vuole anticipare
la Finanziaria

5 Giugno 2008 -

Prodi, si è scritto, lascia i conti pubblici in buono stato. Di che preoccuparsi, dunque? Ha ragione il nuovo governo a non proseguire semplicemente sulla strada del precedente? E, soprattutto, perché incaponirsi nella riforma della Finanziaria?

La vera eredità di Prodi e Tps è fatta di conti pubblici fallati

28 Aprile 2008 -


A sentire Romano Prodi, il prossimo governo Berlusconi troverebbe in eredità un paese in difficoltà economica, a causa di variabili internazionali non governabili, ma con il bilancio pubblico risanato. Evidente la prima cosa, falsa la seconda. Vediamo perché.

Il falso risanamento di Prodi sta costando caro a tutti gli italiani

25 Febbraio 2008 -


E' davvero irritante sentire Romano Prodi sostenere che il suo governo ha lasciato i conti pubblici in ordine. Irritante come ogni bugia e forse ancor di più per quello che il governo del Professore ha davvero lasciato in eredità al paese: solo tasse e un'economia in piena crisi.

Perché la Finanziaria è uno strumento inutile

19 Dicembre 2007 -


Il Governo l’aveva promesso: “per il 2008 faremo una finanziaria snella e leggibile!”. Evidentemente, la promessa non è stata mantenuta. Ma è possibile sopravvivere senza la legge finanziaria? La storia italiana dimostrerebbe di sì.

Gli sbagli di una maggioranza spaccata

24 Ottobre 2007 -

Anche questa volta il Presidente Prodi è riuscito a salvare il suo Governo. L’ha salvato nelle forme costituzionali, con un voto di scarto al Senato e grazie ai soliti senatori a vita. Quello che conta però, più dei numeri e della legittimità etica di utilizzare i voti di senatori “non eletti”, per superare l’ostacolo di una maggioranza che al Senato non c’è, è il clima politico che si è andato creando.

l'Occidentale è protetto da Kaspersky
© 2007-2009 Occidentale srl. Tutti i diritti riservati. redazione@loccidentale.it
L'Occidentale è una testata giornalistica registrata. Direttore responsabile: Giancarlo Loquenzi.
Registrazione del Tribunale di Roma n° 141 del 5 Aprile 2007
Concessionaria in esclusiva per la pubblicità: Arcus Pubblicità srl