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Mercoledì 17 Marzo 2010
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corte costituzionale

Il blog del direttore

La Consulta condanna Berlusconi e lo Stato di diritto

7 Ottobre 2009 -

Secondo quale criterio la Corte Costituzionale italiana emette le sue sentenze? Sembrerebbe una domanda assurda se posta in qualsiasi altro paese e chiunque risponderebbe che le corti costituzionali giudicano in base alla costituzione.

Alla vigilia del pronunciamento della Corte

Le tre strade della Consulta per giudicare il Lodo Alfano

6 Ottobre 2009 -

La decisione della Consulta sul Lodo Alfano ha, in astratto, tre possibili esiti. Il primo, il più auspicato dai nemici del premier, consiste nella secca dichiarazione di incostituzionalità del contenuto principale della legge. Il secondo è un sostanziale salvataggio del lodo nella sua sostanza. Ma c'è un terzo caso che accontenterebbe tutti. (da Libero)

Corti e cortili

Ma Berlusconi aveva bisogno di una cena per "condizionare" Mazzella?

2 Luglio 2009 -

Chissà come è andata. Però, se penso ai vecchi tempi, altro che cene… Mazzella e Napolitano sono proprio due dilettanti. C’è mica bisogno di mangiare insieme. Per dire, Scalfaro telefonava ai giudici costituzionali anche di notte, e gli faceva velocemente cambiare idea. Se si è contigui, lo si è anche a mille chilometri di distanza.

Ritratto di un garantista

Frigo, l'uomo del "giusto processo" al giusto posto

21 Ottobre 2008 -

I grandi principi giuridici, come tutti gli ideali, alla fine camminano sempre con le gambe di pochi uomini. Giuseppe Frigo, 75 anni da poco compiuti, è uno di questi.

Nulla di fatto per Consulta e Vigilanza

Pecorella non ce la fa e Orlando trema

17 Ottobre 2008 -

Berlusconi lo ha detto chiaramente: “agli italiani del giudice della consulta non frega niente”. Eppure per tutta la giornata di ieri Camera e Senato sono state impegnate all’inseguimento di quei 572 voti necessari per eleggere Gaetano Pecorella giudice della  Consulta.

I tre sì della Consulta rendono
il governo ancora più fragile

16 Gennaio 2008 -

La Corte Costituzionale ha dato il via libera ai referendum. La notizia era già nell’aria da giorni anche se nelle ultime ore molti avevano sperato in una bocciatura da parte della Corte. Ed invece è arrivato l’ok dei giudici che ora lasceranno alla politica il da farsi.

I referendari si appellano a Napolitano: "clima pesante"

22 Dicembre 2007 -

I referendari chiedono al presidente della Repubblica di vigilare sulla autonomia della Corte Costitzionale, mentre si affollano voci di pressioni per bocciare i referendum elettorali. Il professor Giovanni Guzzetta ha preso carta e penna e ha fatto recapitare a Napolitano una lettera decisamente allarmata per "un clima che ancora oggi, come nei mesi scorsi (e segnatamente in occasione delle dimissioni del giudice costituzionale, prof. Romano Vaccarella) si presenta alquanto pesante e confuso". 

Grandi manovre sulla Corte per bocciare i referendum

18 Dicembre 2007 -

Fino a pochi giorni fa tutti gli osservatori e i commentatori politici davano per scontata l’ammissibilità dei referendum. Sembrava del tutto dissolta anche la polemica sorta a seguito delle dimissioni dalla Corte del giudice Vaccarella, motivate proprio dalla mancanza di smentite da parte del governo delle voci di interferenze e pressioni sulla Corte sui referendum. Ora non sembra più così. L’ammissibilità, data per scontata, è invece divenuta a rischio. Cosa è successo, dunque, nelle ultime settimane per determinare questo cambiamento? 

La Consulta dichiara incostituzionale parte della legge sulla droga

24 Novembre 2007 -

“Il primo assalto delle Regioni con le giunte rosse alla legge sulla droga che porta anche il mio nome non ha prodotto i risultati da loro sperati. Noi per  usare una terminologia cara ai loro principi ma non di certo ai nostri, possiamo dire che abbiamo limitato il danno. Comunque la Corte ha sostanzialmente confermato l’impianto della normativa, almeno su questo punto”. E' quanto dice Carlo Govanardi, uno degli ispiratori della legge, a commento della sentenza della Consulta.

Lasciatemi almeno l'orgoglio di dirmi liberista

11 Settembre 2007 -

Non basta uno Stato opprimente e affamato che ci rapina ogni giorno, non basta l’assenza di legalità, non basta l’antistoricità della sinistra radicale, non bastano giudici della Corte Costituzionali, generali della Guardia di Finanza, membri del CdA Rai costretti alle dimissioni, un’università nelle grinfie di Mussi, infrastrutture fatiscenti, la compagnia di bandiera che fallisce, l’età pensionabile che scende, privilegi che aumentano, fannulloni intoccabili. Adesso ci vogliono pure rubare le nostre idee e i nostri valori. In nome della libertà in cui crediamo, vogliamo permetterglielo?

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