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Sabato 20 Marzo 2010
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crisi di governo

Cala il sipario su Marini
e sulla legislatura

4 Febbraio 2008 -

E’ calato il sipario su Franco Marini. E probabilmente pure sulla XV Legislatura. L’ultima giornata di consultazioni è stata decisiva per il presidente del Senato il quale dopo aver registrato la richiesta di elezioni immediate da parte di Fini, prima, e poi di Berlusconi e la rinnovata disponibilità del leader del Pd, Veltroni, per un governo “che in tre mesi faccia una nuova legge elettorale”, ha deciso di rimettere il mandato nella mani del presidente della Repubblica.

Ricordiamoci perché è caduto il governo Prodi

4 Febbraio 2008 -


Le ultime due settimane della vita politica italiana sono sintomatiche dello stato paludoso in cui versa il nostro Paese, costretto  tra una situazione economica e sociale che ha raggiunto ormai livelli di criticità poche volte toccati nella storia della Repubblica e una classe dirigente che, mentre si accumulano macerie sociali e rifiuti, amabilmente discute di riforma elettorale, sbarramenti e collegi elettorali.

I girotondi di Marini servono solo a logorare Berlusconi

1 Febbraio 2008 -

La passerella di politici, sindacalisti, referendari, consumatori, esperti e nomenclature varie, messa in scena da Franco Marini tra i velluti e le specchiere Senato ha un ché di surreale ma anche di insidioso. E’ il tentativo ormai evidente di scaricare sulle spalle di Berlusconi e su quelle del centro-destra tutto peso della fine anticipata della legislatura e del ricorso anticipato alle urne. E di far dimenticare le vere ragioni della crisi.

Sulla scia di Marini si agitano vecchie e nuove manovre

31 Gennaio 2008 -

Proviamo a chiarire quello che sta accadendo in queste ore e in questi giorni sul fronte della crisi di governo e proviamo a farlo in forma rapida e schematica perché più il tempo passa più i nodi si ingarbugliano anziché sciogliersi.

Napolitano affida un pre-incarico a orologeria

30 Gennaio 2008 -

Napolitano era tentato di conferire un mandato "pieno" a Franco Marini, ma la dotttrina costituzionale non lo avrebbe consentito. Al presidente della Repubblica questo difficilmente poteva sfuggire, così è uscito dall’impasse istituzionale  attribuendo a Marini qualcosa in più di un incarico esplorativo, e meno di un mandato pieno. Vale a dire quello che con linguaggio bizantino d’altri tempi sarebbe stato definito un “pre-incarico”.

Berlusconi: "Prendere tempo serve alle manovre di palazzo"

29 Gennaio 2008 -

Tempo scaduto. In Forza Italia sanno che Napolitano con tutta probabilità assegnerà un mandato “pieno” a Marini o Amato – molto più accreditato il primo che il secondo –, la speranza è che, in assenza di larghe intese, né l’uno né l’altro vogliano prestarsi alla ricorsa dei senatori a vita per garantirsi di volta in volta la sopravvivenza in Senato.

Il Cav vuole elezioni, Veltroni no. E il voto si avvicina

29 Gennaio 2008 -

Nessuna intesa. Le distanze continuano a rimanere incolmabili. Per Silvio Berlusconi “l’unica strada è quella di ritornare al voto per dare al Paese un governo immediatamente operativo”, mentre per Walter Veltroni “il voto oggi significa instabilità domani”. Posizioni diametralmente opposte che riflettono l’immagine di un Parlamento ormai agli sgoccioli.

Napolitano pensa a Marini o Amato come esploratori
ma il tempo stringe

28 Gennaio 2008 -

Anche la terza giornata di consultazioni, la penultima in vista di domani quando saranno ascoltati Berlusconi e poi Veltroni, ha confermato che la via per un governo per le riforme è strettissima. Lo hanno ribadito oggi sia la Lega Nord che Alleanza Nazionale, entrambi convinti di dover subito andare alle urne dando ai cittadini la parola.

Prodi si schianta sul Senato.
Tutti a casa.

24 Gennaio 2008 -


Cade. Lo fa nel peggiore dei modi. O nel migliore a seconda dei punti di vista. Romano Prodi ha voluto portare la crisi in Parlamento, levandola dai salotti televisivi. Il risultato è questo qui: 161 no e 156 sì, fiducia negata, tutti a casa.

Il Senato nega la fiducia a Prodi

24 Gennaio 2008 -


Il governo di Romano Prodi non ottiene la fiducia del Senato:i sì sono stati soltanto 156 mentre i no 161. C'è stata inoltre un'astensione, quella del senatore di Ld Roberto Scalera.Contro il governo hanno votato, oltre agli esponenti del centrodestra, anche: Mastella, Barbato, Fisichella, Turigliatto e Dini. Non ha invece partecipato al voto il senatore a vita Giulio Andreotti, mentre gli altri cinque senatori a vita presenti in Aula hanno dato il loro sostegno al governo.

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