Giovedì 9 Febbraio 2012
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crisi di governo

Tra i tradimenti e le urne

"Se non troveremo la soluzione per i malpancisti, si va a votare"

Intervista a Gaetano Quagliariello di

Francesco Ghidetti

7 Novembre 2011 -

La fuga dal Pdl è incominciata e oggi si apre una settimana decisiva per il governo e forse anche per le sorti del maggior partito del centrodestra. Tra "tradimenti e ipotesi di voto, cerchiamo di fare chiarezza sul panorama politico che ci aspetta con Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo dei senatori del Pld. (Tratto da Qn)

Geometrie costituzionali

Se il potere di scioglimento fosse per forma del Quirinale ma in sostanza del Cav.

10 Novembre 2010 -

Fonti quirinalizie informano di una certa preoccupazione del Capo dello Stato riguardo alle ultime vicende politiche e, soprattutto, alle possibili ripercussioni istituzionali. C’è da crederci. Il Presidente Napolitano dovrà trovare delle geometrie costituzionali in un contesto che si presenta piuttosto sbracato, proprio sul versante istituzionale.

Settimana decisiva

Fini spera nel passo indietro del Cav.
Il Pdl: "O con noi o apra la crisi"

2 Novembre 2010 -

Da Roma a Perugia: una settimana che potrebbe essere quella decisiva per le sorti del governo e della legislatura. Perché da Roma domenica Gianfranco Fini ha lanciato un nuovo affondo contro il Cav. auspicando un suo passo indietro dopo il caso Ruby e a giorni deciderà il da farsi. Come gli chiede e questa volta in modo definitivo, il Pdl.

Sul ruolo del Presidente della Repubblica

Crisi di governo? La Costituzione non prevede "maggioranze alternative"

18 Agosto 2010 -

Affermare che, in caso di crisi di governo, il Presidente sarebbe costituzionalmente "obbligato" a ricercare una maggioranza alternativa, significa sostenere una tesi assolutamente infondata. Non lo dice né la "costituzione formale", né quella "costituzione materiale" storicamente maturata nel paese, che ha come modello quelle democrazie parlamentari in cui il potere esecutivo viene direttamente indicato dagli elettori.

Cala il sipario su Marini
e sulla legislatura

4 Febbraio 2008 -

E’ calato il sipario su Franco Marini. E probabilmente pure sulla XV Legislatura. L’ultima giornata di consultazioni è stata decisiva per il presidente del Senato il quale dopo aver registrato la richiesta di elezioni immediate da parte di Fini, prima, e poi di Berlusconi e la rinnovata disponibilità del leader del Pd, Veltroni, per un governo “che in tre mesi faccia una nuova legge elettorale”, ha deciso di rimettere il mandato nella mani del presidente della Repubblica.

Ricordiamoci perché è caduto il governo Prodi

4 Febbraio 2008 -


Le ultime due settimane della vita politica italiana sono sintomatiche dello stato paludoso in cui versa il nostro Paese, costretto  tra una situazione economica e sociale che ha raggiunto ormai livelli di criticità poche volte toccati nella storia della Repubblica e una classe dirigente che, mentre si accumulano macerie sociali e rifiuti, amabilmente discute di riforma elettorale, sbarramenti e collegi elettorali.

I girotondi di Marini servono solo a logorare Berlusconi

1 Febbraio 2008 -

La passerella di politici, sindacalisti, referendari, consumatori, esperti e nomenclature varie, messa in scena da Franco Marini tra i velluti e le specchiere Senato ha un ché di surreale ma anche di insidioso. E’ il tentativo ormai evidente di scaricare sulle spalle di Berlusconi e su quelle del centro-destra tutto peso della fine anticipata della legislatura e del ricorso anticipato alle urne. E di far dimenticare le vere ragioni della crisi.

Sulla scia di Marini si agitano vecchie e nuove manovre

31 Gennaio 2008 -

Proviamo a chiarire quello che sta accadendo in queste ore e in questi giorni sul fronte della crisi di governo e proviamo a farlo in forma rapida e schematica perché più il tempo passa più i nodi si ingarbugliano anziché sciogliersi.

Napolitano affida un pre-incarico a orologeria

30 Gennaio 2008 -

Napolitano era tentato di conferire un mandato "pieno" a Franco Marini, ma la dotttrina costituzionale non lo avrebbe consentito. Al presidente della Repubblica questo difficilmente poteva sfuggire, così è uscito dall’impasse istituzionale  attribuendo a Marini qualcosa in più di un incarico esplorativo, e meno di un mandato pieno. Vale a dire quello che con linguaggio bizantino d’altri tempi sarebbe stato definito un “pre-incarico”.

Berlusconi: "Prendere tempo serve alle manovre di palazzo"

29 Gennaio 2008 -

Tempo scaduto. In Forza Italia sanno che Napolitano con tutta probabilità assegnerà un mandato “pieno” a Marini o Amato – molto più accreditato il primo che il secondo –, la speranza è che, in assenza di larghe intese, né l’uno né l’altro vogliano prestarsi alla ricorsa dei senatori a vita per garantirsi di volta in volta la sopravvivenza in Senato.

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