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Sabato 20 Marzo 2010
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de magistris

La Forleo non è al di sopra di ogni sospetto

2 Novembre 2007 -

Ospiti di Santoro o di Floris, di Lerner o di Vespa, i magistrati, al pari dei politici, diano liberamente sfogo alle loro passioni civili - autentiche o finte che siano - alle loro critiche, accuse e contraccuse, ma senza pretendere di essere ‘al di sopra di ogni sospetto’, in quanto funzionari del Diritto e del Dovere. Se si scende tutti in campo, se si vuole che la società civile, invitata a partecipare allo spettacolo della reciproca delegittimazione, faccia da arbitro imparziale, non debbono esserci gladiatori che giocano a petto nudo e altri con la corazza dei loro ruoli istituzionali.


I magistrati vanno in Tv per fare carriera e non pagano per i loro errori

31 Ottobre 2007 - Intervista a Corrado Carnevale di Dimitri Buffa

Per Corrado Carnevale, giudice di Cassazione (riassunto in servizio grazie a una legge varata apposta per le vittime innocenti di inchieste persecutorie da parte di altri magistrati che con la giustizia spesso fanno politica) gli attuali problemi con giudici sovraesposti come Clementina Forleo e Luigi De Magistris hanno una ragione molto semplice: “Vanno in tv come scorciatoia per fare carriera”.

Forleo e De Magistris tentano la riedizione di "mani pulite"

31 Ottobre 2007 -


Il Gip più famoso d’Italia, Clementina Forleo, non vuole assolutamente che una scorta accompagni i suoi spostamenti quotidiani e tuteli la sua incolumità personale. Probabilmente il Pm milanese ha il sacrosanto diritto di rinunciare alla protezione dei carabinieri, ma è inaccettabile che lo faccia rivolgendo ai vertici dell’Arma delle accuse di inaudita pesantezza.

Mastella - Di Pietro zero a zero, arbitro Prodi

23 Ottobre 2007 -


Alle 17,30 di martedì del pomeriggio Mastella ha incassato la “piena fiducia “ di Prodi e quindi almeno per oggi il caso è chiuso. Certo oramai la stabilità dell’attuale maggioranza è legata a questa singolar tenzone tra Antonio Di Pietro e Clemente Mastella, rispettivamente ministro per le infrastrutture e di grazia e giustizia.

Finanziaria: Governo salvo grazie al voto dei senatori a vita

23 Ottobre 2007 -

Come da copione. Un solo voto di scarto, massimo due, e tanti ringraziamenti ai senatori a vita. La maggioranza di centrosinistra si salva per un pelo sulle primissime votazioni del decreto fiscale al Senato. Quelle tanto per capirci riguardanti le pregiudiziali di costituzionalità e le richieste di sospensiva.

A letter filled with a bullet, the justice minister investigated, Italian nightmares or political truth?

23 Ottobre 2007 -

Romano Prodi's cabinet is probably facing the most difficult situation since it came to power in April 2006. A couple of big scandals are jeopardizing the majority and even the prime minister himself is accused of misuse of office. A bullet was sent to judge De Magistris (who was investigating both Prodi and Mastella, the justice minister) along with some threats from a unknown source. Later on, he was forced to give up the case. With the minister of justice accused of fraud against the European Union, early elections are probably the only solution to the political chaos.

Il paese è allo sfascio ma Napolitano resta a guardare

22 Ottobre 2007 -

“Scontro politico ad alto grado di tossicità”. Questo ci fa sapere l’ufficio stampa della Presidenza della Repubblica, questo il contributo della più alta carica dello Stato alla spaventosa crisi politica, sociale ed istituzionale che il nostro Paese sta attraversando ormai da mesi. Che cosa deve succedere ancora perché il supremo garante delle istituzioni intervenga ad arrestare questa deriva invasiva, che mina la nostra vita democratica e che sta portando il Paese allo sfascio?

Mastella indagato. Si aggrava la tensione tra politica e magistratura

19 Ottobre 2007 -


Un Ministro della Giustizia iscritto nel registro degli indagati proprio da quel Pm di cui aveva richiesto il trasferimento. Un Pm minacciato che rimanda al mittente la solidarietà del Guardiasigilli in carica. Una magistratura che delega alla piazza, compresa quella Tv, le proprie ragioni nonché le inchieste. In Italia è in atto un nuovo corto circuito tra politica e magistratura su cui è bene che la classe politica smetta di minizzare.

Non ci resta che piangere (con Mastella)

8 Ottobre 2007 -

Lo spettacolo di una folla raccolta attorno alla figura di un magistrato eretto a profeta dell’antipolitica è ormai banale, ma conserva sempre una sapore inquietante. Di nuovo Santoro e Mastella. Di nuovo De Magisrtis e la Forleo. Di nuovo l’ordinario clichet della magistratura che cerca di presentarsi come l’unica speranza di salvezza di un Paese allo sbando e accusa la politica di voltarle le spalle per motivi di malaffare. A questo punto viene da chiedersi se sia in primo piano il tema della giustizia o quello della reciproca antipatia tra un ministro ed uno dei più noti conduttori televisivi di sinistra.

E la giustizia finì vittima dello zapping

8 Ottobre 2007 -

La storia si ripete. I tribuni sono tornati a furor di popolo, e di opinione pubblica, insieme ad una nuova generazione di magistrati, più a loro agio davanti alle telecamere che nelle aule di tribunali, forti degli insegnamenti dei colleghi di mani pulite.  Facciano della propria immagine ciò che vogliono, ma ci restituiscano la certezza di una giustizia giusta, equilibrata, sobria, sorda ai rigurgiti della piazza e dei suoi tribuni, autonoma da tutte le magistrature democratiche, fatta nelle aule dei tribunali e non sui media, degna di un paese che vuol difinirsi normale.

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