Giovedì 9 Febbraio 2012
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debito

L'opinione dell'economista greco Yanis Varoufakis

E se lo scenario peggiore per la Grecia non fosse il default?

7 Febbraio 2012 -

In Grecia continuano i round di consultazioni tra i leader politici greci per l’approvazione delle misure di ‘austerità’ che il governo di Atene dovrà mettere in campo per ottenere dalla troika la seconda tranche da 130 miliardi di euro in prestiti. L'ex consigliere di Papandreou, l'economista Yanis Varoufakis a l'Occidentale dice che "la Grecia dovrebbe andare in default e restare nell'euro".

Pechino metterà soldi nel FMI per aiutare l'Europa

In Cina la Merkel parla d'interscambio ma anche di crisi del debito europeo

4 Febbraio 2012 -

È il viaggio numero cinque. Dopo il vertice dell’Unione Europea a Bruxelles, Angela Merkel è volata, per la per la quinta volta da quando è Cancelliera, a Pechino, lì dove ci sono i veri interessi economici della Repubblica Federale Tedesca. Il corteggiamento reciproco tra Cina e Germania continua: intenso e spietato. Nel 2011 il volume commerciale tra i due paesi ha raggiunto la cifra record di 145 miliardi di euro. Non solo bilateralità: infatti la Merkel è andata anche a perorare la causa europea e chiedere aiuto a Pechino per i guai europei, e stavolta non è rimasta inascoltata.

Il credito dal basso

Di fronte alla recessione i più deboli danno fiducia alle banche popolari

2 Febbraio 2012 -

Malgrado il 2011 si fosse aperto con uno spiraglio di luce che faceva presagire l’inizio di un percorso di ripresa, purtroppo, oggi, siamo entrati in una nuova fase in cui l’economia globale è di nuovo in rallentamento. Nel nostro Paese l’attività economica ha risentito di tale peggioramento registrando, nel terzo trimestre del 2011 una diminuzione del  PIL dello 0,2% sul periodo precedente; cui probabilmente ha fatto seguito un ulteriore calo nel quarto trimestre.

Come portare l'Italia fuori dalla crisi/4

"Italianizzare il debito pubblico è l'unico modo per risolvere la crisi"

Intervista a Guido Salerno Aletta di

Edoardo Ferrazzani

31 Gennaio 2012 -

Non esiste tema più dibattuto di questi tempi: come mettere mano allo stock del debito pubblico italiano, evitando però una deprimente patrimoniale. L'economista Salerno Aletta, assieme all'ex ragioniere dello Stato, Andrea Monorchio, hanno messo sul tavolo la loro idea: creare un fondo del patrimonio degli italiani. L'Occidentale ne ha parlato appunto con il prof. Salerno Aletta, il quale dice che c'è bisogno anche un cambio di prospettiva: "Il mondo pensa in termini finanziari. In Italia si pensa ancora in termini di bilancio".

L'Italia e la crisi del debito sovrano

Il Fmi ha parlato, lo Stato non faccia l’indiano a spese nostre: venda!

25 Gennaio 2012 -

Oggi dal Fmi è venuta una frasetta che spiega perché continuo a tenere da settimane come primo post quello del suo arrivo in Italia. Da Washington hanno poi corretto, ma come certo sapete il direttore degli Affari Fiscali del Fondo, Carlo Cottarelli, aveva testualmente detto una grande verità: “l’Italia non può farcela da sola”. Partiamo da qui. Per spiegare che un modo ci sarebbe. (Tratto da Tempi)

La Lady di ferro e l'Europa/2

Dopo tutto Margaret Thatcher aveva ragione sulla fragilità dell'euro

21 Gennaio 2012 -

“Benefici senza fatica” fu lo slogan ricorrente di politici come Bill Clinton e Tony Blair. Quando per la prima volta Blair arrivò al potere in Gran Bretagna nel 1997, il suo messaggio principe era “Le cose possono solo andare meglio”. L’ottimismo fu a sua volta parte integrante del messaggio politico di Margaret Thatcher, ma in modo più rigorista. Da par sua, la Lady di Ferro era convinta che i benefici fossero invece la ricompensa di molta fatica. (Seconda puntata. Tratto dal WSJ)

La finanza Usa all'attacco dell'euro

Con l'ultimo declassamento all'Italia si scopre che Monti non fa i "miracoli"

17 Gennaio 2012 -

Il premier Monti dà la colpa del degrado subito dall’Italia da parte di Standard e Poor’s, alla politica europea. Il punto è che ormai le agenzie di rating fanno turbativa dei mercati e forse favoriscono casi di insider trading. L'attacco all'euro da parte della finanza Usa pare a questo punto evidente. Il governo Monti non può risolvere i problemi dell'Italia. La sua ragion d'esistere sta venendo progressivamente meno.

Assetti presenti e strategie future

Tra crisi e downgrading si riapre il dossier sul rimpasto. E non solo

16 Gennaio 2012 -

Che il governo Monti tagli il traguardo del 2013 è cosa ormai certa. A meno di cataclismi, politici e non. Toccato il giro di boa d’inizio anno, nessuno tra i partiti si prenderebbe la briga di andare alle politiche ad ottobre quando la scadenza naturale per il voto sarebbe solo di qualche mese più tardi. Eppoi c’è la crisi, e da qualche giorno il downgrading, a scongliare forzature o accelerazioni. Ma non tutto è così chiaro.

Verso l'Eliseo

La Francia perde la tripla A a 100 giorni dal voto. Ora Sarkozy che farà?

14 Gennaio 2012 -

La Francia è a lutto: deuil. Lutto nazionale, perché la Standard & Poor’ s americana, ha declassato la Nazione, togliendola dal club dei Paesi più virtuosi e solidi del mondo: ci ha mantenuto invece Germania, Olanda, Finlandia e Lussemburgo. La Francia, a 100 giorni dalle elezioni presidenziali, ha ricevuto questa sassata in pieno volto, e ovviamente non ha gradito. Mentre Alain Minc chiama queli di S&P's dei "giovanotti", l'accaduto rischia di pregiudicare la stessa candidatura presidenziale di Nicolas Sarkozy.

Giù anche i debiti di Portogallo, Austria e Francia

Nel venerdì del declassamento l’Europa affonda e l’Italia pure

14 Gennaio 2012 -

L’Europa affonda. Questo è quanto si puó comprendere dalla bocciatura da parte di Standard & Poor’s che ha abbassato il rating sul debito di ben nove Paesi dell’Unione Europea. Una strage di bocciature che non colpisce solo il Sud dell’Europa, ma è arrivata fino all’Austria. Alcuni Paesi che potevano pensare di restare tranquilli, evidentemente non potranno continuare a beneficiare dell’”effetto Germania”. (Tratto dal Chicago Blog)

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