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Venerdì 19 Marzo 2010
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dico

La Cosa Rossa è appena nata
e già scricchiola

10 Dicembre 2007 -

Nel centrosinistra continua il restyling e dopo il Pd debutta la federazione delle forze di estrema sinistra, la cosiddetta “cosa rossa”. Aldi là delle ottimistiche previsioni la situazione è tutt’altro che rosea: la nascita della nuova formazione coincide con il momento più basso per la sinistra italiana.

Dai Dico ai Cus. Sui conviventi
il governo cambia strada

12 Luglio 2007 -

Si chiamano Contratti di unione solidale e rappresentano la scorciatoia trovata dal governo per regolamentare le convivenze civili. Dopo il Family day nessuno all’interno della maggioranza ha più avuto il coraggio di ritornare sulla questione Dico. Ma proprio oggi Cesare Salvi, presidente della commissione Giustizia del Senato, ha tirato fuori dal cilindro l’evoluzione quanto più bipartisan possibile – almeno così sperano all’interno della maggioranza – dei Dico: i Cus.

Liberali cattivi o cattivi liberali?

25 Maggio 2007 -

I dico, i pacs, i matrimoni tra persone dello stesso sesso vanno considerati come provvedimenti legislativi ai quali si ha un diritto assoluto--indipendentemente dalle disposizioni dei partiti e dei loro elettori-- in quanto fondato sulla libertà e la dignità della persona che non deve rendere conto a nessuno del suo stile di vita  o della sua privacy? Oppure quei nuovi istituti che si vogliono fare entrare nei nostri codici hanno bisogno (de jure e de facto), dell’accordo ‘politico’ dal momento che, come tutti i rapporti sociali, che chiedono la protezione giuridica, comportano prestazioni obbligatorie da parte della collettività?

Salvi al Senato sotterra
la legge sui Dico

21 Maggio 2007 -

 
“Non si può dividere il paese su un pasticcio giuridico”. Poche lapidarie parole e la questione “Diritti e doveri delle persone conviventi” è  liquidata. A pronunciarle (senza metterle a verbale) è Cesare Salvi, presidente della Commissione giustizia del Senato, il quale preferirebbe seguire la traccia della proposta  Biondi. Quagliariello e Mantovano, presenti in commissione, condividono ma mettono in guardia contro le famiglie pret a porter.

Ecco la storia di un
Governo mai nato

21 Maggio 2007 -


Il Governo festeggia (?) il suo primo anno di vita e il Presidente del Consiglio Prodi ci informa che il Paese riparte. Ma in realtà è la storia di un Governo mai nato. Il Governo dello 0.06% ottenuto in una notte lunga ed oscura, della fiducia al Senato acquistata al mercato di Buenos Aires e sostenuta dal sospiro flebile di una gerontocrazia compiacente.

Sfogo di un padre separato, reduce
dal Family day

18 Maggio 2007 -


La sinistra è arrabbiata. Arrabbiata che a Piazza San Giovanni ci fossero tanti bambini.  “L'Unità” carica di livore espressioni come “hanno caricato i bambini sui treni e li hanno esposti a telecamere ed interviste” E dove starebbe il problema? Vanno bene davanti alle telecamere solo i bimbi del terzo mondo che sono così vicini a Walter (in arte sindaco)? O magari i bimbi intervistati fra le loro due mamme, giusto per far vedere che “si può” anche senza il papà? Io, purtroppo, me ne intendo. Sono separato ed ho un figlio di 16 mesi: in una settimana ci sono 168 ore. Per 160 ore lui sta con la madre, per le restanti 8 con me. Potenzialmente, è una futura preda dei quattro gatti che erano in Piazza Navona. Anche per questo ero al Family Day.

Family Day, una manifestazione di laici credenti e non

14 Maggio 2007 -

Hanno sfilato in oltre un milione per le vie di Roma per dire il loro “convinto sì” a una famiglia fondata sul matrimonio e per ribadire un fermo “no” ai Dico. Da tutta Italia molte famiglie si sono recate in piazza San Giovanni per chiedere allo Stato, e al governo in particolare, una politica a favore della natalità e a sostegno della famiglia tradizionale. La mobilitazione di massa, al di là delle previsioni degli organizzatori, consuma così la speranza delle componenti laiciste di colorare politicamente la manifestazione. Non è stata una piazza politica, nessuna contrapposizione tra laici cattolici e non, e tuttavia il “popolo della famiglia”, come lo hanno definito i promotori della manifestazione, unito da un denominatore comune, si è trasformato in un contenitore di proposte.

Piazza Navona-San Giovanni:
lo scisma laico

14 Maggio 2007 -


12 maggio 2007: lo scisma laico si approfondisce. Perché a piazza San Giovanni non si è svolta una manifestazione “legittimista” e nemmeno è andata in scena la prova di forza di una destra oscurantista. Non è stato organizzato il lancio della prima pietra. E non si è ricercato nella famiglia riparo da ogni contraddizione e ogni immoralità. In quella piazza è andata in onda un’altra storia.

Il teatrino della politica scende in piazza

12 Maggio 2007 -

È davvero bastata una vignetta a convincere Silvio Berlusconi a fare capolino  a San Giovanni? L’ex presidente del Consiglio racconta di essersi sentito trascinato da una specie di moto perpetuo, di quelli che spesso lo animano, che lo ha catapultato in piazza in piena manifestazione: "Ho rotto gli indugi stamattina dopo aver visto la vignetta vergognosa di Vauro sul Manifesto", è evidente che “c’è un movimento contro la Chiesa a cui si vuole impedire di parlare e di esprimere le proprie opinioni” proprio “come accadeva in Unione Sovietica”. Il leader di Forza Italia lancia la bomba in mezzo ad una folla di insaziabili giornalisti all’assalto, poi aggiunge: "E' una cosa che non si può accettare ed è questo che mi ha fatto decidere di non far mancare la mia presenza, la mia testimonianza che prima era in forse soltanto perché non volevo caricare questo appuntamento. Non volevo che qualcuno pensasse a una strumentalizzazione politica della manifestazione".

Veltroni volta le spalle
al Family day

11 Maggio 2007 -


Perché si continua a parlare di manifestazione contro il governo se la questione Dico ormai è nelle mani del Parlamento e non più dell’esecutivo? Perché  mai il sindaco di Roma Walter Veltroni per una volta non ha potuto mettere il cappello su un’iniziativa che fin dalla vigilia si presenta di massa, vantandosi a destra e a sinistra (ma soprattutto a sinistra) che tutto è pronto? Manca solo un giorno al Family day ma qualcosa di irrisolto ancora è rimasto. E non è tanto nella macchina organizzativa. Ciò che rimane di irrisolto è lo strano rapporto con la politica che questa manifestazione ha creato a sinistra.

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