Giovedì 9 Febbraio 2012
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economia

I dati pubblicati dal Frankfurter Allgemeine

Lavoro: quattro lezioni tedesche

8 Febbraio 2012 -

Licenziamenti, ristrutturazioni d’impresa e CIG, lavoro nero, indennità di disoccupazione. Su questo quattro punti, a tavolo aperto da parte di Monti e Fornero, l’esempio tedesco dovrebbe parlare all’Italia. (tratto da Chicago-Blog)

Il tech-miracolo israeliano di cui pochi parlano

Su crescita e sviluppo economico l'Europa dovrebbe imparare da Israele

4 Febbraio 2012 -

Più del 90% circa delle notizie trasmesse dai media televisivi degli Stati Uniti relative allo Stato d’Israele riguardano il suo rapporto conflittuale con i palestinesi e le relazioni scomode, avversariali e spesso marziali, tra Israele e i suoi vicini. Per cambiare, non sarebbe male se i media mainstream iniziassero a raccontare il miracolo economico che Israele sta vivendo. Sarebbe un buon tributo alla verità e un dovuto riconoscimento a quanto vi sia da imparare (economicamente) dallo Stato ebraico.

il blog del direttore

"You Cut": dall'Occidentale un'iniziativa per far ripartire la politica (e dare qualche idea al Pdl)

26 Gennaio 2012 -

Davanti alle misure di liberalizzazione proposte dal governo Monti, il Pdl (assumendo che esista qualcosa con questo nome per comodità di argomentazione) si trova in particolare difficoltà. E non è guardando in casa del Pd, dove pure i problemi non mancano, che se ne può trarre qualche consolazione.

Partiti e governo dei professori: dove va il Pdl

“Se il Pdl non torna protagonista della politica rischia di cadere nell’oblio”

Intervista a Osvaldo Napoli di

Lucia Bigozzi

25 Gennaio 2012 -

La sfida a Monti è su due dossier: riforma del mercato del lavoro e riduzione del debito pubblico. Il Pdl vuole un confronto aperto e costruttivo ma senza diktat. Firmato: Osvaldo Napoli vicepresidente dei deputati Pdl. Berlusconiano doc, legge nelle righe di un partito che deve “tornare protagonista della politica per non correre il rischio di cadere nell’oblio”. Il che significa due cose: condizionare le scelte dei professori a Palazzo Chigi e dare agli elettori una proposta forte. Adesso e nel 2013.

Bollettino internazionale/2

Con la crisi la politica della Germania sta mutando. E' tempo di farci i conti

21 Gennaio 2012 -

La crisi economica che sta scuotendo tutto l’Occidente è destinata a lasciare un profondo segno sulle nostre società e sulla distribuzione e forme del potere internazionale. Ancora non si vedono i risultati, ma lo scontro in atto è formidabile e non si deve credere che sia un processo lineare e coerente. Ogni “schieramento” presenta diversi attori, interpretazioni, visioni del mondo. Per la Germania la forza economica si è sostituita alla potenza politica, l’economia ha preso il posto della politica. E' tempo di farci i conti.

Il Maldestro

La politica si è arresa. Ora siamo nelle mani della bidella dell’Europa

16 Gennaio 2012 -

I passi incerti che muoviamo è come se fossero trattenuti da una forza invisibile. Nel cuore del tormento una consapevolezza finalmente si fa strada: siamo sul crinale tra due epoche; forse ad una svolta di civiltà. La sola cosa che non sappiamo è quanto durerà il trapasso.

Bollettino internazionale/1

Cina, Europa, Stati Uniti: il 2012 sarà anno di cambiamenti (da capire)

14 Gennaio 2012 -

In discussione nell'anno appena iniziato vi sono i modelli di politica economica, i rapporti tra le tre maggiori monete, le relazioni tra Europa, USA e Cina, tra Germania e resto del vecchio continente. Quello che è chiaro è che dietro i fatti economici c’è la lotta per il potere, la politica; dobbiamo svelare l’ideologia, la falsa coscienza, il velo neutrale che copre come nebbia la realtà. La provinciale Italia inizi a capire il mondo e impari ad adeguarsi ai cambiamenti - mastodontici - in atto.

Le mosse del governo

Far piangere i ricchi di Cortina serve a far ridere quelli di Saint Moritz

10 Gennaio 2012 -

All’inizio non era chiaro, né in astratto necessario, stabilire l’indirizzo politico del governo tecnico, perché era da poco sorto, come governo di larga coalizione con l'obiettivo di adottare provvedimenti di emergenza. Poi dalla manovra fiscale in giù per arrivare al blitz di Cortina, si scopre che non è poi del tutto così.

 

I fatti d’Ungheria

La bizzarra crociata Ue contro Orban

9 Gennaio 2012 -

Conosco poco della vita e del pensiero di Victor Orbàn, premier ungherese “classificato” come nemico pubblico numero uno. La sua “svolta nazionalista” spaventa, si dice, gli europei, ma guarda un po' non gli ungheresi. Governa con decisione e tenta di far valere le ragioni del suo Paese con la forza dei due terzi del Parlamento (eletto democraticamente) e della maggioranza dei magiari. Si oppone ai ricatti dell'Europa dei burocrati e pretende che il suo popolo sopravviva nonostante i diktat di Bruxelles. (Tratto da Il Tempo)

Tentazioni europeiste

Anche l'Africa vuole una moneta unica ma non è l'euro il buon esempio

8 Gennaio 2012 -

Con una popolazione di oltre 120 milioni di abitanti, un tasso di alfabetizzazione medio di circa il 75-80% della popolazione, un reddito pro capite annuali di circa 1.000 dollari, l’EAC,  l'unione economica della regione dell’est Africa (East African Community) ha ancora molta strada da fare. Per questo non mancano le voci che vorrebbero rallentare il processo dell’unione monetaria, proprio alla luce di quello che sta succedendo nel vecchio continente.

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