Venerdì 12 Marzo 2010
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elezioni08

Nella corsa al governo An e Fi tornano protagonisti e litigano

5 Maggio 2008 -

Si apre oggi l’ultima settimana di passione per il Cavaliere. Mercoledì, infatti, dovrebbe arrivare l’incarico dal presidente Napolitano e probabilmente venerdì in serata il giuramento. Quindi poco più di quarantotto ore per chiudere il cerchio. Ma a tenere banco in questo momento è il duro braccio di ferro tra An e Fi che hanno rapidamente ripreso vita sotto le insegne del Pdl.

Breve guida alla retorica degli sconfitti

3 Maggio 2008 -

Le ultime elezioni politiche hanno approfondito l’abisso tra ‘paese reale’ e ‘paese intellettuale’. Se si fosse votato nelle Università, negli istituti di cultura, nelle redazioni dei giornali, negli studi televisivi (Mediaset compresa!), negli uffici editoriali, il centro-destra forse non avrebbe superato la soglia di sbarramento che ha penalizzato l’Arcobaleno.

Alemanno non può permettersi di fallire ma non potrà piacere a tutti

29 Aprile 2008 -

Quando vince la squadra del cuore – specie se ha passato anni in fondo alla classifica, spernacchiata dagli avversari e ignorata dalla grande stampa – un paio di giorni di follia, qualche intemperanza e i colori del team su tutti i muri, sono da mettere nel conto e nessuno si scandalizza. Poi però la coppa si mette in bacheca e si ritorna sul campo di gioco e alla routine dell’allenamento.

Manca solo il risultato di Roma e per il Cav. i giochi sono fatti

28 Aprile 2008 -

Messo in cassaforte l’accordo con la Lega, Berlusconi si appresta a vivere sospeso tra Milano e Roma l’ultima giornata prima dell’inizio della nuova legislatura. Mancano, infatti, ancora alcuni tasselli e nel governo e nel partito i giochi sono fatti. I dicasteri più importanti sono già assegnati. Nel PdL Denis Verdini ricoprirà il ruolo di coordinatore nazionale. E, appena si conosceranno le sorti della Capitale il Cav. potrà chiudere la partita del governo.

Chi è "unfit" Berlusconi o l'Economist?

18 Aprile 2008 -


La prospettiva della stampa internazionale sul turnaround elettorale italiano è stata unifocale. Molti quotidiani americani ed europei si sono apertamente schierati a favore della vittoria del Partito Democratico. Ma niente di nuovo sotto al sole.

Diario ultimo atto. Un commiato e molti grazie

17 Aprile 2008 -

Questo diario è iniziato per gioco. Lungo la via qualche volta, non lo nego, è stato anche una fatica. Mi ha però aiutato a non perdere la disponibilità a stupirsi per quel che la vita sa proporti. Più di un lettore mi ha scritto che anche lui ne ha ricavato un qualche beneficio. Qualcun altro ha addirittura aggiunto che il diario gli mancherà. Anche a me, lo confesso. E pure questo solo qualche giorno fa non l’avrei mai detto.

La sinistra paga il rovescio dell'egemonia (e Veltroni c'entra poco)

16 Aprile 2008 -

L’articolo di Carlo Panella (Non perde solo Bertinotti: si è chiuso il secolo della sinistra) offre importanti spunti di riflessione. Tuttavia, esso finisce con il fare derivare da inoppugnabili considerazioni storiche e sociologiche conclusioni politiche che mi appaiono eccessivamente affrettate.

Non sparate sul soldato Walter!

16 Aprile 2008 -

Dopo la crisi della prima repubblica, la transizione faticosa ed incompiuta della seconda, dalle urne potrebbe vedere la luce la Terza Repubblica Italiana. Forse (il condizionale è d’obbligo) l’Italia è diventata davvero un Paese normale. Nei mesi scorsi abbiamo partecipato a due campagne elettorali: la normale campagna per la conquista del governo  e una campagna elettorale per la scelta del sistema politico del Paese. Oggetto della sfida: la creazione di un sistema politico che garantisca al Paese un governo in grado di governare e un'opposizione capace di controllare (ma non di interdire).

Ancora anomalie
nel voto all'estero

16 Aprile 2008 -


Il voto degli italiani all'estero è nuovamente poco limpido. Almeno l’unica consolazione è che stavolta questi voti non saranno determinanti per formare la maggioranza di governo. Davvero l’unica.  

Non perde solo Bertinotti: si è chiuso il secolo della sinistra

15 Aprile 2008 -

Il lungo secolo della sinistra si è bruscamente chiuso ieri. Il dramma è che la sinistra non lo capirà mai e men che meno lo capiranno Walter Veltroni e Massimo D’Alema. Pure, le urne  hanno dato un messaggio chiaro: la maggioranza degli operai, degli strati popolari, del proletariato, come si diceva nel novecento, si sono riconosciuti nel Pdl e nella Lega, hanno assegnato loro la propria rappresentanza istituzionale.

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