Giovedì 9 Febbraio 2012
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E ora privatizziamo senza esitazioni

La strada per ridurre le tasse

6 Maggio 2011 -

Dopo vari annunci e rettifiche, la manovra correttiva si farà. Ma i conti sono strutturalmente fuori controllo e il debito, in particolare, è un macigno troppo oneroso. Per queste ragioni, sembra indispensabile ridurre le tasse e privatizzare. (tratto da L'Unione Sarda)

Aziende pubbliche

Nella partita delle nomine Eni, Enel e Finmeccanica vince il merito

5 Aprile 2011 -

Una volta c’era la lottizzazione delle cariche nelle imprese pubbliche e quando la scelta toccava al governo di centrosinistra c’è stata l’abitudine di optare per tecnici d’area. I governi Berlusconi, invece, non hanno mai operato secondo tali logiche e quanto è accaduto ieri in Consiglio dei Ministri per Eni, Enel, Finmeccanica e Poste lo dimostra pienamente.

La mappa del potere nelle aziende pubbliche

Eni, Enel, Finmeccanica e Poste: il risiko delle nomine scalda la politica

31 Marzo 2011 -

Le scadenze sono vicine e il risiko delle nomine si fa incandescente. Il Tesoro entro il quattro aprile deve ufficializzare le liste dei candidati per Eni, Enel e Finmeccanica. E mentre per Poste c’è ancora tempo, per Terna i termini sono fissati al 16 aprile. Le bocche sono cucite. Anche ieri, alla Camera, l’unica indicazione ufficiale era per una sostanziale riconferma dei vertici e per qualche cambiamento nei vari consigli di amministrazione. (Tratto da l'Unione Sarda)

Il controllo di Edf sulla società elettrica lombarda

Il caso Edison è solo la punta dell'iceberg dell'affare privatizzazioni

30 Marzo 2011 -

I francesi di EDF (Electricité de France) vogliono comandare sulla Edison, prestigiosa società elettrica lombarda. Ci hanno investito soldi e ne hanno acquisito, assieme ad altri, il controllo. Quindi fanno bene a decidere come mettere a frutto il loro investimento, al meglio. E allora perché c’è chi protesta?

Il toto-nomine

Il Cav. pensa al rimpasto ma senza fretta. Bossi vuole Enel e Agricoltura

3 Marzo 2011 -

Avanti, con prudenza. Tra appetiti dei singoli e strategia d’insieme, nello scenario del rimpasto di governo si incrociano molte pedine, caselle libere ma che potrebbero non essere sufficienti per tutti, variabili ancora da decifrare. Quello che appare certo è che i tempi si allungano.

Le relazioni con Mosca e Tripoli

Ecco come il Cavaliere ha fatto gli interessi dell'Italia

30 Novembre 2010 -

Gli attacchi personali e politici a Silvio Berlusconi e al suo governo che vengono da funzionari di ambasciata degli Usa puzzano di petrolio e di gas. E non solo sono un attentato maldestro ai legittimi interessi economici italiani ed europei, sono anche sbagliati dal punto di vista della politica estera degli Usa e della difesa internazionale dal terrorismo.

(Tratto da Il Giornale)

Dopo le regionali

Authority e imprese pubbliche: le poltrone scottano, riparte il toto-nomine

30 Marzo 2010 -

Conti pubblici (e debito) permettendo, si inaugurerà la “fase 2”. Non solo. Messa da parte questa controversa e violenta tornata elettorale, ci sarà anche da gestire lo scottante dossier-nomine. Nei prossimi tre anni infatti, il Governo dovrà designare i vertici di importanti Authority e imprese pubbliche.

Il ritorno del nucleare/ 15

Scatta il decreto sul nucleare italiano.
Senza "risarcimenti miliardari"

23 Dicembre 2009 -

Ieri pomeriggio in Consiglio dei Ministri è passato il decreto che dà il via al rinascimento nucleare italiano. Quotidiani come "il manifesto" hanno evocato con grande preoccupazione lo spettro di risarcimenti miliardari che lo stato si troverebbe a versare agli operatori del settore se le centrali non si dovessero più fare. Indennizzi di cui però non si parla nel testo di legge.

Eni, Enel, Finmeccanica, Poste. Il Berlusconi IV alla prova delle nomine

13 Maggio 2008 -

Se si andrà verso la riconferma dei vertici delle grandi aziende partecipate dallo Stato, come da tempo dice Silvio Berlusconi, significa che il neogoverno ragionerà in termini di performance e risultati ottenuti e non in base a logiche di potere. Ma questo non vuol dire che i board di Enel, Eni e Finmeccanica non saranno stravolti. Gli occhi sono comunque puntati su Poste e sulla girandola di nomi che ruota attorno alla Rai.

Il Berlusconi IV alla prova delle nomine

13 Maggio 2008 -
Se si andrà verso la riconferma dei vertici delle grandi aziende partecipate dallo Stato, come da tempo dice Silvio Berlusconi, significa che il neogoverno ragionerà in termini di performance e risultati ottenuti e non in base a logiche di potere. Ma questo non vuol dire che i board di Enel, Eni e Finmeccanica non saranno stravolti. Gli occhi sono comunque puntati su Poste e sulla girandola di nomi che ruota attorno alla Rai.
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