Giovedì 9 Febbraio 2012
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fascismo

Lettere ciociare

Non è accettabile che un defeliciano latri contro il ‘fascista’ Giampaolo Pansa

31 Gennaio 2012 -

Sull’ultimo numero della ‘Rivista di Politica’ lo storico Mauro Canali, pubblica un lungo saggio "Il revisionismo storico e i suoi critici" in cui sostiene è che «le logore e ormai sconfitte argomentazioni contro De Felice» hanno preso «lo spunto da alcuni discutibilissimi pamphlet di Giampaolo Pansa, una mistura sgradevole di giornalismo scandalistico, ispirati a un sfrontata e anti-storica rivalutazione delle ragioni del fascismo». Di fronte ad affermazioni di tal genere non si può non rispondere.

Dite la vostra: che futuro ci aspetta?

La fine dell'Italia
(secondo Foreign Policy)

22 Novembre 2011 -

"Se per l’Italia c’è ancora un futuro come nazione unitaria dopo questa crisi, dovrà riconoscere la realtà di una nascita travagliata e costruire un nuovo modello politico che tenga conto del suo millenario regionalismo". Pubblichiamo un saggio di Foreign Policy, intitolato "The End of Italy". Nei prossimi giorni affideremo agli storici che collaborano con l'Occidentale il compito di commentare questa (discutibile) ricostruzione dei nostri 150 anni. Aspettiamo i vostri commenti.

Il pamphlet dell'arcitaliano edito da Adelphi

Quando Malaparte pensava alla tecnica dei colpi di Stato

23 Ottobre 2011 -

Curzio Malaparte è stato non solo uno dei più grandi scrittori italiani del Novecento, nonostante le antologie scolastiche non lo segnalino mai come tale, ma anche uno straordinario testimone e sismografo della storia e della politica europee del secolo scorso. Ha visto di tutto ed è stato un po’ tutto: un coacervo di contraddizioni che ci fa venire il mente il famoso verso di Walt Whitman su quanto il contraddirsi sia segno del poter comprender molto, dunque dell’esser grandi.

Elogio dell'intellettuale disorganico

Il dolce naufragio della letteratura italiana tra fascismo e dopoguerra

17 Luglio 2011 -

Non è più tempo di intellettuali organici, per fortuna. Certo a sinistra qualcuno si è lamentato per l’impegno troppo tiepido degli scrittori nel contrastare il preteso regime berlusconiano; mentre il centrodestra non ha mai investito granché nella “lotta delle idee” (e i risultati sono sotto gli occhi di tutti…). Eppure anche nei momenti più gravi della nostra storia nazionale, fascismo, seconda guerra mondiale, ricostruzione - in cui più sembrava forte il mito della letteratura engage -, ci sono stati fior di intellettuali dediti al disimpegno e all'osservare da lontano il naufragio dell'Italia.

Un bel libro di Alessandra Tarquini

Ci spiace per gli antifascisti immaginari ma la cultura fascista è esistita

10 Luglio 2011 -

Il fascismo attrasse come una potente calamita molti intellettuali. Si presentava quale nuovo modello di modernità in grado di porre un argine alla decadenza innanzitutto nazionale, e più in generale europea. Ormai una larga fetta di studiosi del fascismo accetta questa idea. La vecchia tesi alla Bobbio del fascismo privo di cultura e dunque privo di ideologia è diventata un ferro vecchio, inutilizzabile.

Chi ne esce meglio è Don Sturzo

Quella della Chiesa complice del Fascismo è una leggenda nera

3 Luglio 2011 -

Fu Mussolini a raccogliere i primi benefici della pacificazione raggiunta con la Chiesa cattolica nel 1929: ebbe inizio la fase del consenso più esteso alla politica del Duce. Ma quando si dovette ricostruire l’Italia dopo il disastro della Seconda Guerra mondiale, Mussolini  non c’era più. La Chiesa invece era ancora in piedi, e nei suoi conventi e fra le mura del Vaticano aveva nascosto e protetto più di un membro del Cln romano. Un libro di Padre Sale ripercorre i rapporti tra fascismo e religione.

Rischi ed opportunità per il liberalismo

Le "nuove destre" in Europa.
Dove vanno, come cambiano

1 Maggio 2011 -

Piccolo viaggio nell'Europa delle nuove destre, dall'English Defense League britannico al Jobbik ungherese, dal finlandese Timo Soini all'olandese Geert Wilders. Con parecchie scoperte preoccupanti in materia di democrazia liberale, ma anche con una certezza di fondo: siamo davanti a forze molto diverse tra loro, ad un amalgama di concezioni disparate, che rendono questo fenomeno più complesso e meno univoco di quanto lo racconti la stampa mainstream.

Le nuove destre/ 2

Tranquilli che in Europa non è tornato "Herr Hitler"

29 Aprile 2011 -

Se i partiti liberali e conservatori europei riusciranno ad assorbire le spinte provenienti dalle "estreme" dello spettro politico, senza restarne vittima ma anzi sfruttando alcune di queste parole d’ordine in maniera più "morbida" e compatibile con la democrazia, l'Unione continuerà ad essere quella che è sempre stata. Un progetto incompleto ma non illiberale. (Seconda puntata)

Tra crisi economica e paura dell'immigrazione

Nella “Fortezza Europa” crescono le nuove destre. Ma non sono tutte uguali

27 Aprile 2011 -

Piccolo viaggio nell'Europa delle nuove destre, dall'English Defense League britannico al Jobbik ungherese, dal finlandese Timo Soini all'olandese Geert Wilders. Con parecchie scoperte preoccupanti in materia di democrazia liberale, ma anche con una certezza di fondo: siamo davanti a forze molto diverse tra loro, ad un amalgama di concezioni disparate, che rendono questo fenomeno più complesso e meno univoco di quanto lo racconti la stampa mainstream. (Prima puntata)

Recuperare ma non valorizzare

Non riaprite quel balcone da cui il Duce dichiarò guerra al mondo

6 Febbraio 2011 -

Suscita forte dibattito la ventilata decisione di riaprire al pubblico il balcone di Palazzo Venezia che dalla Sala del Mappamondo si affaccia sull’omonima piazza di Roma. Da mesi spira un’aria di revisionismo – con non poche perplessità e irritazioni - sulla tacita consuetudine di tenere sbarrato l’accesso al luogo dal quale l’Italia, con il ferale annuncio di Benito Mussolini, dichiarò guerra il 10 giugno del 1940 a Francia e Gran Bretagna

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