Giovedì 9 Febbraio 2012
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l'Occidentale Campania

La giornata di Pomigliano tra proteste e soddisfazione

14 Dicembre 2011 -

Arrivano entrambi a bordo di una panda azzurra, l'amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, e il presidente del gruppo automobilistico, John Elkann. Inizia così la giornata di Pomigliano, quella in cui è stata presentata la nuova Panda prodotta nello stabilimento, operativo in virtù dell'accordo faticosamente raggiunto con la maggioranza dei sindacati, Fiom esclusa. Proteste e assenze, ma anche soddisfazione da parte di quei lavoratori che non hanno perso il lavoro.

 

l'Occidentale Molise

La Fiat lascia e Dr Groupe entra nel futuro dell’auto a Termini Imerese

2 Dicembre 2011 -

Se per l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, la sua multinazionale può andare avanti anche senza il mercato italiano, arriva dal Molise la risposta al futuro di Termini Imerese, ex stabilimento del Lingotto. La fabbrica siciliana, infatti, è stata acquisita dalla Dr Motor Company di Massimo Di Risio, industria automobilistica con sede alle porte di Isernia.

Il caso della GD di Bologna e altro

Col Governo Monti la Cgil vuole un posto in prima fila. E lo otterrà

28 Novembre 2011 -

Il vecchio Karl Marx sosteneva che i capitalisti erano disposti a produrre  persino il cappio con cui sarebbero stati impiccati. Il paragone è truce, ma il paradosso del filosofo tedesco (oggi un po’ passato di moda) sembra essersi materializzato a Bologna. La GD, azienda aderente alla Confindustria, leader mondiale nel  settore delle macchine automatiche, gioiello dell’industria manifatturiera sotto le Due Torri, si è arresa alla Fiom.

l'Occidentale Molise

E' giusto che il sindacato tuteli i lavoratori, ma la Fiom rischia di danneggiarli

24 Novembre 2011 -

Il piano industriale presentato dalla Dr Automobiles Groupe per l’acquisizione dello stabilimento Fiat di Termini Imerese aveva convinto tutti: il ministero dello Sviluppo economico, la Regione siciliana e la quasi totalità dei sindacati, che a loro volta avevano trovato la massima disponibilità da parte dei vertici dell’industria molisana. Apertura convinta al nuovo investitore anche da parte delle aziende dell’indotto. La firma definitiva dell’intesa era attesa per ieri. Ma ancora una volta si è registrata una battuta d’arresto. Il motivo? L'intransigenza della Fiom, che i lavoratori potrebbero pagare a caro prezzo.

L'annuncio della disdetta dei contratti nazionali

Per la Fiat quella di Marchionne è una scelta necessaria

23 Novembre 2011 -

Colpo a sorpresa, o quasi. L'ad di Fiat Sergio Marchionne ha annunciato che la casa automobilistica torinese disdetta i contratti nazionali in tutti gli stabilimenti italiani. Era necessaria questa nuova decisione da parte di Fiat? Da un punto di vista industriale, Sergio Marchionne non può fare diversamente: senza una revisione dei contratti e una maggiore produttività degli stabilimenti italiani, l’azienda torinese difficilmente potrebbe raggiungere gli obiettivi del piano industriale.

La casa torinese verso i mercati emergenti

Non è più tempo di una Fiat italiana ma sempre più globale

4 Novembre 2011 -

Non è certo parco di colpi di scena, l’Ad di Fiat Sergio Marchionne. Negli ultimi giorni sono arrivate dichiarazioni molto forti circa il futuro dell’azienda torinese. Non solo Marchionne non assicura che la sede generale rimarrà in Italia, ma al contempo afferma di pensare ad un delisting da Piazza Affari per andare verso New York. Queste due affermazioni, seguono tuttavia lo sviluppo del mercato e dimostrano sempre più che la strategia è globale e non più italo-centrica.

I mondi paralleli di Fiat e Chrysler

I piccoli problemi italiani di Marchionne

11 Ottobre 2011 -

Fiat e Chrysler vivono nello stesso mondo? Chiaramente stiamo parlando di auto. Sembrerebbe proprio di no, dato che l’azienda torinese si trova in una posizione ben differente rispetto alla casa automobilistica americana. Sergio Marchionne, Ad di Fiat, continua a ripetere che la mentalità italiana è troppo lontana da quella che incontra negli Stati Uniti.

Il dibattito dopo la lettera alla Marcegaglia

"Non diamo troppi meriti a Fiat. La svolta sta nell'articolo 8 della manovra"

Intervista a Giuliano Cazzola di

Edoardo Ferrazzani

6 Ottobre 2011 -

L'effetto annuncio 'Fiat fuori da Confindustria' continua ad animare il dibattito politico e giornalistico e a chiamare in causa il futuro delle relazioni industriali in Italia dopo la lettera di Sergio Marchionne a Emma Marcegaglia. Delle mossa del Lingotto abbiamo parlato con l'on. Giuliano Cazzola, vice-presidente della commissione lavoro della Camera. "La mossa della Fiat ha una valenza storica". Ma avverte: "I meriti vanno al Governo".

Mulini a vento

Meno male che la Fiat c'è!

5 Ottobre 2011 -

La lettera che Sergio Marchionne, l’Amerikano, ha indirizzato ad Emma Marcegaglia rappresenta senza dubbio l’evento più importante nella vita politica italiana degli ultimi mesi. Rappresenta se non altro la rottura dello schema logico che domina il nostro discorso pubblico: la dissociazione completa fra le enunciazioni pubbliche ed i comportamenti conseguenti a tali dichiarazioni.

Lo strappo di Marchionne

Nel divorzio tra Fiat e Confindustria la politica non c'entra nulla

5 Ottobre 2011 -

E’ scorretto e fuorviante far passare come scelta politica la decisione di Marchionne di tirare la Fiat fuori dalla Confindustria. Per quanto succinte, infatti, le ragioni del distacco vengono indicate nella lettera di addio in un continuum del dialogo cominciato quattro mesi prima, tra Fiat e Confindustria. Sono ragioni che riguardano il tema delle relazioni industriali e, dunque, le condizioni per produrre e investire in Italia.

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