Mercoledì 8 Febbraio 2012
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gaza

Ankara e Gerusalemme ai ferri corti

La Turchia gioca pesante e interrompe tutte le relazioni con Israele

6 Settembre 2011 -

La Turchia gioca pesante stavolta. Il governo turco di Recep Erdogan è in piena escalation diplomatica contro Israele. Dopo la cacciata dell'ambasciatore israeliano da Ankara, oggi è la volta dell'interruzione unilaterale da parte turca di tutte le relazioni commerciali in ambito di difesa tra i due paesi. Ufficialmente è il caso Mavi Marmara, ma dietro c'è la partita di Ankara per l'egemonia regionale. Un partita in cui Israele è sacrificabile.

Israele: rammarico ma non ci scusiamo

Per Erdogan è un momentaccio: blocco di Gaza giusto, "Flotilla" out

3 Settembre 2011 -

Spiazzato dal rapporto Palmer, e appreso che il governo israeliano si limiterà ad esprimere rammarico per ma non delle scuse formali per l'attacco alla Mavi Marmara, il premier turco Erdogan e il suo ministro degli esteri Davutoglu hanno reagito con durezza, espellendo l’ambasciatore dello Stato ebraico in Turchia, bloccando qualsiasi iniziativa comune e disconoscendo il documento redatto dalle Nazioni Unite.

Finanziamenti per la difesa a rischio

Se gli Usa non aiutano Israele saranno rimpiazzati dalla Cina

27 Agosto 2011 -

 

Durante il mese di agosto dalla Striscia di Gaza sono stati lanciati più di 150 missili contro Israele. Eppure negli Stati Uniti si sta promuovendo una legge per sospendere l’assistenza finanziaria a tre unità di élite delle Forze armate israeliane. Se gli Usa dovessero diminuire il sostegno al primo avamposto dell’Occidente si potrebbe aprire la strada alla concorrenza della Cina.

 

I nuovi ricchi di Hamas

Welcome to The Gaza Resort

26 Agosto 2011 -

Di Gaza si dice comunemente che è una prigione a cielo aperto, qualcuno scomoda anche i campi di concentramento. Secondo i reporter della Associated Press la verità è un'altra.

Chi c'è dietro la "Stay Human"

L'unica speranza per Gaza è una estate contro Hamas

4 Luglio 2011 -

Visto che gli italiani della "Stay Human" fanno armi e bagagli con la schiuma dell'oltranzismo religioso islamico, l'unica speranza che ci resta sono i giovani di Gaza. Come Nalan Al Sarraj, studentessa di giornalismo che ha preso parte a un raduno di blogger arabi a Tunisi. La ragazza non è certo un'ammiratrice di Netanyahu, ma sul suo blog spiega: "In teoria tu vivi in un Paese che sta lottando per la libertà dall'occupazione, ma poi ti accorgi che è il tuo stesso governo che contribuisce a privarti della libertà". Il governo islamista, non quello dello stato ebraico.

Israele: gli aiuti possono sbarcare in Egitto

Gli italiani della "Stay Human" sanno di provocare ma partono lo stesso

1 Luglio 2011 -

“Sappiamo che ciò che stiamo facendo è una provocazione”, spiega uno dei portavoce italiani della Stay Human, la flottilla numero 2 chiamata così in onore di Vittorio Arrigoni, “ma è una provocazione giusta che può essere vista come ideologica soltanto da chi abbraccia il punto di vista degli interessi israeliani”. L’atmosfera che si respira nella base è quella tipica del complottismo.

Filmare le provocazioni

Israele vuole che tutti gli occhi del mondo siano puntati sulla "Flotilla 2"

29 Giugno 2011 -

L'anno scorso si è scoperto troppo tardi chi erano i provocatori della Freedom Flottilla. Stavolta  Gerusalemme non vuol farsi prendere impreparata e vuole filmare ogni passo della vicenda. Ovviamente è stato offerto ai pacifisti di sbarcare in Egitto e trasportare gli aiuti umanitari a Gaza, ma  hanno rifiutato. Gli aiuti arriverebbero, certo, ma senza fare audience.

Una lettera immaginaria dalla prigione di Gaza

"Mi chiamo Gilad ed è incredibile che il mondo libero accetti il mio destino"

27 Giugno 2011 -

Quella qui sotto è una lettera soltanto immaginata. Perché Gilad da cinque anni non ha voce. E' Gilad Shalit ma contiene anche Ilan Halimi e Sebastien Selam e Daniel Pearl e Ron Arad...Vittime del medesimo impulso sadico e omicida, divenuto ideologia. Parti spezzate e smembrate del corpo d'Israele.

Parigi come Gaza/ 1

"Ho ammazzato il mio ebreo e andrò in paradiso"

27 Giugno 2011 -

Nel gennaio del 2006 il 23enne ebreo Ilan Halimi fu torturato senza pietà da un manipolo di giovani islamici, ucciso e poi sgozzato. Accadde a Parigi, nelle banlieus . Lo stesso sadismo con cui Hamas tiene prigioniero il soldato Shalit, nella complicità sociale che circonda questa perversione religiosa. (Prima puntata).

La voce dei dissidenti siriani

Caro Erdogan, perché non mandi in Siria un'altra "Freedom Flotilla"?

28 Aprile 2011 -

Questa rivoluzione è contro ogni oppressore arabo - e non arabo - della regione. Questa rivoluzione è contro Assad, i mullah in Iran, lo sventurato re dell'Arabia Saudita. Questa rivoluzione è contro il fanatismo di Hezbollah, complice nell'uccisione dei siriani, e contro i Pasdaran iraniani che istruiscono Assad su come trarre profitto dalla morte. Questa rivoluzione siriana non morirà mai finantoché non avremo messo sotto tutti i leader arabi.

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