Giovedì 9 Febbraio 2012
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giornalismo

Riflessioni sulla zuffa editoriale italo-tedesca

I tedeschi provocano ma "Il Giornale" ha sbagliato a fare quel titolo

27 Gennaio 2012 -

L’editoriale di Sallusti a risposta all’articolo di Jan Fleischhauer, columnist dello Spiegel Online, che recentemente ha attaccato l’Italia e gli italiani definendoli, con disprezzo, tutti quanti degli Schettino, era legittima ma di cattivo gusto. Non solo. A guardar bene tutta questa polemica tra Il Giornale e Der Spiegel, o meglio tra Sallusti e Fleischhauer, è un’accozzaglia di luoghi comuni, di imprecisioni, è un giornalismo urlato e sensazionalistico. Faremmo bene a sentirci un po' più europei e meno nazionali.

Cerimonia degli addii

In ricordo di Pesciarelli, modello di professionalità tranquilla

2 Gennaio 2012 -

Quando mi è stato chiesto di quale personaggio, che ci ha lasciato nell'anno appena concluso, avessi voluto fare un ritratto d'addio, non ho esitato un momento e ho risposto "Andrea Pesciarelli!". Perché la normalità, la sommessa professionalità sospinta però da una grande passione sono qualità che mi hanno fatto apprezzare da sempre il caporedattore del Tg5 e grande tifoso laziale, che un'incidente stradale ha portato via lo scorso 8 ottobre, a soli 47 anni.

La natura "nascosta" di Giorgio Bocca

Biografia non autorizzata di uno strano "antifascista"

27 Dicembre 2011 -

Leo Longanesi disse, “I fascisti si dividono in due categorie: fascisti ed antifascisti”. Alla seconda categoria apparteneva Giorgio Bocca, che per la verità fino al 1943 è appartenuto anche alla prima, dopo aver firmato nel 1938 il Manifesto in difesa della razza a sostegno delle leggi razziali e che ancora nel 1942 scriveva “Sarà chiara a tutti … la necessità ineluttabile di questa guerra, intesa come ribellione dell’Europa ariana al tentativo ebraico di porla in stato di schiavitù”.

Ritratto di un libero pensatore

La terza via di Pannunzio tra progresso e libertà

8 Dicembre 2011 -

 Come tutti i grandi pensatori che hanno segnato una stagione culturale, anche Mario Pannunzio ( 1910- 1968) , direttore e ideatore  de ʻIl Risorgimento Liberaleʼ e ʻil Mondoʼ ha lasciato ʻuna destraʼ e ʻuna sinistraʼ. I diversi aspetti della sua ʻlezioneʼ trovano conferma nel volume appena uscito Mario Pannunzio. Giornalismo e liberalismo. Cultura e politica nell’Italia del Novecento, dello storico Antonio Cardini.

(Tratto da Il Giornale)

 

Il caso Severgnini

Italians do it worse (journalism)

6 Dicembre 2011 -

Un fantasma si aggira per l'Europa: lo spettro di un giornalismo italiano very british, portato avanti da colui che da anni ha sciacquato i panni nel Tamigi, una sorta di nostrano quinto Beatles in pectore in forza al mondo dell'informazione. (tratto da Cato Maior)

Lettere ciociare/9

Il pessimo giornalismo "alla Rampino" è lo specchio dei nostri tempi

31 Ottobre 2011 -

Forse mai, nella storia della trasmissione radiofonica ‘Prima pagina’, si era sentito un conduttore più fazioso di Antonella Rampino, giornalista de ‘La Stampa’, che ci ha intrattenuto, con la sua lettura dei quotidiani e i commenti alle domande dei radioascoltatori, dal 24 al 30 ottobre. Nessuna meraviglia che una autentica ‘mens totalitaria’ come la sua scriva sul quotidiano dei ‘padroni’ per antonomasia.

Dalla "belva di San Gregorio" al caso Meredith

Se grazie al sangue si vendono i giornali è colpa della democrazia

9 Ottobre 2011 -

Sangue, sesso, soldi, spettacolo e sport. Ovvero “le cinque S” che, da sempre, sono alla base del giornalismo di ogni epoca e latitudine. Con la sentenza sul delitto di Meredith Kercher abbiamo assistito all’ennesimo processo in diretta televisiva. Stavolta le file del pubblico sono state ingrossate anche dagli spettatori d’Europa e d’oltreoceano. E allora, ammesso una volta per tutte che non siamo solo noi italiani i “guardoni”, rimane comunque il paradosso fra il fastidio che provano alcuni nel guardare i plastici di “Porta a Porta” e la necessità (se non degli stessi) di altri nel continuare a farlo.

Dinoleaks

L'unico che dovrebbe mettersi a lutto per la morte di D'Avanzo è il Cav.

2 Agosto 2011 -

C’è un malcostume che dal mondo universitario sta passando a quello del giornalismo. Come nel primo ormai nessuno scrive più un libro che non sia nuovo, acuto, originale (fanno eccezione le recensioni-killer motivate da rivalità concorsuali), così, nel secondo, non c’è pubblicista che non riceva il suo bravo serto d’alloro, o per aver prodotto un reportage ‘che farà epoca’ o, semplicemente, per aver abbandonato questa valle di lacrime. E’ capitato pure a Giuseppe D’Avanzo presentato come una delle migliori penne della carta stampata, un professionista di elevata cifra, una coscienza morale integerrima.

Meglio Oriana che Camilla

Il Corriere ha fatto della Cederna
la santa vergine degli anni Settanta

16 Gennaio 2011 -

A impedirci di amarla basterebbe il fatto che scrisse le peggio cose su Oriana Fallaci, ma a proposito di Camilla Cederna ci sono ben altre cose da ricordare, momenti della sua carriera che dovrebbero essere noti a tutti ma non hanno impedito al Corriere della Sera, pochi giorni fa, di celebrarla alla stregua di una Giovanna D’Arco italica.

L'uovo di giornata

Dopo tanto Cav., il Financial Times infilza Fini

11 Novembre 2010 -

La stampa estera, in particolare quella anglosassone, è stata spesso impietosa con il Cav. Nella primavera scorsa, per esempio, il Financial Times lo definì un "sinistro clown". Questa attitudine dei giornalisti stranieri è stata sfruttata e amplificata dall'opposizione in Italia, pronta a magnificare la libertà di stampa altrui e a mortificare la propria. Solo che adesso il Financial Times ha cambiato bersaglio prendendo di mira Gianfranco Fini.

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