Giovedì 9 Febbraio 2012
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governance

Perfino Hollande dice "meno rigore, più crescita"

La rigidità della Germania sulla Bce rimetterà in sella i socialisti d'Europa

14 Dicembre 2011 -

C'è arrivato perfino uno dei dinosaure del Ps francese, il candidato socialista alla presidenziali francesi 2012, François Hollande: "Senza crescita, il rigore non può nulla". Altro che "lezione tedesca". Per il francese "la Bce deve fare il prestatore di ultima istanza, e devono essere creati gli eurobond". Roba da far prendere un attacco di rabbia ad Angela Merkel seduta stante. Intanto il patto fiscale della scorsa settimana non sembra aver convinto i mercati nè tutti i governi europei.

La crisi dell'euro e gli insegnamenti degli anni '30

Se la Bce non farà il suo lavoro in Europa la storia potrebbe ripetersi

13 Dicembre 2011 -

La Banca d’Inghilterra fu creata nel XVII sec. per prestare al governo inglese quando era in stato di necessità; le banche centrali sono sempre state obbligate a prestare ai governi quando altri non volevano farlo. La BCE potrebbe assumere questo ruolo. E’ vero: è proibito dal suo statuto l’acquisto di debito dai governi, ma può acquistare titoli di debito sul mercato secondario, di nascosto. In realtà per avere qualche impatto sull'attuale crisi dell'euro, la Bce dovrebbe impegnarsi a farlo pubblicamente. (Tratto da The Economist)

Come portare l'Italia fuori dalla crisi/ 2

"Questa stretta sull'unione fiscale non salverà l'Europa. Bisogna rifare l'euro"

Intervista ad Antonio Martino di

Edoardo Ferrazzani

10 Dicembre 2011 -

"Quel che esce dal Consiglio europeo appena conclusosi a Bruxelles è semplicemente devastante". Non usa mezze parole l'on. Antonio Martino a commento delle scelte adottate a Bruxelles e imposte dalla coppia franco-tedesca. "La scelta inglese di non aderire all'unione fiscale è assolutamente sensata". E sul futuro dell'euro taglia corto il liberale del Pdl: "Lei l'ha mai vista una moneta senza Stato? Io mai".

UE e Eurozona sono ormai una cosa sola

Lo scetticismo nell'euroscelta: miracoli in tre mesi dopo anni di vizi?

9 Dicembre 2011 -

L’Unione europea distinta dall’euroarea non c’è più, dopo l’accordo della notte scorsa. Nove Paesi dell’Ue dei 10 che non aderiscono alla moneta unica hanno accolto la proposta tedesca di impegnarsi duramente insieme ai 17 dell’eurozona per far nascere insieme entro pochi mesi l’abbozzo di una vera Unione Fiscale Europea. Il Regno Unito è rimasto fuori. (Tratto da Chicago Blog)

Il "gran rifiuto" del governo inglese

Con l'Europa a due velocità Cameron scommette di fatto sulla fine dell'euro

di

E.F.

9 Dicembre 2011 -

Niente accordo al Consiglio Europeo. La Gran Bretagna fa il "gran rifiuto". Nessuna modifica ai trattati, come chiedevano Francia e Germania. Ci sarà un nuovo trattato con 23 paesi. La tassa sulle transazioni finanziarie a Cameron proprio non piaceva. Se l'euro tra un anno non dovesse più esistere, il premier conservatore avrà vinto la sua scommessa.

No alla modifica dei trattati: ne nascerà uno nuovo

David Cameron dice 'no' a Parigi e Berlino: nasce l'Europa a due velocità

9 Dicembre 2011 -

Dopo la manovra "Salva Italia" di Mario Monti, ieri e oggi doveva prendere corpo al Consiglio europeo la manovra "Salva Europa" con Francia e Germania a dettare le regole della nuova governance europea con più fiscalità comune e regole molto più stringenti. Un piano che però non è piaciuto a David Cameron il quale dopo una notte di litigi (con Sarkozy) ha posto il veto. Nasce l'Europa a due velocità.

E' tempo che l'Italia faccia interesse nazionale

Al Consiglio europeo Monti si opponga al 'piano Merkozy' e prenda tempo

8 Dicembre 2011 -

In vista del Consiglio Europeo che si aprirà questo pomeriggio a Bruxelles, è arrivato il 'piano Merkozy' ovvero il decalogo tedesco anti-crisi per mettere la mani sulle politiche fiscali delle nazioni europee con l'aiuto del Mef, delle multe semi-automatiche (manco fosse un'arma) e la Tobin Tax. L'Italia ha tutto l'interesse (nazionale) a bloccare la mossa franco-tedesca e a prendere tempo per un anno ancora.

La crisi dell'Europa e l'antropologia germanica

E se l'unica salvezza dell'Europa fosse stare dalla parte dei tedeschi?

8 Dicembre 2011 -

Con meno Europa i popoli europei sono spacciati. Con più Europa saremo tutti un po' più tedeschi. E' davvero questo il trade-off, la scelta che l'immediato futuro ci parerà innanzi? Sembra proprio di sì. C'è chi parla di nuova Anschluss, di terzo tentativo egemonico in un secolo. Tutti argomenti fondati. Ma siamo davvero sicuri però che un po' di disciplina di bilancio guasti così tanto?

Ripensare il Mediterraneo/ 3

La crisi è una chance del Sud Europa per fare più cooperazione (militare)

2 Dicembre 2011 -

La crisi fiscale dei paesi euro-mediterranei determinerà una profonda redistribuzione di potere tra Nord e Sud Europa. Ciò si ripercuoterà anche sul peso politico che i paesi del Sud avranno in futuro nel Mediterraneo. Italia, Spagna, Portogallo e Grecia dovrebbero allora rispondere al rischio marginalizzazione con più cooperazione, dando vita - perchè no - a un nuovo dispositivo di sicurezza comune.

Bufera finanziaria

Ecco perché Berlino ci vuole poveri in canna

24 Novembre 2011 -

Circola un’idea tanto diffusa quanto falsa sui vantaggi che l’Italia avrebbe grazie alla sua indisciplina fiscale. E di come la sobria Germania paghi il conto di questo nostro lassismo. Dimostreremo con i numeri come sia esattamente il contrario. (tratto da Il Giornale)

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