Mercoledì 10 Marzo 2010
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hezbollah

Iran, Siria, Hamas ed Hezbollah al tavolo

A Damasco il vertice dell'asse del male che mette paura al mondo

1 Marzo 2010 -

L’esame delle ultime mosse strategiche iraniane ci fornisce un chiaro messaggio: di fronte all’ipotesi di sanzioni serie che finalmente si prefigurano dopo i rifiuti di cessare l’arricchimento dell’uranio, l’Iran sta valutando l’opportunità di aprire un focolaio bellico che attiri tutta l’attenzione internazionale. L’obiettivo è Israele, e il grilletto che dovrebbe aprire il fuoco sarebbero gli Hezbollah. Tratto da Il Giornale.

Terrorismo e politica

Hezbollah è sempre più forte e prepara un nuovo conflitto con Israele

6 Febbraio 2010 -

Dal Libano giungono notizie tutt'altro che incoraggianti. Numerosi segnali indicano il continuo rafforzamento militare e politico di Hezbollah, cosa che non deve preoccupare soltanto Israele, ma anche le potenze occidentali.

Il fronte yemenita

Partners in crime: Iran e Al Qaeda insieme contro l'Occidente

9 Gennaio 2010 -

Iran e Al Qaeda hanno scelto lo Yemen per incrementare la spirale di terrore contro l’Occidente, cementando una collaborazione che risale agli anni '90.

Hezbollah e il "matrimonio temporaneo"

Sesso e impegno politico nelle periferie sciite di Beirut

19 Dicembre 2009 -

Mohammad, un quarantenne libanese sciita che vive nella roccaforte di Hezbollah a Beirut, nelle periferie a sud della città, continua a parlare alla gente delle virtù della resistenza, della lealtà e del sesso. “Il modo più efficace di assicurarsi un esercito fedele è quello di garantire ai propri uomini potere politico, servizi sociali e la soddisfazione dei loro desideri sessuali”, dichiara Mohammad. "E Hezbollah ha saputo muoversi molto bene in tal senso”. (Foreign Policy)

Appunti Internazionali/23

Afghanistan, dopo i rinforzi serve una strategia politica vincente

5 Dicembre 2009 -

In questo numero di Appunti Internazionali, commenti e reazioni al discorso di Obama sull'Afghanistan pronunciato all'accademia di West Point; il punto della situazione in Pakistan e una puntata nella penisola arabica, con la crisi nello Yemen. Infine, in Medio Oriente, Hezbollah si sta riarmando e prepara una nuova strategia contro Israele.

Hezbollah in Sud America

Come un mullah libanese ha trovato
la felicità in Paraguay

21 Novembre 2009 -

Verso la fine del 2007, lo sceicco Hassan al-Burji arrivò a Ciudad del Este, in Paraguay, per diventare il primo mullah della Moschea del Profeta Muhammad. Noto al suo gregge di commercianti sciiti come “el Padre”, Hassan aveva passato tutti i suoi 28 anni di vita in Libano, studiando in un convento iraniano. Non era mai stato prima in Sudamerica. (The Atlantic)

Sud del Libano

Tutti vogliono ancora l'Italia alla guida di UNIFIL

14 Novembre 2009 -

Nuovo round della sfida tra Italia e Spagna sui fronti delle missioni internazionali. A riaccendere le polveri ha provveduto la telefonata del premier israeliano Bibi Netanyahu a Silvio Berlusconi nella quale Gerusalemme ha chiesto che l’Italia prolunghi per sei mesi il comando dei caschi blu nel Libano meridionale. (Analisi Difesa)

Beirut senza pace

La divisione dei cristiani in Libano è una delle spine nel fianco di Hariri

20 Ottobre 2009 -

La difficile situazione politica che sta vivendo il Libano si può comprendere solo nel quadro della "politica confessionale" che ha caratterizzato la storia del Paese fin dalla sua indipendenza. Le divisioni della comunità cristiana sono lo specchio dell'instabilità nazionale.

L'influenza di Siria e Iran

Un premier senza governo: Hariri
e la complicata matassa libanese

17 Ottobre 2009 -

A distanza di più di quattro mesi dalle elezioni del 7 giugno, il Libano è ancora senza un governo. Il premier designato, Saad Hariri, prosegue senza sosta il giro di consultazioni con tutti gli attori politici nel tentativo di dipanare una matassa che sembra di giorno in giorno sempre più ingarbugliata.

Il punto da Beirut

Il Libano resta senza un governo e l'omicidio Hariri senza colpevoli

2 Ottobre 2009 -

Il ministro degli Esteri egiziano Gheit è preoccupato. Denuncia interferenze nella formazione del nuovo governo in Libano, “influenze straniere che stanno bloccando la formazione dell'esecutivo”. Ma da parte di chi? L’Iran, probabilmente, e la Siria: “sappiamo – ha detto Gheit – che Damasco ha un interesse storico e strategico sul Libano”.

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