Venerdì 12 Marzo 2010
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iran

Il meccanismo della "delazione"

In Iran oramai il regime mette i padri contro i figli

9 Marzo 2010 -

Nazisti e stalinisti erano soliti  ricattare madri e padri per ottenerne delazioni a scapito di un cognato,  di un nipote o di altro parente stretto. In alcuni Paesi dell’ex blocco sovietico, si è saputo di mogli affettuose e in apparenza devote che, per anni, hanno spiato per i servizi segreti anche il marito. Qualcosa di simile accade oggi in Iran.

Cinema e musica d'opposizione

La censura in Iran: dove (non) arriva la longa mano del regime khomeinista

6 Marzo 2010 -

Non è bella la vita nel soviet persiano per i registi (e artisti, giornalisti, professori, blogger). I watchdog del potere hanno a disposizione molti filtri. Eppure, la Street art del rap e dei graffiti sembra ancora troppo difficile da pattugliare.

Arrestati due agenti iraniani

L'operazione "Sniper" dimostra che l'Italia non fa più sconti all'Iran

3 Marzo 2010 -

La Guardia di Finanza di Milano ha smascherato un traffico di armi da guerra fra Europa e Iran arrestando, tra gli altri, due spie di Teheran che agivano in Italia. L'operazione "sniper" viene qualche settimana dopo la dura presa di posizione di Berlusconi sulla necessità di inasprire le sanzioni all'Iran. Forse qualcosa sta davvero cambiando nella nostra politica estera.

Iran, Siria, Hamas ed Hezbollah al tavolo

A Damasco il vertice dell'asse del male che mette paura al mondo

1 Marzo 2010 -

L’esame delle ultime mosse strategiche iraniane ci fornisce un chiaro messaggio: di fronte all’ipotesi di sanzioni serie che finalmente si prefigurano dopo i rifiuti di cessare l’arricchimento dell’uranio, l’Iran sta valutando l’opportunità di aprire un focolaio bellico che attiri tutta l’attenzione internazionale. L’obiettivo è Israele, e il grilletto che dovrebbe aprire il fuoco sarebbero gli Hezbollah. Tratto da Il Giornale.

Punto della situazione in Iran

La rivoluzione democratica non è morta, il regime non ha ancora vinto

27 Febbraio 2010 -

Stando a una gran quantità di “analisi specialistiche”, il Movimento Verde in Iran è stato completamente spazzato via e il regime ha ormai preso il pieno controllo degli eventi nel paese. In realtà, l'Iran continua a trovarsi in una fase di crisi rivoluzionaria, il cui esito sarà determinato dalle decisioni dell’uomo, molte delle quali sono imprevedibili. (Faster, Please!)

La battaglia in Iran

Quella dell'Onda Verde sarà una rivoluzione creativa (o non sarà)

24 Febbraio 2010 -

Per governare, il regime iraniano fa unicamente leva sulla repressione interna. L'Onda Verde deve reagire con uno scatto di creatività a questa situazione intollerabile, con una risposta fantasiosa e vitale che riesca a prescindere dai pochi mezzi che i giovani iraniani hanno a disposizione.

L'influenza iraniana sulle prossime elezioni

L’Iraq è ancora in bilico tra Washington e Teheran

20 Febbraio 2010 -

Manca meno di un mese al 7 marzo, data fissata per le prossime elezioni politiche irachene, un appuntamento di cruciale importanza per il futuro del paese, ma la situazione rimane ancora pericolosamente in bilico.

Faster, Please!

Obama e il regime change in Iran.
Yes, we can

20 Febbraio 2010 -

Uno dei più grandi insuccessi dell’amministrazione Bush, nel suo secondo mandato, è stata la debolezza mostrata nei confronti dell’Iran. Bush ha messo da parte il problema iraniano. Obama vuole ottenere un risultato che è sfuggito al suo predecessore? Si tratta proprio del “regime change” in Iran, che rappresenterebbe un successo per la sua amministrazione. (Washington Post)

Svolta nella politica estera italiana

Riconoscimento internazionale
per Silvio Berlusconi

20 Febbraio 2010 -

Mentre in Italia ci sono alcuni balordi, per non dire altro, che si permettono di affiggere manifesti col volto del presidente del consiglio con la scritta sotto: appuntamento a piazzale Loreto, all'estero Berlusconi viene lodato per il suo impegno internazionale. E' il caso di Michael Ledeen, giornalista e scrittore, Freedom Scholar della Foundation for Defense of Democracies di Washington. (Corriere del Sud)

Il regime che scricchiola

L'Occidente dovrebbe sfruttare le divisioni tra Ahmadinejad e Khamenei

17 Febbraio 2010 -

Gli Stati Uniti e i loro alleati dovrebbe sostenere i ribelli dell'Onda Verde, contenere il decollo atomico dell'Iran fino a quando non sarà necessario un intervento militare, e intanto giocare sulle divisioni interne al regime per cercare di rovesciarlo dall'interno.

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