Mercoledì 8 Febbraio 2012
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islam

La fine del mito dell'isola felice del West Africa

Dietro al caos anti-Wade in Senegal c'è anche il rischio integralismo islamico

4 Febbraio 2012 -

 Il Senegal è stato per molto tempo descritto come isola felice dell’Africa occidentale, ma ora quest’immagine si sta incrinando. E a ragioni veduta, dato il crescente caos politico attuale. La causa è la decisione della Corte costituzionale di permettere al presidente uscente, l’85enne Abdoulaye Wade, di ricandidarsi per la terza volta: di fatto un colpo di Stato. Sotto le proteste anti-Wade crescono anche le rivendicazioni politiche degli integralisti musulmani, con rischio per la comunità cristiana senegalese.

La Cina lo dimostra

Al mondo ancora servono più liberalismo e "modello occidentale"

29 Gennaio 2012 -

Nell’ultimo decennio del secolo scorso conobbero un notevole successo le tesi del politologo americano Francis Fukuyama, secondo il quale il crollo – allora appena avvenuto - del marxismo faceva intravedere la “fine della storia”. Eliminato il suo grande nemico, il liberalismo veniva presentato come l’unica proposta di organizzazione politico-sociale realmente percorribile. Che cosa ne è stato di quella teoria politica?

Il terrorismo islamista contro i cristiani

In Nigeria Goodluck Jonathan è costretto a fare i conti con Boko Haram

28 Gennaio 2012 -

Sale la tensione in Nigeria dopo un nuovo comunicato minaccioso di Boko Haram, i terroristi islamici che il 2 gennaio, dopo le stragi compiute a Natale, hanno dato tre giorni di tempo ai cristiani per lasciare gli stati del nord, a maggioranza islamica. Da allora è stato un susseguirsi di attentati e di aggressioni culminati tra il 20 e il 24 in una serie di attacchi messi a segno, e rivendicati da Boko Haram, a Kano e a Bauchi, capitali degli omonimi stati settentrionali.

C'è Islam e Islam

Una migliore informazione diretta è il primo passo per evitare lo scontro di civiltà

24 Gennaio 2012 -

Il mondo dell’informazione – ovvero, se si vuol parlare difficile, l’universo mediatico – segue talvolta delle strane régole : quando nell’attualità una questione, un problema, una situazione invadono la scena e diventano allarmanti,  tutti ne parlano, l’informazione al tempo stesso si fa più ricca e più povera, còmplica e semplifica: il flusso di notizie va in crescendo ma analisi, discussioni, commenti si polarizzano su contrapposizioni sempre più aspre, astiose, non mediabili, e lo vediamo su un tema che oggi ci tiene tutti con il fiato sospeso: Islam e Occidente (più o meno cristiano!), integrazione o conflitto, di civiltà o di religioni.

Sette risposte per sette domande/2

Riuscirà la Turchia a giocare un ruolo decisivo nel dopo-rivolte arabe?

14 Gennaio 2012 -

È possibile stabilire un linkage tra le considerazioni ed analisi fatte per la primavera araba ed il ruolo della Turchia non solo in Nord Africa ma nell'intera area mediorientale; infatti il nuovo corso della politica estera turca impersonificato dall'azione diplomatica del ministro degli esteri Ahmet Davutoglu proietta la Turchia verso un nuovo protagonismo in aree che peraltro erano parte integrante dell'impero ottomano nel XIX° secolo. (Seconda domanda)

Chi è il nuovo ministro della famiglia

Il Marocco o della cappa dell'estremismo sulla primavera araba

8 Gennaio 2012 -

Il Marocco, paese in corsa per il futuro, a livello economico, politico, strutturale e sociale, ha fatto da apripista con la riforma della Moudawana (diritto di famiglia) . Ma le ultime elezioni hanno scombinato tutto. Nascono trenta ministeri, di cui una sola donna. Beffa delle beffe, velata e incaricata di gestire il dicastero che si occupa di famiglia. Proprio lei che si è battuta per la chiusura del festival di Marrakech e che non sopporta strappi al suo islamismo ottuso e oscurantista.

Liberi dalla paura/ 1

C'è un Occidente che tollera tutto, ieri Mubarak oggi Qaradawi

3 Gennaio 2012 -

Per decenni le potenze occidentali hanno sopportato e foraggiato i regimi autoritari, le autocrazie e le dittature del mondo arabo, un esempio per tutti i generosi finanziamenti elargiti al master of terror Arafat in nome del quieto vivere, di una malintesa idea della stabilità e del business a tutti costi, con l'illusione di contenere la valanga islamista che montava sotto la povertà e l'ignoranza di quei popoli tenuti alla catena. Ora l'errore potrebbe ripetersi.

Lettere ciociare/10

La verità è che la democrazia dei contemporanei è 'limitata' rispetto a quella araba

9 Dicembre 2011 -

Pensare che dalla ‘partecipazione popolare’ (la ‘piazza’) possano venir fuori le libertà individuali significa ignorare che la democrazia si fonda sul numero e che il numero è, per sua natura, indifferente a ciò che riguarda una minoranza, che potrebbe essere peraltro quantitativamente esigua. I diritti umani, di cui discettava  John Stuart Mill, sono tali che se la libertà di un  solo consociato venisse ritenuta inopportuna dagli altri 99, questi non avrebbero alcun diritto di violarla. La ‘democrazia dei contemporanei’, in sostanza, nasce fortemente ‘limitata’, quella araba—in assenza dello Stato moderno e delle garanzie inviolabili dell’uomo e del cittadino— nasce religiosa e illimitata

Il rapporto di Ikwro

Boom di delitti d'onore. Siamo in Iran? No, in Inghilterra

6 Dicembre 2011 -

Aumento del 47% dei crimini d’onore in un solo anno. 2.823 “incidenti” nel 2010, registrati nelle 39 stazioni di polizia che hanno partecipato alla statistica e che sommati ai 500 in cui sono intervenuti agenti di altre aree porta a oltre 3.300 il totale. Omicidi, mutilazioni, pestaggi, rapimenti, sfigurazioni con acido. No, non stiamo parlando dell’Iran ma della Gran Bretagna, dove le parole “onore” e “tradizione” pendono come spade di Damocle sulle teste di migliaia di giovani donne britanniche di origini turche, curde, iraniane o pakistane.

Dietro i Fratelli musulmani si affermano i salafiti

Quella facile profezia del voto egiziano agli islamici

1 Dicembre 2011 -

Negli anni ’50 dall’Egitto, quando i Liberi Ufficiali presero il potere con Nasser alla testa, tutto il Medio Oriente divenne preda del nazionalismo panarabo, con le sue guerre, il suo odio anti occidentale, il suo furore filo sovietico. Ora, sta cominciando con le elezioni in Egitto un’altra era, quella del rinnovato potere islamico, ha il volto della vittoria di ieri della Fratellanza Musulmana alle elezioni. (Tratto da Il Giornale)

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