Giovedì 9 Febbraio 2012
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istruzione

Il tech-miracolo israeliano di cui pochi parlano

Su crescita e sviluppo economico l'Europa dovrebbe imparare da Israele

4 Febbraio 2012 -

Più del 90% circa delle notizie trasmesse dai media televisivi degli Stati Uniti relative allo Stato d’Israele riguardano il suo rapporto conflittuale con i palestinesi e le relazioni scomode, avversariali e spesso marziali, tra Israele e i suoi vicini. Per cambiare, non sarebbe male se i media mainstream iniziassero a raccontare il miracolo economico che Israele sta vivendo. Sarebbe un buon tributo alla verità e un dovuto riconoscimento a quanto vi sia da imparare (economicamente) dallo Stato ebraico.

Non sempre sa ma sfrutta il titolo

Il trabocchetto del laureato

29 Gennaio 2012 -

In questi giorni viviamo un’ennesima commedia all’italiana; due questioni hanno toccato, da punti diversi, il problema serio che riguarda i giovani e il mondo del lavoro: il valore legale del titolo di studio. Abbiamo ascoltato l’uscita, spocchiosa e poco accorta, del giovane vice Ministro del Lavoro su quanto sia sfigato chi si laurea dopo i 28 anni. Il linguaggio giovanilistico non assolve chi ha perso un’occasione per stare zitto e riflettere: affermazioni simili sembrano mostrare scarsa conoscenza dei problemi dell’Università, questo nonostante si tratti di un professore universitario. (tratto da Il Tempo)

Educazione e istruzione negli Usa

Il fenomeno dell'homeschooling impone di riflettere sul pluralismo

5 Gennaio 2012 -

Parte dell’inaspettato successo riscosso ai caucus repubblicani dell’Iowa, Rick Santorum lo deve al supporto dei cosiddetti homeschoolers, genitori che preferiscono provvedere in casa all’istruzione dei figli. Tale scelta può essere intesa come strumento di libertà se vista come punto di partenza verso la rivendicazione di un sistema scolastico pluralista, ma non come punto di arrivo, in quanto rischierebbe di essere una reazione alla modernità, nociva per la crescita e l’emancipazione degli alunni.

Il dibattito sul "nuovo corso" del Ministro Profumo

Tutti i motivi per dire no alla nuova scuola-azienda

Intervista a

Giorgio Israel

3 Gennaio 2012 -

Poco più di un mese e il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo ha sparigliato le carte che stavano ordinate sul tavolo del Miur. La sua proposta del concorso ha avuto reazioni contrastanti e sulle prime non si è saputo bene come prenderla. Inoltre, sono molti nodi che attendono di essere sciolti. Nel frattempo Giorgio Israel, docente di matematica nell’Univesità di Roma, fa un punto sulle principali questioni aperte.  (Tratto da Il Sussidiario.net)

Imparare e insegnare la buricrazia

Così tabelle, punteggi e test tolgono il fiato all’istruzione

20 Dicembre 2011 -

Leo Szilard (1898-1964) faceva parte di quel gruppo di portenti ungheresi, tra cui Eugene Wigner e John von Neumann, che spiccarono nella fisica e nella matematica del Ventesimo secolo. Verso la fine della vita si dedicò a scrivere novelle. In una di queste un miliardario chiede a un ricercatore scientifico come rallentare l'avanzata della scienza che, secondo lui, corre troppo. Ecco la risposta. (tratto da il Giornale)

Lettere ciociare/ 11

Quelli che urlano allo scandalo per gli aiuti alla Chiesa sono in malafede

19 Dicembre 2011 -

Il costituzionalista Alessandro Catelani (Università di Siena) in una sua bella relazione sulla scuola pubblica e la scuola privata nello Stato unitario, ha sostenuto che l’art. 33 della Costituzione - "L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento. La Repubblica detta le nome generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi. Enti privati hanno il diritto di istituire scuole e istituti di educazione senza oneri per lo Stato" -  viene male interpretato dalla cultura giuridica dominante. Per Catelani, quel “senza oneri per lo Stato” non rappresenta un vulnus alla laicità.

Se la scuola è un disastro ringraziamo la sinistra

De Mauro, l’oracolo che non fa autocritica

29 Novembre 2011 -

Tullio De Mauro lancia un grido di allarme: sette italiani su dieci non conoscono l’italiano, soltanto due su dieci hanno le «competenze minime» per fare un uso appropriato della lingua, siamo in pieno analfabetismo di ritorno. C’è di che stropicciarsi gli occhi, perché non sta parlando uno che passa di qua per caso, bensì uno dei grandi guru della pedagogia scolastica italiana, che è stato anche ministro dell’Istruzione. (tratto da Il Giornale)

Dopo tredici anni di attesa il sì della Giunta alla nuova rete scolastica

16 Novembre 2011 -

Il documento atteso da tredici anni ieri ha avuto il via libera della Giunta regionale e si attende soltanto la risposta delle Province. Il tutto è avvenuto sulla base di criteri concordati con l'ufficio scolastico Regionale e con le organizzazioni sindacali della scuola, nel rispetto della legislazione nazionale.

l'Occidentale Abruzzo

La crisi nazionale è il momento giusto per fare il punto e guardare al futuro

di

V.F.

14 Novembre 2011 -

Le questioni nazionali - un governo guidato da Mario Monti e le riflessioni che accompagnano questa scelta - si riflettono anche all’interno del governo regionale abruzzese. L’Abruzzo guarda alla scossa avvenuta al livello nazionale coma ad una opportunità, per fare il punto e per mettere a fuoco le strategie per il futuro. Dove ci sono le riforme, quelle che devono essere portate a termine e quelle ancora da fare e ora possibili, finalmente, dopo una prima parte di legislatura impegnata a far quadrare i conti.

Una risposta al Ministro Sacconi (e al governo)

Persona, vita ma anche cultura. Cosa serve davvero all'Italia per ripartire

3 Ottobre 2011 -

In una lettera al Corriere  il ministro Sacconi sostiene che per superare la crisi che travaglia i paesi industrializzati occorre tornare al «riconoscimento della ricchezza della persona umana», alla«difesa della vita e della famiglia naturale». Non potrei che essere d’accordo. Ma spero che il ministro Sacconi si renda conto che a questi si deve aggiungere il riconoscimento del valore centrale della conoscenza e della cultura, come fonte principale della libertà dell’individuo.

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