Mercoledì 8 Febbraio 2012
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jihad

Quello che è cambiato dopo l'11 Settembre/ Immigrazione

Un decennio disonesto. Dieci anni di appeasement multiculturale

10 Settembre 2011 -

In una delle scene più emozionanti del film Casablanca, un gruppo di ufficiali nazisti nel bar Rick’s, inizia a cantare Die Wacht am Rhein, e gli altri avventori rispondono, intonando La Marsigliese. Dopo l’11 settembre molti di noi si aspettavano dall’Occidente qualcosa di simile a quel sentimento di unità internazionale per la causa della libertà. Ma non è avvenuto. (Tratto dalla rivista Ventunesimo Secolo)

Il jihadismo continua

La morte di Bin Laden è solo un piccolo passo nella lunga lotta al terrorismo

16 Luglio 2011 -

La morte di Osama Bin Laden dev'essere considerata una vittoria nella lotta contro il terrorismo, ma è soltanto un piccolo passo nell'affrontare il fenomeno più vasto del jihadismo, fondato su un’ideologia che non sarà scalfita dalla morte di un singolo individuo, per quanto importante esso sia. Lo ha affermato il Prof. Vittorfranco Pisano, Capo del Dipartimento di Scienze Informative per la Sicurezza dell’Università Internazionale di Scienze Sociali.

Lettera di denuncia al Congresso

L’infiltrazione della Fratellanza Musulmana nelle istituzioni americane

21 Maggio 2011 -

Gli autori di un innovativo rapporto intitolato Sharia: la minaccia per l’America hanno fatto appello al Congresso affinché faccia qualcosa di cui la Casa Bianca non sembra intenzionata a incaricarsi: un’indagine scrupolosa riguardo al livello di accesso e d’influenza sul governo degli Stati Uniti raggiunto dalla subdola “civilization jihad” della Fratellanza Musulmana. (Center for Security Policy)

Lo scenario mediorientale

Se c'è una certezza dopo le Rivoluzioni arabe è la minaccia del terrorismo

18 Maggio 2011 -

La complessa situazione che si sta delineando in Medio Oriente in seguito alle proteste degli ultimi mesi sta ponendo la comunità internazionale davanti ad uno scenario politico quanto mai incerto ed instabile che potrebbe rafforzare l’azione dei gruppi terroristici presenti in alcuni Paesi, in grado di mettere a repentaglio la sicurezza e la stabilità della regione.

Il terrorismo dopo lo sceicco

Con la morte di Bin Laden il jihadismo è ancora operativo

5 Maggio 2011 -

Il terrorismo islamico non è morto con Osama Bin Laden. Lo afferma Daniel Benjamin, U.S. State Departement Counterterrorism Coordinator alla New America Foundation. Jihad e al-Qaeda non sono sinonimi: l'uno può vivevere senza l'altro. Lo dimostra l'esistenza di gruppui fondamentalisti autonomi ancora pronti a muovere gurra all'Occidente.

Follie mediorientali

Gli islamisti ammazzano Arrigoni ma la colpa è di Israele!

15 Aprile 2011 -

Ci chiediamo che senso avesse parlare "dell'assedio di Gaza" e delle "persecuzioni israeliane" mentre Vittorio Arrigoni veniva ammazzato dai fascisti islamici. Che senso abbia prendersela con lo stato ebraico, quando il problema sono Hamas e il jihadismo salafita.

La caduta del Faraone/ 7

Cambiare regime si può ma il rischio
è sempre l'islamismo

2 Febbraio 2011 -

Lo spettro di un futuro jihadista per l’Egitto divide i commentatori. Qualcuno lo esclude perché nella “piazza” del Cairo non se ne vedono. Altri pensano l’opposto, solo gl’islamisti hanno strategia e quadri. Ma c'è chi teme un Egitto post-Mubarak che per frenare l’islamismo possa chiudersi nell’autarchia. (Tratto da Il Tempo)

Il social network "Madina"

Prima musulmani e poi italiani,
ecco il rischio dell'Islam on line

di

BSK

1 Febbraio 2011 -

Una comunità virtuale islamica italiana esiste, cresce e si confronta tra blog, forum, social network, siti web e pagine Youtube. Non è semplice capire dove finisca la libertà religiosa e inizi l’apologia di “terrorismo”, ma un fatto è chiaro: seppur virtuale, questa realtà rispecchia i cambiamenti in seno alla comunità musulmana, e pone le basi concettuali di quello che sarà l'Islam (on line) di domani.

Il meglio de l'Occidentale/Esteri

Tunisia, c'è anche la minaccia salafita nella "Rivoluzione dei Gelsomini"

24 Gennaio 2011 -

Il 26enne tunisino Bou’azizi, che si è dato fuoco innescando la Rivoluzione dei Gelsomini, secondo la madre era un ragazzo “timorato di Allah” che pregava cinque volte al giorno. La sua forma di "jihad" è stata utilizzare il proprio corpo come un'arma di riscatto sociale. Il giovane veniva dalla regione di Sidi Bouzid, dove in passato ci sono stati scontri fra l'esercito e gruppi salafiti ostili al governo. Una situazione che dovrebbe interessare maggiormente i Paesi europei.

Un simposio del Wall Street Journal/1

Tocca all'Islam moderato far sentire la sua voce in Occidente

6 Settembre 2010 -

La controversia sulla "Moschea di Ground Zero" ha dato vita a un ampio dibattito sulla natura dell’Islam. Il Wall Street Journal ha chiesto a sei importanti studiosi di rispondere alla domanda “Che cos’è l’Islam moderato?”. A 9 anni dagli attentati dell'11 settembre, riproponiamo i loro brevi ma significativi interventi.

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