Giovedì 9 Febbraio 2012
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laicismo

Dinoleaks

Laicisti, tradizionalisti e il sogno di una società che ci liberi dal pluralismo reale

29 Luglio 2011 -

Ci sarà ancora consentito di ritenere, con Sigmund Freud, che la omosessualità rivela una patologia, con Kant, che la pena di morte è più giusta dell’ergastolo, con Winston Churchill che la democrazia liberale non è fatta per tutti i paesi?

Dinoleaks

Essere laico in Italia significa prenderle a destra e a manca

24 Giugno 2011 -

I laici in Italia fan vita grama per una ragione molto semplice: la 'laicità' è un attributo del liberalismo e il liberalismo, da noi, è una pianticella esposta ai venti delle opposte intolleranze, l’anticlericalismo laicista e l’integralismo cattolico. 

Controtendenza

Per un liberale democrazia e laicità si nutrono di incertezze (per fortuna)

22 Maggio 2011 -

Leggendo i due interventi sulla laicità, pubblicati sul Corriere quello di Tullio Gregory, "Perché è difficile discutere di laicità",  e di Gaetano Quagliariello e di Maurizio Sacconi, "Laici senza rinunciare alla nostra identità" il lettore da una vita di Locke, di Constant, di Tocqueville, di Minghetti ha la sensazione (penosa) di trovarsi dinanzi a due diverse forme di integralismo, laicista l’uno, antilaicista l’altro.

Contro il "supermercato delle fedi"

In cerca della Verità. Sul ruolo della religione nello spazio pubblico

15 Maggio 2011 -

Il concetto di libertà religiosa indica la possibilità non tanto di cercare la propria religione in un ipotetico "supermercato delle religioni", ma il diritto-dovere di ricercare la Verità, senza subire costrizioni o impedimenti. Lo Stato, quindi, non deve ridurre le religioni a puro fatto privato ma deve consentire a promuovere l’edificazione di un spazio pubblico nel quale le religioni abbiano modo di raccontarsi.

Controtendenza

Molte buone ragioni per cui sarebbe meglio non definirsi laici

11 Maggio 2011 -

I pataccari del "laicismo", in Italia, a livello filosofico, hanno identificato il ‘laico’ (sostantivo) col non credente, con chi segue il lume della ragione e non si lascia sedurre dalle superstizioni e dalle etiche eteronome, a differenza dell’uomo di fede, dogmatico e reazionario. In realtà, il laicismo sta diventando la bandiera sgualcita utile solo per ridare dignità e cittadinanza agli sconfitti del secondo Ottantanove.

Controtendenza

Molte buone ragioni per cui sarebbe meglio non definirsi laici

7 Aprile 2011 -

Da diversi decenni ormai continuano a pubblicarsi, in Italia, articoli e saggi che rievocano le grandi e nobili figure della tradizione laica. Storia dei laici, Maestri e Compagni, I miei maggiori: si tratta di una fabbrica delle idee che non raggiunge mai il grosso pubblico ma che è sempre in attività e può contare, sui quotidiani più diffusi, su sicuri spazio pubblicitari (gratuiti). Nulla di male, beninteso. Nel nostro paese, però, la fenomenologia assume tratti specifici e, sotto il profilo democratico, talora regressivi.

L'altro illuminismo

Tra terrorismo, laicismo e relativismo, solo un Dio ci può salvare

7 Febbraio 2010 -

Dopo un lungo letargo, dovuto alla diffusa convinzione che la religione, almeno in Occidente, si fosse definitivamente ritirata nell’ambito assai poco rilevante del privato individuale, il terrorismo di matrice islamica ci ha come risvegliati di soprassalto e il problema della dimensione pubblica della religione è diventato uno dei punti più caldi del dibattito culturale contemporaneo.

Il racconto

2089. Chi ci salverà dai "cacciatori di crocefissi" del Ministero Laicista

5 Novembre 2009 -

"Possesso illecito di simboli portatori di discriminazione". Quali? Il crocefisso. Il laicismo costituzionalmente normato nel 2089 non fa sconti. Se non nascondi con cura il simbolo della tua fede, gli agenti del Ministero delle Libertà Civili vengono a prenderti e ti portano via.

La Spagna cattolica alza la testa

La Chiesa non ci sta e si ribella alla guerra dei crocefissi

25 Novembre 2008 -

Non bastavano i matrimoni omosessuali. Ora tocca ai crocefissi che spariranno dalle scuole. Così la Spagna isola i cattolici e rinuncia alla sua identità. In nome di un malinteso laicismo.

Controtendenza

Massimo Teodori al Grand Hotel
dei laici

24 Ottobre 2008 -

“Grand Hotel, gente che va, gente che viene...” dice la scena finale di un film di Edmund Goulding del 1932. E’ la battuta che fa venire in mente la lettura della ‘Storia dei laici nell’Italia clericale e comunista’  di Massimo Teodori. Quello scelto dall’autore è un Grand Hotel di tutto rispetto giacché per entrarvi si richiedono le ‘carte in regola’. Il problema è di quali carte si tratta.

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