Giovedì 9 Febbraio 2012
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lavoro

I dati pubblicati dal Frankfurter Allgemeine

Lavoro: quattro lezioni tedesche

8 Febbraio 2012 -

Licenziamenti, ristrutturazioni d’impresa e CIG, lavoro nero, indennità di disoccupazione. Su questo quattro punti, a tavolo aperto da parte di Monti e Fornero, l’esempio tedesco dovrebbe parlare all’Italia. (tratto da Chicago-Blog)

Non sempre sa ma sfrutta il titolo

Il trabocchetto del laureato

29 Gennaio 2012 -

In questi giorni viviamo un’ennesima commedia all’italiana; due questioni hanno toccato, da punti diversi, il problema serio che riguarda i giovani e il mondo del lavoro: il valore legale del titolo di studio. Abbiamo ascoltato l’uscita, spocchiosa e poco accorta, del giovane vice Ministro del Lavoro su quanto sia sfigato chi si laurea dopo i 28 anni. Il linguaggio giovanilistico non assolve chi ha perso un’occasione per stare zitto e riflettere: affermazioni simili sembrano mostrare scarsa conoscenza dei problemi dell’Università, questo nonostante si tratti di un professore universitario. (tratto da Il Tempo)

La crisi è una guerra combattuta con altri mezzi?

Il governo sa che il rischio è troppo alto per non intervenire sul mercato del lavoro

23 Gennaio 2012 -

Si apre oggi un confronto sulla riforma del mercato del lavoro che rappresenta il passepartout di ogni politica di crescita, assai più dei piani, dei programmi, degli incentivi pubblici e di quant’altro appartiene al bagaglio culturale della sinistra. Le parti sociali hanno a loro disposizione uno strumento: quell’art. 8 del decreto di ferragosto che consente di stipulare accordi più adeguati alle sfide che le imprese devono affrontare.

L'Italia e le grandi sfide del futuro

Solo con riforme serie Monti potrà risolvere il conflitto tra le generazioni

21 Gennaio 2012 -

Il circolo vizioso causato tra spead e pressione sui conti pubblici aumenta la probabilita’ di un downgrade che a sua volta spinge ulteriormente lo spread. Il turbinio di manovre e riforme accanto all’incredibile numero di summit europei non convince sul fatto che la situazione sia sotto controllo. In questo quadro, in Italia servono le riforme dirette a risolvere una volta per tutte il serpeggiante - e ahinoi annoso - conflitto intergenerazionale italiano.

Certezze e capri espiatori

E ora difendiamo chi produce

10 Gennaio 2012 -

Lo so, ci sono cose che oggi non si possono dire. Non si può parlare dell'articolo 18, non si può dire quel che ha detto Grillo, non ci si può sottrarre alla guerra santa contro gli evasori e gli speculatori, non si possono difendere i ricch. (tratto da La Stampa)

Disoccupazione oltre il 30 per cento

Come e perché in Italia giovani disoccupati (non) crescono

9 Gennaio 2012 -

Secondo le più recenti rilevazioni dell’Istat, la disoccupazione giovanile in Italia ha superato la soglia del 30%, sia pure con andamenti diversi a seconda delle differenti aree del Paese. Così le difficoltà di ordine economico derivanti dalla mancanza di un lavoro e di un reddito sicuri continuano ad essere una delle principali componenti  per cui i giovani rimangono a lungo all’interno delle mura domestiche, molto di più di quanto non avvenga negli altri Paesi europei. Ma non solo.

Consigli pratici a Monti

Per far ripartire l’Italia Monti deve avere il coraggio di puntare sulla competitività

30 Dicembre 2011 -

La conversione del decreto Salva-Italia ha lasciato indifferenti i mercati; lo spread tra Btp decennali e Bund rimane appeso alla croce dei 500 punti base; le Borse continuano a bruciare i risparmi delle famiglie. Tuttavia nelle recenti aste dei titoli di Stato sono apparsi flebili segnali di incoraggiamento. Mentre il premier Monti annuncia nuovi provvedimenti, si svolge nel Paese una sorta di “danza della pioggia” collettiva per invocare la crescita.

La riforma del lavoro

Il governo scivola sull’art.18 senza capire che va reinterpretato, non abrogato

27 Dicembre 2011 -

L’articolo 18 dello statuto dei lavoratori, che si applica alle imprese con più di 15 addetti, e che dice che nessuno può esser licenziato senza giusta causa o fondato motivo,  è tornato al centro della controversia sul diritto a licenziare: ma il governo è titubante . Esso ha anche commesso l’errore di voler fare la guerra all’articolo 18, come se fosse in sé deprecabile, anziché sostenere che esso è stato stravolto e che non si tratta di abrogarlo ma di interpretarlo in modo corretto.

Il Prof. prepara la fase 2 tra gli aut aut dei partiti

Monti perde voti anche al Senato. Il Pdl riparte dalla riforma del lavoro

23 Dicembre 2011 -

La manovra-Monti è legge. Monti, però, incassa meno voti (come alla Camera) e gli aut aut della maggioranza: 257 sì e 41 no. Tra dubbi, maldipancia, moniti, da un lato i partiti guardano a gennaio come al mese in cui molto si deciderà dei destini della legislatura; dall’altro il premier si prepara a quella che sembra diventare una corsa a ostacoli. Sul piatto ci sono le misure per lo sviluppo,vero test per il governo dei professori.

La battaglia per la flessibilità

Il vero problema è che la Fornero non ha alcuna intenzione di toccare l'art. 18

22 Dicembre 2011 -

Credo che il ministro del lavoro Fornero abbia espresso le sue reali intenzioni quando, all’indomani dell’intervista al Corriere, ha precisato di non aver citato l’articolo 18 e che si trattava soltanto di un invito al dialogo sulla riforma del mercato del lavoro. Ed è proprio questo il problema: l’attuale governo “tecnico” non ha alcuna intenzione di modificare la disciplina dei licenziamenti, ossia il famigerato articolo 18 dello Statuto dei lavoratori del 1970.

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